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Resoconto del Consiglio di Zona 5 del 30/06/2005 monotematico sul "Contratto di Quartiere II del Gratosoglio" ORDINE
DEL GIORNO 1
- Contratti
di Quartiere II: aggiornamento della situazione Saranno
presenti: -
l’Assessore alle Periferie e Sicurezza, Guido Manca; -
l’Assessore alle Politiche Sociali, Tiziana Maiolo; -
l’Assessore allo Sviluppo del Territorio, Giovanni Verga; -
il Presidente dell’Aler, Luciano Niero [Abbiamo
riportato l’ordine del giorno per sottolineare la differenza delle autorità
annunciate con quelle effettivamente presenti]
orario
di convocazione: 18.30 inizio
effettivo alle ore: 18.50 Sono presenti: -
Assessore alle Periferie e Sicurezza
del Comune di Milano, Guido
Manca -
I Tecnici del Comune di Milano -
I Tecnici dell’ALER -
I responsabili della EmmeErre -
I Consiglieri di Zona 5 -
I Comitati e i cittadini Appello:
25 presenti: 12 su 16 del centrosinistra / 13 su 25 del centrodestra (altri
arrivano nel corso della seduta) Presidente del C.d.Z. 5:
spiega che si tratta di un C.d.Z. 5 monotematico sui Contratti di Quartiere 2
(CQ2), che nella nostra zona riguardano il Gratosoglio. I
CQ2 derivano da una legge dello stato e sono una grossa opportunità per
risanare i quartieri popolari. Milano se ne è aggiudicata 5, di cui uno nella
nostra Zona 5. Una
parte importante nei CQ2 viene svolta dalla progettazione partecipata attuata
tramite agenzie specializzate nello svolgere questo compito di mediazione. Precisa
che quella di stasera è una seduta di C.d.Z. che ha le sue regole. Spiega
lo svolgimento della serata che avrà la seguente scaletta di interventi: 1
- Intervento dell’Assessore 2
– Interventi dei cittadini 3
– Dibattito 4
– Risposte dei tecnici del Comune e dell’Aler 5
– Risposte e conclusioni dell’Assessore 1
- Intervento dell’Assessore: Guido
Manca - Assessore alle Periferie e Sicurezza del Comune di Milano: lo strumento
del CQ2 è estremamente complesso n fase di attuazione. Milano ha partecipato
con 5 proposte e tutti e 5 i progetti sono rientrati in quelli finanziati dai
CQ2, per un totale di circa 240 milioni di euro. Il
CQ2 servirà per una riqualificazione
complessiva di questi 5 quartieri popolari: ristrutturando le case, creando
servizi, intervenendo sulla viabilità e sul verde. Il
CQ2 per il Gratosoglio costerà circa 44 milioni di euro e gli alloggi
interessati saranno 1340. L’iter
burocratico ha visto a ottobre 2004 la consegna dei progetti preliminari; il 4
gennaio 2005 la certezza di avere i finanziamenti richiesti; fino al 30 marzo
gli adempimenti richiesti dalla Regione Lombardia. Una
parte importante viene svolto dalla progettazione partecipata: da febbraio 2005 sono stati convocate
diverse riunioni con i tecnici del comune e dell’Aler, i Comitati dei
cittadini e i sindacati degli inquilini, gli organismi preposti del C.d.Z. 5. Si
è dato vita al Comitato di Attuazione,
un organismo previsto dal CQ2 ed è presieduto dall’arch. Cella del Settore
Periferie e vi prendono parte il comune, l’Aler, il C.d.Z. 5, i Comitati degli
inquilini, i Sindacati degli inquilini. Secondo
i tempi previsti, il 30 settembre si dovrebbe chiudere la fase della progettazione
partecipata, ma ha già chiesto di prolungare i tempi di questa fase per
sviluppare meglio la partecipazione. Questa è una fase importante e decisiva
del CQ2. la progettazione partecipata
viene attuata tramite esperti che raccolgono le varie proposte di modifica del
progetto, anche se non si potranno accogliere modifiche sostanziali, ma solo
modifiche di lieve entità. È possibile esprimere rilievi al progetto, ma le
linee essenziali del progetto sono già delineate. Al
termine di questa fase verrà fatta una sintesi dei rilievi emersi e si giungerà
quindi al progetto esecutivo. L’assunto
politico è quello di dare attuazione alla volontà di riqualificare anche le
zone periferiche della città. Il CQ2 è un’occasione straordinaria per la
riqualificazione complessiva dei quartieri popolari che sono realtà difficili. 2
– Interventi dei cittadini Sig. Brusatori: il problema è che il progetto non è ancora stato
presentato tecnicamente nel quartiere. Si è potuta vedere solo qualche
planimetria generale sui giornali di zona e poco più. Il
CQ2 prevede non solo la ristrutturazione degli edifici esistenti, ma anche la
costruzione di due nuovi edifici con l’abbattimento di alberi e la distruzione
di una pista di pattinaggio e di un campo giochi. L’impatto delle due
costruzioni sarà notevole. Chiede
come i cittadini possano proporre modifiche al progetto con modifiche
sostanziali. Critica
anche alcune tecniche di restauro come le facciate ventilate. Chiede
di conoscere la cronologia dei lavori e dice che i cittadini sono spaventati dal
fatto che tra breve inizieranno i lavori. Sig. Verdolino: ricorda che la riqualificazione del Gratosoglio è
attesa da molti anni. Fino ad ora ci sono stati solo interventi parziali, sono
state messe delle pezze. I
cittadini chiedono la ristrutturazione degli edifici esistenti, che venga tolto
l’amianto e vogliono il verde. Non vogliono il taglio degli alberi. Sig.ra Biscosi:
dice che i cittadini hanno bisogno degli alberi in via Baroni dal 90 al 98. Le
nuove palazzine previste toglieranno luce ai palazzi e abbatteranno gli alberi
esistenti da anni. Chiede che le due palazzine vengano fatte altrove. S. Chiappelli - SUNIA:
sottolinea che i CQ2 sono una grande occasione da non perdere per riqualificare
i quartieri popolari di Milano. In
questi anni sono state fatte molte battaglie per avere i finanziamenti e
risanare il quartiere. Il CQ2 permette di avere i soldi necessari e ricorda che
il Consiglio Comunale ha votato compatto. Auspica che l’unità venga
confermata. In
questi anni al Gratosoglio ci sono stati solo interventi sporadici, mentre
questo è un intervento complessivo. L’obiettivo che ha mosso il SUNIA, ma
anche i Comitati di quartiere, le Associazioni e il C.d.Z. 5 è stato quello di
riuscire ad usufruire dei finanziamenti del CQ2 per avere le risorse necessarie
per risanare il quartiere. I
43 milioni di euro non saranno sufficienti a risanare tutto il Gratosoglio, ma
solo il Gratosoglio Nord. Il Comune e l’Aler devono trovare le risorse anche
per il Gratosoglio Sud. Di
quei 43 milioni di euro, 33 sono destinati alla ristrutturazione delle case e
chiede che si inizi da lì con i lavori. Per
poter aggiudicarsi il bando del CQ2 non era però sufficiente chiedere il
risanamento delle palazzine esistenti, dovevano esserci nella proposta anche
delle nuove strutture con funzioni sociali, per questo è stata inserita una
Residenza per gli studenti e una residenza per le giovani coppie, che vanno ad
aggiungersi alla RSA già in costruzione. Fa
tre richieste: 1.
se lo scopo principale era ristrutturare il quartiere, chiede che prima
possibile vengano aperti i cantieri per la ristrutturazione dei palazzi
esistenti. 2.
un polmone verde è necessario come garanzia di qualità. Chiede di verificare
gli spazi per un accordo con gli abitanti del quartiere per garantire aree a
verde e la costruzione delle due nuove palazzine. 3.
la RSA è una struttura importante, ma chiede che sia posta al servizio degli
abitanti del Gratosoglio. Presidente del C.d.Z. 5: è emerso un problema grave che richiede la
presenza dell’Assessore alla Sicurezza. Il suo intervento verrà quindi
anticipato e poi l’Assessore ci lascerà. Poi i lavori del C.d.Z. 5
continueranno regolarmente. Guido
Manca - Assessore alle Periferie e Sicurezza del Comune di Milano: si scusa ma
c’è una nuova emergenza che riguarda la questione dei campi nomadi: in
Consiglio Comunale è stata votata una mozione urgente sull’argomento e la sua
presenza è necessaria. Si scusa ma deve andare via. [l’Assessore
se ne va] 3
- Dibattito: intervengono
i consiglieri: De Allegri (DS): nel quartiere ci sono molti problemi. Il CQ2 apre
uno spiraglio per tornare a sperare. Può esserci qualche inconveniente creato
dalle due residenze, ma senza di esse non vi sarebbero stati i finanziamenti
necessari alle ristrutturazioni. Non si deve perdere un’occasione come quella
del CQ2 del Gratosoglio. Maschio (FI): legge un testo scritto in cui, tra le altre cose, si
dice che vi è la speranza che il 2005 sia l’anno delle periferie. Il CQ2 è
importante non solo per la ristrutturazione delle case, ma anche come riscatto
sociale del quartiere. Berti
(PRC): rimane poco altro da dire. Dice si al CQ2, ma non a tutti i costi. Si se
ci sono determinate garanzie: 1) chi lascia l’alloggio per i lavori di
ristrutturazione deve avere la garanzia di rientrarvi con gli stessi affitti
calmierati; 2) chiede cosa prevede il CQ2 per il disagio giovanile e per gli
anziani; 3) chiede quale sia la differenza tra custodi sociali e portierato
sociale, e con quale criterio vengono scelti. Gandolfi (indipendente di CentroSinistra): sottolinea come
nell’o.d.g. della convocazione del C.d.Z.
5 fosse annunciata la presenza di ben tre Assessori del Comune di Milano e del
Presidente dell’Aler. Assenti gli Assessori Maiolo e Verga, assente anche il
Presidente dell’Aler. Di tutte queste autorità annunciate ne è venuta solo
una, l’Assessore Manca, che però ci ha abbandonati prima del termine dei
lavori e prima che noi consiglieri avessimo l’opportunità di svolgere il
dibattito. Così ora manca l’interlocutore politico a cui rivolgere i nostri
rilievi e le nostre domande. È un vero peccato che l’assessore Manca se ne
sia andato perché mi ero segnato alcune frasi che aveva detto e sulle quali
avrei voluto avere da lui delle risposte politiche. L’Assessore ha parlato di “riqualificazione
complessiva”, ma per il Gratosoglio questo concetto non vale perché sui
52 palazzi di cui si compone il quartiere solo 18 sono oggetto delle
ristrutturazioni e il Gratosoglio Sud ne è completamente escluso. Ricordo che
nel passato C.d.Z. 5 sul gratosoglio i progettisti ci avevano spiegato che erano
stati attenti a non creare una divisione fra la zona Est e la Ovest, ma qui in
realtà verrà creato uno stridente divario tra il Gratosoglio Nord che sarà
rimesso a nuovo e quello Sud che rimarrà in stato di degrado. Pongo allora la
stessa questione che avevo posto la scorsa volta: cioè la necessità di
reperire in tempi brevi le risorse necessarie per ristrutturare anche il
Gratosoglio Sud e chiedo se in questi mesi è stato fatto qualche passo in
questa direzione. Sempre nello scorso C.d.Z. 5 era stato chiesto che nel CQ2
fosse inserito anche il recupero dello stabile della ex scuola Pirandello per
farlo diventare un palazzo delle Associazioni: chiede se tale richiesta è stata
recepita. Sottolinea
come sia sempre stato molto sensibile ed affascinato dal concetto di partecipazione.
Il CQ2 prevede la progettazione
partecipata, la gestione della quale è stata affidata ad esperti.
L’Assessore Manca ci ha però detto che tramite i rilievi e le richieste dei
cittadini si potranno operare al progetto “solo
modifiche lievi e non strutturali”. Il mio concetto di progettazione
partecipata è assai diverso: si parte dalle richieste della base e da quelle
nasce il progetto. Detto
questo è bene ricordare che se oggi abbiamo il CQ2 al Gratosoglio questo è
avvenuto grazie all’intelligenza di chi ha formulato la richiesta, tra cui
anche le Associazioni del territorio e i Comitati di quartiere, che hanno
studiato il bando e in base ad esso hanno inserito una serie di strutture che
hanno permesso al Gratosoglio di avere un punteggio tale da vedersi assegnato il
CQ2 con i relativi finanziamenti. Tra queste strutture che hanno dato i punti
necessari ci sono anche le due residente (per studenti e per giovani coppie)
senza le quali non vi sarebbe nessun CQ2 al Gratosoglio. Queste
due strutture devono esserci nel CQ2 del Gratosoglio, altrimenti il Gratosoglio
perde tutto il CQ2. valutiamo pure se esiste la possibilità di posizionarle in
un luogo diverso, ma dobbiamo aver chiaro fina da ora che devono esserci da
qualche parte all’interno dell’area in cui avviene il CQ2. Detti (V): si rammarica per l’assenza dell’Assessore Maiolo
perché sperava nella sua sensibilità: gli alberi non vanno tagliati perché
sono utili agli anziani. Chiede di fare altrove le due palazzine. Berdot
(DS): chiede altri due C.d.Z. 5 straordinari per valutare lo stato dei lavori
degli altri quartieri in ristrutturazione. Per avere il CQ2 al Gratosoglio
bisogna che ci siano quelle due residenze che hanno anche una importante
funzione di ricambio generazionale del quartiere. L’opposizione di questo
gruppo di cittadini va a danneggiare tutto il Gratosoglio. Non
è vero che il progetto non è conosciuto: c’è stato un C.d.Z. 5
straordinario e delle assemblee nel quartiere. Non è neppure giusto che venga
contestato chi da decenni si batte per il quartiere. Trimboli (PDCI): se oggi abbiamo un CQ2 al Gratosoglio è grazie
alle lotte dei cittadini e del Comitato di quartiere. Sia il benvenuto il CQ2.
il verde è importante, ma va considerato con senso di equilibrio, dice no
all’estremismo ecologista. Chiede che nel suo complesso il CQ2 tenga conto
anche dell’esigenza di spazi verdi e se per costruire le due residenze se ne
eliminerà uno, allora bisogna prevederne uno nuovo in un altro posto. Zaolino (M): il CQ2 è ottimo, ma il costo cade sulla fiscalità
generale. Sono anni che l’Aler non fa nessuna ristrutturazione complessiva e
mette solo delle pezze qua e la. Il CQ2 doveva essere finanziato con i soldi che
l’Aler incassa dagli affitti. Il CQ2 è stato ottenuto grazie alle due
residenze (studenti e giovani coppie). Purtroppo però viene tolto un campo
giochi che dava verde e respiro. Bisogna però ascoltare le richieste dei
cittadini e chiede che venga fatto un incontro con il Comitato di via Baroni dal
90 al 98. propone di fare le due residenze nei pressi dell’ASL. Pioli (IdV): i fondi che arrivano con il CQ2 sono una opportunità
da non perdere, usiamoli nel miglior modo possibile, recependo le osservazioni
dei cittadini, spostando in altre aree le due residenze. Dice no al calpestare i
diritti dei cittadini. Muzzana (M): legge un testo del progetto in cui si parla di aree
verdi nel quartiere e poi altre frasi. Chiede se dopo le ristrutturazioni vi sia
l’intenzione di vendere le abitazioni, come e a che prezzi? Avrebbe voluto
chiedere al Presidente dell’Aler come mai l’Aler ha lasciato degradare il
quartiere. Chiede come mai non ci siano i custodi negli stabili. Le ultime
Giunte di Milano non hanno fatto nulla per anni per i quartieri popolari, ora si
svegliano solo perché ci sono i fondi del CQ2 e perché le elezioni sono
vicine. Ferrari (FI): il CQ2 è una grossa opportunità da prendere al volo,
non solo per la riqualificazione degli edifici, ma anche per il valore aggiunto
derivante dalla riqualificazione sociale. Replica a Zaolino che sarebbe
impossibile ristrutturare tutto un quartiere finanziandolo solo con le entrare
derivante dagli affitti che forse non basterebbero neppure per le spese
ordinarie, figuriamoci per un intervento straordinario come questo. I due nuovo
insediamenti vanno bene, sono due servizi in più per il quartiere e da qualche
parte vanno fatti. Replica a Muzzana dicendo che questa è l’unica Giunta da
30 anni a questa parte che sta facendo qualcosa per i quartieri popolari. 4
– Risposte dei tecnici del Comune e dell’Aler Arch. Salvador - ALER: molte delle domande che sono state fatte sono
politiche e quindi non può rispondere. Non
è vero che il progetto non fosse stato reso noto, forse qualcuno non lo
conosceva. Ricorda che il CQ2 è nato grazie al Comitato di quartiere e alle
Associazioni presenti al Gratosoglio. L’Aler
ha tenuto un’assemblea nel quartiere il 16 giugno, e non è certo colpa sua se
alcuni hanno impedito il corretto svolgimento dell’assemblea. Il
bando per i CQ2 prevedeva dei punteggi che venivano dati per le nuove volumetrie
e per la diversificazione delle utenze, oltre che per nuovi servizi. Da sola, la
ristrutturazione del quartiere, non bastava per ottenere i finanziamenti.
Intelligenti e giusti quindi gli inserimenti nel progetto di quelle strutture
che hanno consentito di ottenere il CQ2. precisa che non si è usata tutta la
volumetria possibile, ma solo quella necessaria e sufficiente per ottenere i
punti del bando. Al
Gratosoglio Nord nessuno è proprietario degli alloggi, come invece lo è al
Sud. Dei 25 edifici del Gratosoglio Nord, 6 erano già in fase di
ristrutturazione e uno in fase di appalto. I rimanenti 18 edifici sono quelli
interessati dal CQ2. I
lavori saranno divisi in tre lotti, ciascuno con il suo appalto. Il
cronoprogramma dei lavori prevede prima la ristrutturazione degli edifici, se
tutto procede senza intoppi si parte nella primavera 2006 e la fine dei lavori
dovrebbe essere alla fine del 2008. Altri
interventi prevedono una casa delle associazioni sotto le due torri. Nei tre
edifici in linea verranno organizzati dei saloni per attività collettive. Negli
oltre 2000mq di negozi abbandonati verranno svolte attività sociali e
artigianato. Per
quanto riguarda le due nuove residenze ammette che sono invasive, ma necessarie
perché senza non vi sarebbe nessun CQ2. da qualche parte vanno fatte. Conferma
che la residenza per studenti deve per forza essere localizzata in quel posto e
purtroppo sarà necessario tagliare delle piante. L’intervento riguarderà 30
alberi, ma si sta valutando se esiste la possibilità di trapiantarne qualcuno
per evitarne il taglio. In ogni caso dopo i lavori ne saranno piantumati 20
nuovi nelle immediate vicinanze. Vi
è poi un quarto lotto che riguarderà l’isola ambientale con nuove rotonde e
percorsi ciclopedonali, il restringimento delle carreggiate e il limite dei
30km/h per i veicoli. Per
quanto riguarda la residenza per le giovani coppie si sta valutando la
possibilità di localizzarla in un luogo diverso. Va comunque fatta
all’interno dell’area del CQ2 del Gratosoglio. Entrambe le residenze hanno
lo scopo di un inserimento sociale nuovo nel quartiere. Per
quanto riguarda la domanda sulla eventuale vendita degli alloggi, ricorda che il
gratosoglio era già da tempo inserito in un piano vendite, ma ora è stato
tolto da quel piano vendite e gli alloggi ristrutturati non possono essere
venduti per almeno 30 anni. Precisa
infine che le ristrutturazioni sono previste mantenendo gli inquilini
all’interno delle loro abitazioni e al termine dei lavori non è previsto
nessun aumento dei canoni di affitto. Dott.ssa Anzaghi –
Settore Servizi Sociali del Comune di Milano:
giustifica l’assenza dell’Assessore Maiolo causata da un altro impegno. Per
quanto riguarda il servizio di portierato sociale è nato nel 2000 da una richiesta di sostegno da
parte di gruppi di anziani. Il Comune ha creato un servizio che è un mix tra
pubblico e privato sociale (fondazioni e associazioni). Il portiere sociale è
dell’Aler ed è una figura stanziale e viene preparato con dei corsi. Il
custode sociale invece è tutto a gestione pubblica con un proprio capitolo di
bilancio. Prima esisteva solo l’assistenza domiciliare ma le esigenze di avere
una città più vivibile e un’assistenza per gli anziani hanno dato vita a
questa nuova figura. Nella
Residenza Socioassistenziale per Anziani (RSA) in costruzione al Gratosoglio è
previsto anche un Centro Diurno Integrato per circa 30 anziani del quartiere
parzialmente autosufficienti. Si è scelto di costruire in città le nuove RSA
per mantenere gli anziani nel contesto sociale in cui hanno vissuto. Arch. Cella – Settore Periferie del Comune di Milano e Presidente del
Comitato di Attuazione del CQ2 Gratosoglio: è un progetto che migliora la
qualità della vita al Gratosoglio. Ci
saranno ancora occasioni di partecipazione. Sono consapevoli che alcuni
interventi sono invasivi, ma ricorda che il CQ2 al Gratosoglio è un intervento
su più fronti, sia di risanamento edilizio, sia sociale. Chiede la
collaborazione di tutti: delle rinunce individuali per un bene collettivo. Per
la progettazione partecipata è stato attivato il Laboratorio di Quartiere in
via Baroni 9 in cui opera la società EmmeErre con dei professionisti della
partecipazione, con la doppia funzione di informare sul progetto e di
raccogliere le osservazioni, le richieste e i suggerimenti. Organizza una serie
di incontri nel quartiere. Le
osservazioni vengono poi riportate al Comitato di Attuazione, che però non è
un organismo decisionale apicale. Si chiede la collaborazione di tutte le realtà
presenti al quartiere al fine di dare sempre maggiore rappresentatività.
Presidente del C.d.Z. 5:
alle 20.55 dichiara chiuso il C.d.Z. 5.
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Luca Gandolfi - Dottore in Scienze Politiche c/o Consiglio di Zona 5 - v.le Tibaldi 41 20136 Milano MI
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