|
Iscriviti alla Newsletter e la riceverai gratuitamente nella tua E-mail
Resoconto del Consiglio di Zona 5 del 16/06/2005 straordinario e monotematico sul "Progetto del Parcheggio di interscambio di Piazza Abbiategrasso" - Allegato 1 [testo integrale del documento presentato dal consigliere di zona 5, Luca Gandolfi]
OGGETTO: PARERE NEGATIVO AL PARCHEGGIO DI INTERSCAMBIO IN PIAZZA ABBIATEGRASSO. MOTIVAZIONI. QUADRO GENERALE. FILOSOFIA DEI PARCHEGGI. PROPOSTA ARTICOLATA. Il
7 ottobre 2004 il Consiglio di Circoscrizione della Zona 5 esprimeva PARERE
NEGATIVO al progetto che prevedeva un parcheggio di interscambio in Piazza
Abbiategrasso di 844 posti auto suddivisi in due piani interrati, il piano terra
e altri tre piani fuori terra (di cui l’ultimo aperto a terrazzo). Il
PARERE NEGATIVO veniva espresso a larga maggioranza, con 33 voti a favore del
parere contrario al parcheggio sui 34 consiglieri presenti (un solo voto
contrario). Per
maggiore chiarezza vogliamo ricordare anche le motivazioni a sostegno del PARERE
NEGATIVO che vennero espresse ed approvate dal C.d.Z. 5 in quella occasione
(citiamo integralmente): “il
Consiglio di Zona 5 esprime PARERE NEGATIVO al Parcheggio di Piazza
Abbiategrasso così come presentato al C.d.Z. 5 stesso. Il Consiglio di Zona 5
auspica la realizzazione di un parcheggio interrato con sistemazione dell’area
di superficie a verde. Questa soluzione risulta più idonea a servire i
cittadini della Zona come parcheggio di corrispondenza e alla riqualificazione
ambientale di Piazza Abbiategrasso.” Il
PARERE NEGATIVO al parcheggio di interscambio in Piazza Abbiategrasso non era
figlio dell’improvvisazione o di chissà quali pressioni da parte dei
cittadini. Il
PARERE NEGATIVO era invece il frutto di una attenta analisi della situazione
esistente su un territorio, quello di Piazza Abbiategrasso, che i consiglieri di
zona conoscono molto bene; ma era anche inserito in un quadro generale delle
gravi problematiche della nostra città e di esse ne era la logica e coerente
conseguenza. 1
- QUADRO GENERALE Il
problema della mobilità (traffico, viabilità, parcheggi) in una città come
Milano è fortemente condizionato ed aggravato dal fenomeno dei cosiddetti
“city users”, cioè di tutti coloro i quali abitando nei comuni limitrofi,
per ragioni di lavoro, ogni giorno entrano nel territorio della nostra città
utilizzando la loro auto privata. Si
sta parlando di circa 800.000 macchine che ogni giorno si aggiungono a quelle
dei milanesi, vetture che ingolfano il traffico cittadino, aumentano i problemi
di inquinamento e ovviamente aggravano la già problematica situazione relativa
alla carenza di parcheggi. Cosa
fare? Molte le soluzioni possibili e tutte rivolte ad un unico obiettivo:
ridurre il più possibile il numero delle auto che entrano in città. Tra
le molteplici soluzioni rientra anche una politica dei mezzi pubblici
intercomunale (1.1) volta a collegare i comuni dell’hinterland con la città
ed il suo centro e, in contemporanea, una politica dei parcheggi (1.2) che deve
porsi il duplice obiettivo di fermare le auto in entrata in prossimità dei
confini della città e al tempo stesso garantire ai cittadini residenti il
parcheggio. 1.1
- LA POLITICA DEL TRASPORTO PUBBLICO In linea di principio in una situazione come quella di Milano sarebbe auspicabile creare una rete di trasporti pubblici intercomunale, cioè con il coinvolgendo i comuni limitrofi, in modo tale da porre in essere delle linee di trasporto pubblico in grado di collegare l’hinterland al centro cittadino, disincentivando in questo modo l’utilizzo dell’auto privata per recarsi in città. Non sempre è possibile raggiungere questo obiettivo, ma nel caso della Zona 5, almeno sotto questo aspetto, ci possiamo ritenere fortunati perché proprio in via dei Missaglia abbiamo il tratto del tram 15 e del 3 che essendo in corsia protetta e con semafori asserviti riesce a garantire un servizio efficiente (i problemi di queste linee nascono nel tratto cittadino). In particolare il “15 Rozzano” garantisce un collegamento importante con il comune limitrofo e proprio perché strategico sotto molti aspetti, andrebbe rafforzato. Per quanto di attinenza con la materia in oggetto, preme evidenziare come esista una linea di forza del trasporto pubblico che percorrendo in corsia protetta via dei Missaglia già oggi collega l’hinterland con la nuova fermata MM2 di Piazza Abbiategrasso e Milano. Strategicamente nel quadro generale della politica della mobilità questa linea di forza del trasporto pubblico andrebbe ulteriormente valorizzata ed incentivata, proprio con l’obiettivo di ridurre il fenomeno dei city users. Secondo i dati del Piano Generale del Traffico Urbano del 2003 nel 1999 in via dei Missaglia ogni giorno vi erano circa 22.000 veicoli in entrata; che nel 2001 si erano ridotti a circa 16.000. La recente apertura della fermata MM2 di Piazza Abbiategrasso ha senza dubbio, come prevedibile, modificato profondamente i flussi di traffico in entrata. Proprio per far fronte a questa nuova situazione si rende sempre più necessario valorizzare il collegamento del trasporto pubblico già esistente che collega l’hinterland (Rozzano) a Piazza Abbiategrasso. L’obiettivo deve essere quello di disincentivare l’uso dell’auto per chi dall’hinterland vuole entrare in città e creare le condizioni affinché sempre più persone utilizzino il mezzo pubblico, nello specifico il tram “15 Rozzano” per entrare in città, scegliendo poi se proseguire nel tratto cittadino con il 15 o se invece prendere la MM2 in Piazza Abbiategrasso. 1.2
- LA FILOSOFIA DEI PARCHEGGI La filosofia dei parcheggi è di importanza strategica per molti aspetti legati sia alla mobilità sia all’inquinamento dell’aria. La difficoltà di trovare un parcheggio costringe chi lo cerca a continuare a girare con l’auto, magari a velocità ridotta, intasando il traffico cittadino e aggravando l’inquinamento dell’aria. Al contrario, riuscire a trovare subito un parcheggio libera le strade dalle auto, riduce il traffico e l’inquinamento. La filosofia dei parcheggi è di importanza strategica anche per la scelta della tipologia dei parcheggi e della loro localizzazione. Scelte che vanno compiute avendo chiari quali devono essere gli obiettivi da perseguire. Come per la politica dei trasporti, anche la filosofia dei parcheggi deve porsi come obiettivo strategico e primario quello di disincentivare l’uso dell’auto per chi dall’hinterland vuole entrare in città, oltre a cercare, al tempo stesso, di garantire ai cittadini/residenti di trovare parcheggio. Per perseguire il primo obiettivo, cioè quello di ridurre il più possibile il flusso delle auto che entrano in città, si devono prevedere una serie di parcheggi di interscambio ai confini della città o addirittura all’interno dei comuni limitrofi in sinergia con il sistema del trasporto pubblico. Per perseguire il secondo obiettivo, cioè garantire ai cittadini/residenti di trovare parcheggio, si devono invece creare nel territorio cittadino una serie di parcheggi pertinenziali interrati con sistemazione a verde della superficie di piccole dimensioni (200-300 posti auto). 2 – LA SITUAZIONE DI
PIAZZA ABBIATEGRASSO Come già accennato e come ampiamente previsto, l’apertura della nuova fermata MM2 di Piazza Abbiategrasso ha modificato i flussi di mobilità nella viabilità locale e aggravato il problema dei parcheggi nelle vie limitrofe alla fermata. Tutto
ciò rende evidente che sono in molti, anzi troppi, quelli che arrivano fino in
Piazza Abbiategrasso con l’auto per poi prendere la metropolitana. Un fenomeno
che sarebbe destinato ad aggravarsi notevolmente qualora venisse costruito un
grosso parcheggio di interscambio proprio in corrispondenza della fermata MM2 di
Piazza Abbiategrasso. Ciò sarebbe controproducente per l’obiettivo primario
di disincentivare l’uso dell’auto per chi dall’hinterland vuole entrare in
città poiché indurrebbe un numero sempre maggiore di persone a entrare in città
con l’auto invece di usufruire di un servizio di trasporto pubblico già
esistente e, in quel tratto efficiente che è il “15 Rozzano”. 3
- PROPOSTA ARTICOLATA
Quale allora la soluzione del problema? La risposta è una proposta articolata che affronta i vari aspetti della nuova situazione che si è posta in essere. 1. Creare un grosso parcheggio di interscambio in prossimità del confine con Rozzano (meglio se addirittura all’interno del comune di Rozzano), creando una corrispondenza con una fermata della linea di forza del trasporto pubblico del tram “15 Rozzano”, prevedendo anche una maggiore frequenza del servizio. 2. migliorare la situazione del parcheggio per i residenti delle aree limitrofe a Piazza Abbiategrasso creando un parcheggio pertinenziale interrato con sistemazione a verde della superficie (circa 300 posti) nella localizzazione in cui il comune vorrebbe fare il contestato parcheggio di interscambio. 3. sempre per migliorare la situazione del parcheggio per i residenti delle aree limitrofe a Piazza Abbiategrasso si potrebbe studiare un sistema di sosta di superficie mediante le linee gialle/blu. 4. valorizzare strutture di parcheggio già esistenti come quella del parcheggio della Standa di via Boifava e tenere in considerazione aree di parcheggio sottoutilizzate come quelle del quartiere Le Terrazze. 5. prolungare la pista ciclabile oggi esistente in via dei Missaglia fino a collegarla con Rozzano e creando strutture atte al parcheggio delle bici in corrispondenza con la fermata MM2 di Piazza Abbiategrasso. 6. porre allo studio ulteriori misure rivolte a disincentivare il flusso di veicoli privati in entrata in città. Luca
Gandolfi Consigliere
di Zona 5 - Indipendente di CentroSinistra (primo
firmatario) Sottoscritta
anche da: Bruno
Pioli (IDV-LDP) Mauro
Villa (IDV-LDP) (capogruppo)
Elisa Detti (V) (capogruppo)
|
|
Luca Gandolfi - Dottore in Scienze Politiche c/o Consiglio di Zona 5 - v.le Tibaldi 41 20136 Milano MI
|