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Resoconto del Consiglio di Zona 5 del 08 febbraio 2007 orario
di convocazione: 18.30 inizio
formale effettivo alle ore: 18.42 INTERVENTI DEI CITTADINI Sig.ra B. Ulman
Lamenta
la mancanza di pensiline da piazza Abbiategrasso fino al Gratosoglio. Legge
lettera che ha fatto pervenire al Pres. Comm. T.T.V. e Urbanistica di Zona 5. Lamenta
atti di maleducazione varia e di vandalismi di gruppi di ragazzi. Chiede un
intervento del C.d.Z. 5. Appello:
33 presenti: 14 su 16 del centrosinistra / 19 su 25 del centrodestra [altri
consiglieri arrivano poi nel corso della serata] Il Presidente del C.d.Z. 5
nomina gli scrutatori: Beghi
(UDC), Baroncini (FI), Garufi (PRC) 1 - Approvazione dei
verbali delle precedenti sedute (art. 69, comma 3 e seguenti, Reg. Consiglio
Comunale): il
Presidente del C.d.Z. 5 illustra il punto. Vengono
tacitamente approvati i Verbali: nessuno 2 - Comunicazioni del
Presidente: 1)
in casella mappa della provincia di Milano; 2)
premette che sabato c’è stata rissa ai Magazzini Generali. È importante
riflettere su questo episodio. Comm. Sport ha chiesto un minuto di silenzio per
i fatti di Catania e lui ha accolto. Inoltre c’è stato un morto in
Campazzino. Tutto ciò è segno di malessere. 1 minuto di silenzio 3)
legge risposta a INTERROGAZIONE di Muzzana su nomina rappresentanti del C.d.Z. 5
in direzioni didattiche. 4)
su richiesta di censura a Zolla per appellativo di “fascista”. Biasima chi
ha adoperato tale termine che considera la peggiore offesa. 5)
legge risposta a INTERROGAZIONE di consigliera Berdot sui biglietti del teatro; 6)
alla Biblioteca Chiesa Rossa incontri su Milano città d’acqua; [Gandolfi
chiede una sospensione per una riunione dei capigruppo] Il C.d.Z. 5 viene sospeso
per una riunione dei capigruppo (dalle
19.00 alle 19.13) Il C.d.Z. 5 riprende alle
19.13 Appello:
35 presenti: 14 su 16 del centrosinistra / 21 su 25 del centrodestra 3 - Comunicazioni
dei Consiglieri: [Mozioni
e interrogazioni da parte dei Consiglieri di Zona ai sensi dell’articolo 11
del Regolamento sul Decentramento e degli articoli 11, 12, 13 del Regolamento
Interno]: Gandolfi
(IdV): -
presenta una ISTANZA avente per
oggetto “Richiesta
di protocollazione di mozioni, istanze, interrogazioni o altri documenti/atti
prodotti da consiglieri di zona mediante il sistema del Protocollo Generale,
come da prassi consolidata” sottolinea che questa prima istanza è
stato il motivo per cui ha chiesto la sospensione del C.d.Z. 5 per una riunione
dei capigruppo. È lieto di sottolineare che tutti i gruppi politici hanno
sottoscritto questa istanza attraverso la firma del loro capogruppo o
vice-capogruppo. -
presenta una ISTANZA avente per
oggetto “Sollecito
di adeguamento del Regolamento Edilizio del Comune di Milano alle nuove
normative stabilite dal comma 350 dell’articolo unico della Legge Finanziaria
2007 a riguardo degli obblighi per l'installazione dei pannelli fotovoltaici su
tutti gli edifici di nuova edificazione” Angiulli
(RP): -
presenta una ISTANZA avente per
oggetto “Bande
giovanili e vandalismi all’Arcadia” Esposto
(LF): -
presenta una ISTANZA avente per
oggetto “Chiede
chiusura cancelli dei giardini di Marco d’Agrate” -
presenta una ISTANZA avente per
oggetto “Biblioteche
rionali: richiesta di apertura fino alle 23.00” -
presenta una ISTANZA avente per
oggetto “Segnaletica
dei giardini di Marco d’Agrate” -
presenta una INTERROGAZIONE avente
per oggetto “Delibera del Cons. Comunale su aree verdi di Milano” -
presenta una MOZIONE avente per
oggetto “Sui
fatti di Catania e problema della violenza nello sport” Sarina
(LN): -
commenta i fatti di violenza di Catania”
-
presenta una MOZIONE avente per
oggetto “Su
problemi sicurezza del Gratosoglio” martedì
ci sarà Comm. Sicurezza su baraccopoli di via Bellarmino Brusatori
(LUDF): intervento
solo verbale: commenta i fatti di Catania e quelli dei Magazzini Generali e
politicizzazione di tali eventi. Zolla
(AN): intervento
solo verbale: condanna di chiunque commetta atti delinquenziali,
indipendentemente dal colore politico. Fa
riferimento a Comm. Sicurezza di ieri e affermazioni del responsabile della PL
Summo che critica e definisce “riprovevoli” e chiede chiarimenti scritti da
parte dell’interessato. Ritiene anche utile sapere dislocazione dei vari
Vigili di Quartiere. Caime
(FI): chiede
che vi sia lo scritto di tali interventi Presidente C.d.Z. 5: normalmente
poi consegnano anche lo scritto Angiulli
(RP): intervento
solo verbale: nega che il responsabile della PL si sia espresso come detto da
Zolla. E precisa quella che secondo lui deve essere l’interpretazione da dare
all’intervento fatto dal responsabile della PL PROPOSTE
DELLA COMMISSIONE URBANISTICA, EDILIZIA PUBBLICA E PRIVATA, T.T.V. 4 - Esame e parere sulle
domande di concessione edilizia:
4.1 Palazzina di 3 piani del PRU Antonini: il Presidente della
Commissione, Caime (FI), illustra il punto. La
Commissione in data 06.02.2007 ha espresso PARERE FAVOREVOLE: Favorevoli:
FI, AN, UDC, LN, Lombardelli (U) Contrari:
nessuno Astenuti:
IdV, LUDF, PRC, LF, U Dibattito Intervengono
i consiglieri Gandolfi
(IdV): Questa
sera è solo per oneri urbanizzazione con edificio di 3 piani, ma lo stesso PRU
prevede anche la costruzione di un orribile grattacielo che inficia anche un
possibile parere favorevole alla presente concessione edilizia. Va
riconosciuto tuttavia che in Commissione è stata accolta una richiesta
dell’opposizione di vincolare il parere favorevole al fatto che l’edificio
di 3 piani in oggetto sia di classe A1. Lombardelli
(U): chiede
a Caime se in delibera sono riportate le richieste fatte in commissione, tra cui
anche i nuovi vincoli posti dalla Legge Finanziaria. Croce
(PRC): chiede
chiarimenti su come possibile la costruzione di qualcosa come scomputo oneri. Brusatori
(LUDF): fa
presente che manca la proposta di delibera. Le innovazioni stabilite dalla
Finanziaria vanno applicate. Caime
(FI) Pres. Comm. T.T.V. (replica): Viene
fatta palazzina che va in proprietà al Comune di Milano e come tale è a
scomputo oneri. Il
fatto che venga poi fatto un grattacielo lo ritiene meraviglioso. Conferma
sua disponibilità a mettere il vincolo che edificio sia di classe A1. trova però
incoerente che poi in Commissione non si sia votato a favore. Nelle
concessioni edilizie, per ragioni di tempo, non c’è la delibera ma solo un
parere su quanto scritto sul Verbale della Commissione. Presidente
C.d.Z. 5: conferma
che è aggiunto quello che è scritto nel verbale della Commissione. Si vota: 31
Favorevoli: FI,
AN, UDC, LN, PRC, V, Pavoni De Allegri Berdot Lombardelli (U) Decensi (LF) 1
Contrari:
RP 5
Astenuti: IdV, Esposto (LF),
Soncini Fumagalli Devoto
(U) 2
Art. 8 comma 4: LUDF, Muzzana
(U): APPROVATA PROPOSTE
DELLA PRESIDENZA 5 - Concessione gratuita Salone C.A.M. Saponaro per Concerto Jazz
proposto dalla Nuova Associazione Culturale delle Arti e delle Corti –
Immediatamente eseguibile: il Presidente del C.d.Z. 5, Ferrari (FI),
illustra il punto. Si tratta di un concerto jazz di alto livello. Organizzata da
assessorato e noi diamo solo la sala. Si scusa se non è passato dalla
Commissione. Dibattito Intervengono
i consiglieri Brusatori
(LUDF): felice
che finalmente si può usare CAM che ora è disponibile per riunioni e quando
serviva a noi non lo era. Berdot
(U): chiede
sia specificato in delibera il numero di cittadini per cui è rivolta Gandolfi
(IdV): nulla
da eccepire sulla qualità della manifestazione che viene proposta. Rimane
però perplesso per quanto sta accadendo: quando il CAM Gratosoglio serviva a
questo C.d.Z. non abbiamo potuto utilizzarlo perché mancavano le sedie e quindi
l’idoneità della sala, ora che invece l’iniziativa è fatta
dall’assessorato non solo tutto va magicamente a posto e tutto si può fare,
ma addirittura viene raddoppiata la capienza della sala. Qualcuno ci deve
spiegare come sia stato possibile questo miracolo. Siamo felici per il futuro,
se ciò sarà valido anche per noi, ma perplessi per quanto avvenuto. La
seconda questione è un problema di metodo poiché l’iniziativa viene portata
direttamente in C.d.Z. 5 come proposta del Presidente invece di passare per la
Commissione competente per materia. E le Commissioni competenti potevano essere
due: o la Cultura che ne poteva discutere in una delle tante riunioni fatte in
questo periodo; o la PMZ che si occupa specificatamente dei CAM e che non si
riunisce da prima di Natale. La richiesta risale al 12 dicembre, quindi di tempo
ce ne sarebbe stato. Anche questo aspetto lascia perplessi. L'Italia
dei Valori sarebbe favorevole ai contenuti dell’iniziativa, ma per dare un
chiaro segnale di critica al metodo adoperato annuncia che non parteciperà al
voto in base all’Art. 8 comma 4. Beghi
(UDC): vero
che iniziativa de La Traccia non ha potuto usare il CAM Gratosoglio e ora invece
è possibile usarlo. Lui ha chiesto le ragioni al Presidente e chiede di
spiegare la deroga posta dall’assessore. L’associazione porterà le sedie a
norma. Comprende che è grave mancanza dei settori competenti non aver ancora
adeguato la struttura alle normative vigenti. Croce
(PRC): sul
discorso già accennato sui tempi, il tempo c’era, l’iniziativa risale al 12
dicembre. Ricorda
che in base al numero di utenti previsti cambiano le normative su altri aspetti.
È quindi anomala la deroga concessa solo per questa manifestazione. Chiede
inserire clausola che se vengono portate le sedie poi ci rimangano. Ci
si chiede di approvare una cosa che non è regolare. Brusatori
(LUDF): il
CAM è una risorsa della zona 5 e ritiene che l’agibilità per 270 persone era
un po’ limitata per la capienza del CAM Gratosoglio. Ben venga se viene
aumentata la capienza. Ma è bene avere chiarimento. Lombardelli
(U): l’aumento
di capienza, il raddoppio, non è solo per le uscite ma per la portata della
soletta e fu a suo tempo negata una capienza maggiore proprio per questo limite.
Se troppo caricata rischia di crollare. Non voterà mai una delibera che aumenta
la capienza. Angiulli
(RP): il
CAM è stato ristrutturato e lo ritiene quindi ora agibile. È favorevole a
iniziativa. Presidente
C.d.Z. 5: il
raddoppio della capienza è data da commissione di vigilanza e riguarda solo la
manifestazione in oggetto. Per
renderlo a regola bisognerebbe comperare le sedie ma poi non riuscirebbero a
ballare. Sulla
portata della soletta il requisito c’è. Si vota: 27
Favorevoli: FI,
AN, UDC, PRC, LUDF, V, RP, Soncini Fumagalli (U) Decensi (LF), 0
Contrari:
6
Astenuti: LN, Esposto (LF),
Pavoni Lombardelli De Allegri Muzzana (U) 2
Art. 8 comma 4: IdV, Berdot
(U) APPROVATA PROPOSTE
DELLA COMMISSIONE SANITÀ E
ANZIANI 6 - Relazione riassuntiva delle
attività promosse dalla Commissione
nell’anno 2006: il Presidente della Commissione, D’Ambrosio (AN),
illustra il punto. La
Commissione in data 24.01.2007
ha espresso PARERE FAVOREVOLE Favorevoli:
FI, AN, LN, UDC, PRC Contrari:
nessuno Astenuti:
U, RP, LUDF, IdV, V Dibattito Intervengono
i consiglieri Gandolfi
(IdV): ringrazia
la Presidente per l’illustrazione della relazione con l’aggiunta di
spiegazioni. Il
documento è stato letto durante la Commissione Sanità del 24.01.2007, ma a
causa di un disguido tecnico – così ci aveva detto la D’Ambrosio – i
consiglieri presenti non avevano a disposizione una copia della relazione e per
questa ragione il gruppo dell’Italia dei Valori ha deciso di astenersi. Il
testo ci è stato successivamente fatto pervenire tramite e-mail dalla
Presidente di Commissione, che ringraziamo. Non
può entrare nel merito perché la documentazione oggi presente in delibera ha
un problema formale: pur essendo stata presentata dalla D’Ambrosio nello
spazio dei consiglieri del C.d.Z. 5 del 01.02.2007, la documentazione allegata
alla proposta di delibera non risulta regolarmente protocollata mediante il
sistema del Protocollo Generale quindi non la si può ritenere idonea alla
discussione e chiediamo al Presidente della Commissione di rinviare la
discussione fino a quando non vi sarà una documentazione adeguatamente
protocollata in delibera. Per
coerenza con quanto presentato questa sera e sottoscritto da tutti i capigruppo
o i vice, chiediamo il rinvio del punto. Lombardelli
(U): visto
che proprio prima è stata fatta riunione capigruppo su problemi protocollo
rileva che delibera precedente ha protocollo datato 7.6.07 D’Ambrosio
(AN): l’altra
volta ha fornito una versione leggibile. È identica a quella concordata in
commissione. Presidente
C.d.Z. 5: procederebbe
alla votazione Dichiarazioni
di voto: Gandolfi
(IdV): Ritiene
la votazione valida in quanto la relazione che andiamo a votare non è
regolarmente protocollata. Avrebbe ritenuto più opportuno che per coerenza con
l’istanza presentata e sottoscritta da tutti i capigruppo il punto venisse
ritirato. Pertanto l’Italia dei Valori non parteciperà al voto in base all’
Art. 8 comma 4. Croce
(PRC): Art.
8 comma 4 con le stesse motivazioni espresse da Gandolfi. Brusatori
(LUDF): Art.
8 comma 4 con le stesse motivazioni espresse da Gandolfi. Si vota: 21
Favorevoli: FI,
AN, UDC, LN, LF, Fumagalli (U) 0
Contrari:
9
Astenuti: V, RP, Garufi
(PRC), De Allegri Berdot Lombardelli Pavoni Muzzana Soncini (U) 3
Art. 8 comma 4: IdV, LUDF,
Croce
(PRC) APPROVATA Pavoni
(U): pone
questione sospensiva. Ritiene non opportuno affrontare quattro mozioni, tra cui
la prima riguarda un argomento inerente una commissione centrale che si svolgerà
a breve. Idem per quella sull’ambiente di Brusatori che meriterebbe
approfondimento in Commissione. Inoltre andrebbe rispettato l’ordine di
presentazione. Presidente
C.d.Z. 5: possiamo
trattare il punto 7 e la 9. le altre vediamo. MOZIONI
DEI CONSIGLIERI 7 - Mozione del consigliere
Sarina sulla presenza di insediamenti abusivi dei campi nomadi nella Zona 5:
il consigliere Sarina (LN), estensore e primo firmatario della mozione, svolge il
ruolo di relatore e illustra i contenuti della mozione. Nasce dai fatti del
campo nomadi costituito ad Opera dopo sgombero fatto in Ripamonti. Lo scopo è
evitare ricollocamento dei nomadi nella nostra zona. Dibattito Intervengono
i consiglieri Pavoni
(U): non
pare che mozione sia limitata ai fatti di Opera. Il problema è ben più vasto e
quindi questa mozione dovrebbe essere aggiornata. Per questo suggerisce di
riesaminare la questione. Inoltre si limita ad ordine pubblico e repressione e
non da soluzioni al problema. Ieri
in commissione c’erano i guastatori e non si è discusso bene. Brusatori
(LUDF): ci
sono documenti sospetti del comune che definiscono in modo strano la zona sud
come degradata ma anche interessante come opportunità immobiliari. In USA sono
state condannate persone che fomentavano il degrado e la protesta per poi
consentire speculazione edilizia selvaggia. Croce
(PRC): nella
mozione ci sono cose reali, ma sono posti solo nel modo in cui vengono vissute
dalle persone e non con prospettive di soluzione. Sono
a tutti gli effetti dei cittadini europei e come tali meritano di essere
considerati. Gandolfi
(IdV): discorso
di metodo: non ha avuto firme per essere urgente e quindi visto che il tema è
inerente la sicurezza e che il primo firmatario è il Presidente della Comm.
Sicurezza sarebbe stato opportuno un passaggio in Commissione per cercare di
approfondirla e magari trovare un testo condiviso. Discorso
di contenuto: è un approccio al problema limitato, dice no al ritorno dei
nomadi nella Zona 5 da cui provengono, ma non propone soluzioni alternative. E
la soluzione non è mai solo lo sgombero, è necessario che in contemporanea ci
sia un intervento di carattere sociale. Ma nella mozione non vi è traccia di
proposte inerenti le politiche sociali da adottare. Questi
insediamenti abusivi rappresentano anche situazioni igienicamente indecenti per
chi ci vive. Una società evoluta e civile non può lasciare che simili
situazioni si creano e se ciò si verifica vi sono delle gravi mancanze da parte
di chi ha “governato” Milano in questi anni. Una
mozione per essere utile dovrebbe comprendere anche proposte inerenti
l’aspetto sociale e non solo dire “non li vogliamo”. La ritiene
incompleta, manca la parte più politica cioè il ragionamento sulle politiche
sociali da adottare. Bramati
(FI): non
vuole fare analisi sociale sul problema perché sposterebbe il problema. Stando
alla mozione la prima richiesta non è da poco chiedere che nei tavoli che
discutano i problema ci sia anche il Consiglio di Zona. L’altra richiesta la
ritiene solo contingente, non assoluta. Siamo disponibili a ricevere
accampamenti concordati e regolari. Non
ritiene giusto istituzionalizzare una situazione irregolare con una commissione
sul luogo. Condivide
il fatto che vada fatto un ragionamento sociale sul problema. Zolla
(AN): da
Pavoni ha appreso che Garufi è diventato della maggioranza visto che lo ha
definito guastatore, visto che è dal suo intervento che è iniziato il
putiferio. Ricorda
che molti comuni limitrofi governati dal centrosinistra hanno normative molto
severe contro i nomadi. Chiede
se la parte socialmente debole non possa essere chi vive nelle case e subisce i
danni di questi accampamenti. Repossi
(V): nella
mozione ci sono cose condivisibili. Vero che sperava fosse urgente ma visto che
non lo è stata doveva andare in Commissione. Spesso
queste persone vengono poi sfruttate. Il problema va risolto meno
ideologicamente, sono problema sociale e non può essere risolto con un colpo di
scopa che li sbatte via. No a egoismi territoriali. Nella mozione manca la
denuncia delle tende bruciate a questo accampamento ad Opera. Garufi
(PRC): qualcosa
di positivo nella mozione c’è: il primo punto dove si chiede un tavolo a cui
partecipi il C.d.Z. 5. Gli
piange il cuore a vedere delle famiglie costrette a vivere in quelle condizioni.
Non accetta il principio del buttiamoli via. Chiede di affrontare il problema
politicamente. Decensi
(LF): questi
nomadi sono come gli altri che occupano parti del territorio. Come quelli nel
Parco Ticinello. Berdot
(U): ritiene
irresponsabile da parte di alcune forze politiche soffiare su una questione
delicata. È un problema di non integrazione e di pregiudizi nei confronti dei
nomadi. La politica deve farsi carico del problema. AN e LN non dimostra senso
di responsabilità. L problema non si risolve scaricandolo ad altri. Ricorda che
non è mai stata creata la Commissione Campo Nomadi di zona prevista. Morelli
(LN): a
Opera ci sono cittadini che non condividono la scelta del Sindaco che non ha
chiesto ai cittadini. L’urgenza
c’è ancora. Il Sindaco non ha ancora detto cosa ne sarà di quel campo. Prima
di parlare di integrazione e di accoglienza bisogna ricordarsi che ci sono
bambini accampati in una tenda nel fango. A Milano ci sono 30 campi nomadi. I
nomadi se sono tali sono itineranti e non diventano stanziali, altrimenti non
sono nomadi. Nessuno
ci impone di accogliere cittadini non italiani. I
nomadi che si vogliono integrare vanno ad abitare nelle case come gli altri. Il
tema dell’accoglienza e dell’ambiente usato dalla sinistra non risponde alla
realtà. Con i campi nomadi evadono tutte le regole che gli italiani devono
rispettare. Chi
ci guadagna Per
lui campi nomadi devono essere zero. D’Ambrosio
(AN): trova
banale ricondurre la mozione a una fobia del centrodestra. Vero che ci sono
soggetti innocui che vengono temuti, ma è anche vero che ci sono molti episodi
di violenza che li vedono coinvolti. Abbiamo
responsabilità di gestire queste situazioni. Nel momento in cui questi fenomeni
diventano di dimensioni incredibili è difficile gestirlo. Tenderebbe a smorzare
i toni della mozione, mantenendo il nucleo buono. Pavoni
(U) (per f. p.): come
istituzione è nostro dovere fare delle proposte non strumentali. Evitiamo di
ideologizzare. De
Allegri
(U): leggendo
la mozione sembra molto avvelenata politicamente e ciò non aiuta nessuna.
Chiede di smontare la mozione e di lavorarci su. Ricorda il periodo in cui è
stato fatto il campo nomadi e il comportamento di alcuni leghisti che si erano
accampati lì per evitarlo. Propone
di ritirare la mozione e rinviarla in Commissione, magari costituendo la
Commissione Campi Nomadi. Lombardelli
(U): segnala
che forse è sfuggito il fatto che non sono nomadi, ma cittadini stranieri che
vengono in italia e si accampano in modo stanziale e che come europei hanno
diritto a stare sul nostro territorio. A
Zolla replica che quella delibera sui nomadi accampati per più di 48 ore ce
l’ha anche il Comune di Milano. Brusatori
(LUDF) (per f. p.): quando
le rom sono carine i leghisti le invitano anche a cena. Presidente
C.d.Z. 5: su
Commissione Nomadi sono disponibili a farla. Sarina
(LN)
relatore
(replica): difficile
rispondere a tutte le osservazioni. La mozione è fatta da un leghista e non è
calata dal partito. È sua mozione che la sua sensibilità politica lo ha
indotto a presentare. Lo ritiene un pericolo che nella nostra zona ci possa
essere un nuovo campo nomadi. Questo è l’unico spirito con cui ha predisposto
la mozione. È un primo paletto sulla questione. Da qui è disponibile a
discutere anche di condizioni di sicurezza e sociali e tutto il resto. Ritiene
però Dichiarazioni
di voto: Bramati
(FI): voterà
a favore della mozione. In termini operativi si può lavorare ancora sul tema
sociale. Brusatori
(LUDF): vuole
dare un segno di apertura a quei punti di contatto che ci sono stati. LUDF
annuncia una mozione più allargata. LUDF si astiene. Pavoni
(U): la
mozione potrebbe essere condivisibile se si
limitasse a determinate cose, ma vi sono aspetti troppo estremi nel testo. Se
cambia il testo la vota, altrimenti no. Gandolfi
(IdV): pur
apprezzando alcune delle precisazioni fatte dal primo firmatario della mozione,
l’Italia dei Valori continua a ritenere che il testo così come è stato
presentato rimane incompleto proprio perché manca l’aspetto propositivo più
importante, cioè quello inerente le politiche sociali da adottare. Apprezziamo
anche il fatto che alcuni interventi della maggioranza si sono detti disponibili
ad affrontare in futuro gli aspetti sociali della problematica e speriamo che in
quella occasione sia possibile trovare dei punti di contatto. Purtroppo però il
testo presentato su cui ci viene chiesto di votare non ci soddisfa e quindi
l’Italia dei Valori si asterrà. Repossi
(V): ha
visto troppi interventi negativi e inoltre l’impianto della mozione è
inaccettabile. Quindi voterà contro. Fumagalli
(U): intendimenti
gli piacciono poco e il paletto che pone non gli piace. Sarebbe stato
disponibile a votare una mozione diversa che accogliesse i punti di contatto. Zolla
(AN): AN
ritiene fin troppo moderata la mozione, tuttavia voterà a favore. Si vota: 20
Favorevoli: FI,
AN, LN 6
Contrari:
U, PRC, V 4
Astenuti: LF, LUDF, IdV 2
Art. 8 comma 4: UDC APPROVATA Presidente del C.d.Z. 5:
alle ore 21.36 circa dichiara chiuso il C.d.Z. 5 per esaurimento del tempo. I
punti rimasti verranno trattati in testa al prossimo ordine del giorno del
C.d.Z. 5.
----------------------------------- N.B.:
qui di seguito riporto la corrispondenza delle sigle abbreviate con il
corrispondente partito: FI
– Forza Italia AN
– Alleanza Nazionale UDC
– Unione Democratica Cristiana LN
– Lega Nord U
– Ulivo PRC
– Rifondazione Comunista LF
– Lista Ferrante LUDF
– Lista Uniti con Dario Fo V
– Verdi RP
– Rosa nel Pugno IdV
– Di Pietro Italia dei Valori
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Luca Gandolfi - Dottore in Scienze Politiche c/o Consiglio di Zona 5 - v.le Tibaldi 41 20136 Milano MI
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