NEWSLETTER SULLA ZONA 5

Resoconto del Consiglio di Zona 5

a cura di

Luca Gandolfi

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Resoconto del Consiglio di Zona 5 del 17/02/200

 

orario di convocazione: 18.30

inizio effettivo alle ore: 19.05

 

Appello: 29 presenti: 13 su 16 del centrosinistra / 16 su 25 del centrodestra

(altri arrivano nel corso della seduta)

 

 

 

Il Presidente nomina gli scrutatori:

Scarcella (FI), Morana (UDC), Trimboli (PDCI)

 

Maschio (FI): annuncia che abbandona i lavori per il ritardo di 35 minuti non giustificato con cui sono iniziati i lavori del C.d.Z. 5

[si alza e esce dall’aula senza attendere la replica del Presidente]

 

Presidente del C.d.Z. 5: dice di non condividere il gesto del consigliere Maschio (FI) ma di comprenderne le ragioni. Fa presente che solo da dieci minuti c’era un numero sufficiente di consiglieri per poter aprire la seduta. Inoltre era in corso una riunione delle opposizioni.

 

 

 

Da O.d.G. del C.d.Z. del 10.02.2005

[I punti dall'1 al 5 sono gli ex punti dal 6 al 10 dell'O.d.G. del C.d.Z. 5 del 10.02.2005 ]

 

 

 

 

PROPOSTE DELLA PRESIDENZA  

 

1 - Delibera di programma e indirizzo MAAP 2005: RIPARTIZIONE FONDI: il Presidente del C.d.Z. 5, A. Pessognelli (FI), illustra il punto. Spiega che l’Ufficio di Presidenza aveva presentato una prima proposta di ripartizione dei fondi MAAP, ma avendo ritenuto opportuno accogliere alcune delle considerazioni fatte dalla Commissione Bilancio aveva presentato un emendamento che modificava la ripartizione dei fondi cambiando il nome alla voce “Grandi Eventi” che diveniva “Eventi diversi” e riducendone l’importo dal 25 % al 17 %, cioè una percentuale minore o uguale rispetto a quella data alle principali Commissioni di spesa. È poi stata accolta la richiesta di una ulteriori analisi in Commissione Bilancio che si è tenuta il 16.02.2005 nel corso della quale si è anche ricordato ciò che è previsto dall’Art. 32 comma 1 del Regolamento Interno.

 

Dibattito - intervengono i consiglieri

 

Pavoni (DS) Pres. Comm. Bilancio: relaziona brevemente sulla riunione della Comm. Bilancio del 16.02.2005. si è ricordato che nel 2004 la Commissione aveva espresso parere contrario alla voce Grandi Eventi poiché non garantiva l’analisi in Commissione. I fatti hanno dimostrato che tutte le proposte finanziate con i Grandi Eventi sono state prima analizzate in Commissione. La Comm. Bilancio ha quindi espresso una diversa valutazione nei confronti della voce equivalente denominata Eventi Diversi poiché non si prefigura alcun rischio per le Commissioni di venire scavalcate. È quindi stato accolto positivamente il mutamento della voce Grandi Eventi in Eventi Diversi. Chiede però che gli importi degli Eventi Diversi non vengano modificati nel corso del tempo e si dice contrario a eventuali finanziamenti misti di una iniziativa con fondi in parte della Commissione e in parte dei fondi degli Eventi Diversi.

 

Presidente del C.d.Z. 5: condivide questa ultima considerazione e afferma che forse è addirittura normata dai regolamenti.

 

Gandolfi (indipendente di CentroSinistra): è giusto e innegabile che vi sia l’esigenza di una voce nella ripartizione dei fondi MAAP che offra una certa flessibilità nell’operare del C.d.Z. 5, come per altro dice l’Art. 32 del Regolamento Interno, ma tale flessibilità non necessariamente deve venire da una voce ambigua come quella dei Grandi Eventi che ora hanno mutato il nome. Il cambio di nome non vuol dire nulla, quando il contenuto è lo stesso. La medesima flessibilità può essere fornita rafforzando la percentuale dei fondi della Presidenza. A questa proposta in Commissione Bilancio si è obiettato rilevando come i fondi della Presidenza non siano obbligati al passaggio in Commissione. Ma lo stesso valeva e vale per i Grandi Eventi (o Eventi Diversi). Nei fatti tale analisi in Commissione è stata fatta per i Grandi Eventi, e nulla vieterebbe che altrettanto venisse fatto anche per le iniziative da finanziare con i fondi della Presidenza: in sintesi tutto dipende dalla volontà. Personalmente ritengo valide le considerazioni fatte lo scorso anno e ribadite nella prima riunione della Comm. Bilancio. Non comprende e non condivide gli ammorbidimenti emersi nel corso dell’ultima riunione di Commissione. Chiede che scompaia la voce Eventi Diversi e che quel 17 % venga suddiviso tra la voce fondi della Presidenza e le altre Commissioni. In subordine, come segnale di disponibilità, valuterebbe positivamente anche una riduzione della Voce Eventi Diversi in favore dei fondi della Presidenza.

 

Villa (IdV): giusta l’esigenza di avere una voce di flessibilità. La voce Eventi Diversi deve essere una voce di riserva da utilizzare per eventi imprevisti e quindi da utilizzare nella seconda parte dell’anno.

 

Berti (PRC): è sulla stessa linea dell’intervento di Gandolfi e presenta in tal senso un emendamento in cui si propone di ridurre da 17 a 15 % la voce Eventi Diversi, portando da 3 a 5 % i fondi della Presidenza.

 

Rusconi (AN): premette di non aver sentito tutti gli interventi. Dice che forse non è stato ben compreso il senso dell’emendamento presentato dall’Ufficio di Presidenza. I fondi degli Eventi Diversi è utile per iniziative che sarebbero di competenza di più Commissioni o che per la loro natura non rientrerebbero nelle competenze delle Commissioni o anche per proposte nate dagli stessi consiglieri.

 

De Allegri (DS): legge il testo della delibera e chiede di aggiungere la specificazione del contenuto dell’Art. 32 comma 1.

 

Pavoni (DS) Pres. Comm. Bilancio (replica): il dibattito di questa sera è stato analogo a quello in Commissione. È emersa una proposta di aumentare da 3 a 5 % i fondi della Presidenza, che gli sembra una proposta che non muta la struttura complessiva della ripartizione e potrebbe essere accettabile, ma la decisione in merito spetta al Presidente del C.d.Z. 5.

 

Presidente del C.d.Z. 5: dichiara di accettare la specificazione suggerita da De Allegri. Per quanto riguarda i fondi della Presidenza ribadisce la sua volontà di non incidere molto sulle voci del Bilancio e quindi respinge la richiesta di incremento al 5 %.

 

Pavoni (DS) Pres. Comm. Bilancio (replica): ricorda che a maggio/giugno dovrebbe arrivare una integrazione di Bilancio e quindi dovremo tornare a discutere sull’argomento

 

Presidente del C.d.Z. 5: conferma.

 

 

Emendamento Berti, Armanini, Gandolfi su modifica percentuali: aumentare dal 3 al 5% i fondi della Presidenza e calare da 17 a 15% i fondi Eventi Diversi:

 

Dichiarazioni di voto su emendamento:

Luccietto (FI): annuncia il voto contrario di FI

Rusconi (AN): annuncia il voto contrario di AN

 

Si vota emendamento:

13 Favorevoli:  DS, PRC, PDCI, PSI, Pioli (IdV), Muzzana (M), Gandolfi

14 Contrari:  FI, AN, UDC

4 Astenuti:  Fumagalli e Zaolino (M), Pavoni (DS), Villa (IdV)

RESPINTO

 

Si vota delibera ripartizione fondi MAAP 2005:

24 Favorevoli:  FI, AN, UDC, M, IdV, V, PDCI, Pavoni e De Allegri (DS)

7 Contrari:  PRC, PSI, Perrone (DS), Gandolfi

2 Astenuti:  Berdot (DS), Muzzana (M)

APPROVATO

 

 

 

 

 

PROPOSTE DELLA COMMISSIONE CASA  

 

2 - Mozione sul Piano Casa approvato dalla Giunta Comunale il 30.03.2004: il Presidente della Commissione, A. Morana (UDC), illustra il punto leggendo il testo della mozione della Commissione Casa.

 

Dibattito - intervengono i consiglieri

 

Gandolfi (indipendente di CentroSinistra): giuste, anzi sacrosante le critiche fatte nella mozione alla Giunta e al Sindaco che hanno fatto troppo poco per il problema della casa. Come giusti sono i rimproveri per le mancate risposte alle interrogazioni, segnalazioni e mozioni prodotte dalla Commissione Casa della Zona 5 e approvate dal C.d.Z. 5. i dati presenti nella mozione parlano da soli circa la gravità e l’urgenza di dare risposte concrete al problema dell’emergenza casa. Il problema casa merita la priorità assoluta. Voterà a favore. Auspica che la mozione della Commissione Casa venga approvata a larga maggioranza o, meglio ancora, all’unanimità.

 

Berdot (DS): voterà a favore. Riconosce a morana una particolare sensibilità sul problema casa. Bisogna calmierare gli affitti.

 

Morana (UDC) Pers. Comm. Casa (replica): ringrazia per gli interventi.

 

Si vota:

29 Favorevoli:  FI, AN, UDC, PSI, DS, M, IdV, V, PRC, PDCI, Gandolfi  

0 Contrari: 

3 Astenuti:  Ferrari, Revelli, Viverit (FI)

APPROVATO

 

 

 

 

 

MOZIONI  

 

3 - Ordine del giorno del centrosinistra su: Dichiarazioni dell’Assessore alle politiche sociali On. Tiziana Maiolo: il consigliere De Allegri (DS) illustra il punto leggendo l’ordine del giorno. La Maiolo ha dato della “ladra” alla povera ragazza morta nel cassonetto della Caritas denotando scarsa sensibilità. Denuncia la scarsa attenzione della Giunta Albertini sulle politiche sociali.

 

Dibattito - intervengono i consiglieri

 

Luccietto (FI): si dice rammaricato per quanto successo alla ragazza e per come i giornali hanno riportato la notizia. Increscioso che persona muoia in questo modo. Non concorda però con considerazioni fatte da De Allegri a cui ribatte che Milano spende molto per i servizi sociali. È ovvio però che se uno/a non ha il permesso di soggiorno non può usufruire dei sussidi che spettano a chi è in regola. Voterà contro all’ordine del giorno.

 

Zolla (AN): contrario ad alcune affermazioni di De Allegri a cui chiede come mai se ci sono stati pochi investimenti, i nomadi vengono tutti a Milano. Nei comuni governati dal centrosinistra c’è addirittura il divieto di sosta per i camper e roulotte dei nomadi.

 

Rusconi (AN): annuncia di essere in leggera dissonanza dal collega di partito. Quando sente di certi episodi si vergogna di abitare a Milano. Indegno che delle persone siano costrette a trascorrere la notte al freddo. Cita un paio di esempi: nel primo caso una a cui erano stati rubati i documenti per la legge non risultava più in regola. È grave che non vengano date delle risposte a questioni come queste.

[applausi da parte di alcuni dei consiglieri di opposizione a Rusconi]

 

Berdot (DS): stupita delle affermazioni di Luccietto. Ricorda che “il suo boss” ha fatto prima di tutto le leggi che gli facevano comodo; inoltre ricorda il coinvolgimento di Formigoni negli affari di petrolio. Il Comune di Milano continua a diminuire il fondo per le famiglie in difficoltà. Anche lei dice di vergognarsi di vivere a Milano.

[Luccietto replica dicendo: “allora se ne torni in Francia”]

 

Pioli (IdV): si congratula con Rusconi per l’intervento, mentre critica Luccietto. No a chi vuole essere forte contro i deboli. Le affermazioni fatte dalla Maiolo sono inqualificabili e ne esce sconfitta l’immagine di Milano.

 

Ferrari (FI): la prima cosa da fare in queste situazioni dovrebbe essere esprimere il cordoglio. Si dice contrario a polemiche strumentali. Contesta le argomentazioni della Berdot che in gran parte non hanno alcuna attinenza con l’argomento. Critica quei giudici che sembrano essere molto attivi nei periodi di campagna elettorale. Ricorda che un avviso di garanzia non è una condanna definitiva.

 

Pavoni (DS): Milano ha sempre avuto una tradizione di accoglienza. Le affermazioni della Maiolo vanno contro lo spirito che ha sempre contraddistinto la nostra città.

 

Gandolfi (indipendente di CentroSinistra): gravi le affermazioni della Maiolo, ancora più gravi se si pensa che è l’Assessore del Comune di Milano che si occupa di Politiche Sociali e che, come tale, dovrebbe avere una particolare sensibilità su questo tipo di questioni. Le sue dichiarazioni sono indegne del ruolo che ricopre e in stridente contrasto con quello che è sempre stato lo spirito di Milano. Concorda con Ferrari quando dice che la prima cosa da fare sarebbe stata quella di esprimere il cordoglio e propone quindi che il C.d.Z. 5 osservi 1 minuto di silenzio come segno di solidarietà alla ragazza morta nel cassonetto della Caritas.

 

Mondi (FI): ricorda che i morti sono stati due e non solo una. L’ordine del giorno presentato è contro la Maiolo ed è strumentale alla campagna elettorale. Sollecita le risposte a due sue interrogazioni sui cassonetti della Caritas.

 

De Allegri (DS) relatore (replica): concorda con l’intervento di Rusconi. Sottolinea che è vergognoso che un Assessore alle Politiche Sociali faccia certe affermazioni. Sia i laici sia i cattolici hanno sempre dimostrato sensibilità verso i più poveri. Condanna piena quindi alle gravi affermazioni della Maiolo. Chiede a tutti di votare a favore dell’ordine del giorno.

 

Si vota:

18 Favorevoli:  DS, M, IdV, V, PRC, PDCI, PSI, Gandolfi

13 Contrari:  FI, LN, Giancola (UDC)

4 Astenuti:  AN, Morana (UDC)

APPROVATO

 

 

 

Presidente del C.d.Z. 5: su invito dei consiglieri Gandolfi e Ferrari chiede al Consiglio di fare un minuto di silenzio in segno di cordoglio per la morte della ragazza morta nel cassonetto della Caritas. Unisce anche il cordoglio per la scomparsa del dott. Foà della ASL.

 

1 minuto di silenzio

 

 

 

 

 

4 - Mozione del Consigliere Revelli ed altri di condivisione della proposta approvata dal Consiglio Comunale di Milano in data 01.12.2004 sull’energia nucleare: il consigliere Revelli (FI) illustra la mozione che esprime consenso nei confronti della mozione approvata in Comune a favore dell’energia nucleare. Dice che sul tema ci sono ancora molte falsità e ipocrisie. L’Italia si è detta contro il nucleare ma continua a comperare l’energia prodotta da altri paesi con le centrali nucleari.

 

Dibattito - intervengono i consiglieri

 

Berti (PRC): legge alcuni passi di un Rapporto su “Il nucleare” tratto da testi non di parte politica. Denuncia gli alti costi del nucleare, costi maggiori rispetto ad altre fonti di energia come quella eolica e solare. Ci sono altre fonti di energia meno rischiose e meno costose.

 

Gandolfi (indipendente di CentroSinistra): presenta una corposa documentazione sulla questione dell’energia nucleare dal titolo “Energia nucleare, NO grazie”. I documenti sono tratti da internet, questi i link da cui sono tratti:

“La situazione in Europa dei rifiuti radioattivi”

http://www.zonanucleare.com/dossier_mondo/situazione_europa_rifiuti_radioattivi.htm

 “La mappa degli attuali depositi temporanei di materiale radioattivo in Italia”

http://www.zonanucleare.com/questione_scorie_italia/mappa_attuali_depositi/A_rapporto_installazioni_attuali.htm

Citazione di Carlo Rubbia, tratto da “Il parere che Carlo Rubbia ha esposto in Parlamento

http://www.zonanucleare.com/questione_scorie_italia/carlo_rubbia.htm

 “Il rischio attentati terroristici legati ai depositi di scorie radioattive”

Audizione del direttore del Sismi, Nicolò Pollari, alla commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti (Seduta del 25/6/2003 )

http://www.zonanucleare.com/dossier_italia/terrorismo_sismi_bomba_sporca_ordigno_radiologico.htm

 “Energia nucleare? No Grazie” Articolo di Marco C.

http://www.triburibelli.org/sito/modules/news/article.php?storyid=281

 “Nucleare SÌ, nucleare NO…”

http://www.oilcrash.com/italia/nuke_yn.htm

 

Muzzana (M): legge alcuni stralci di documenti dell’Unione Europea e della Regione Lombardia sul nucleare.

 

Scarano (V): fornisce alcuni dati: 436 centrali nucleari nel mondo che producono solo il 6% dell’energia del pianeta. Un contributo modesto, ma con notevoli danni all’ambiente e agli uomini. Per rispondere alle esigenze di energia ci sono due strade da percorrere: 1) le fonti alternative (sole, acqua e vento); 2) il risparmio energetico. Lunghi i tempi per costruire le centrali nucleari, alti i costi e alti i rischi. L’Europa sta progressivamente abbandonando l’energia nucleare, l’unica che continua su questa strada è la Finlandia.

 

Procaccini (AN): con il referendum l’Italia ha detto no al nucleare, ma compra energia nucleare prodotta da altri paesi. C’è sempre maggiore bisogno di energia e il nucleare può essere una risorsa, le energie prodotte dal vento e dal sole non sono sufficienti. L’inquinamento è dovuto dal riscaldamento. Voterà a favore della mozione di Revelli.

 

Zucco (FI): si dice deluso dall’approccio tecnico alla questione. La politica dovrebbe avere la priorità e non deve farsi influenzare dai tecnici. La politica deve analizzare e poi scegliere senza subire le lobby di potere economico. Il bisogno energetico può avere una risposta da un mix di varie fonti, tra cui anche il nucleare.

 

[si apre una discussione se si debbano o meno finire i lavori essendo passato l’orario limite delle ore 21.00]

 

 

 

Presidente del C.d.Z. 5: sottolinea come sulla convocazione del C.d.Z. 5 vi fosse l’uso del termine “inderogabilmente” riferito al termine dei lavori del Consiglio entro le ore 21.00. Pertanto alle 21.01 dichiara chiuso il C.d.Z. 5 per esaurimento del tempo a disposizione. I punti rimasti verranno iscritti e trattati in testa al prossimo C.d.Z. 5.

 

  

        

Luca Gandolfi - Dottore in Scienze Politiche

c/o Consiglio di Zona 5 - v.le Tibaldi 41  20136 Milano MI

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