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Resoconto del Consiglio di Zona 5 straordinario del 10/11/2003 sul Contratto di Quartiere Spaventa inizio
effettivo alle ore: 18.13 Appello:
26 presenti: 15 su 16 del centrosinistra / 11 su 25 del centrodestra (altri
arrivano nel corso della seduta) Presidente del C.d.Z. 5:
si dice onorato della presenza di così tante autorità istituzionali e
ringrazia tutti. Invita tutti al rispetto dei tempi negli interventi. La seduta
si aprirà con gli interventi dei rappresentanti dei comitati e associazioni,
proseguirà con gli interventi dei tecnici della regione, del Comune e
dell’ALER. Seguiranno gli interventi dei vari assessori regionali e del Comune
presenti, del Presidente dell’ALER Milano e del Prefetto di Milano. Vi sarà
poi il dibattito con gli interventi dei consiglieri e le repliche degli
assessori interpellati. [Nota
tecnica: a causa della lunghezza del C.d.Z. e degli interventi, questi ultimi
risulteranno estremamente sintetizzati.] Sig.ra A. M. Cavenaghi - Presidente Comitato Quartiere
Stadera–Savoia–Spaventa: esprime
soddisfazione per essere finalmente giunti, dopo anni di attesa, all’annuncio
dell’inizio del Contratto di Quartiere Spaventa. Ringrazia la Regione
Lombardia per aver dato la disponibilità ad anticipare i fondi che aveva
promesso lo Stato. Ringrazia anche il Comune di Milano e l’ALER. Ricorda
i numerosi problemi presenti allo Spaventa: spaccio di droga, integrazione,
sicurezza, degrado, ecc. Il
Contratto di Quartiere Spaventa è estremamente utile al fine di garantire un
recupero sia edilizio che sociale. Ricorda che il quartiere ha una popolazione
prevalentemente composta da anziani, per i quali chiede attenzione. Sollecita
una maggiore attenzione al problema dell’abusivismo e chiede cosa sia previsto
in merito e se è prevista una salvaguardia umanitaria per l’abusivismo di
necessità. Arnò – Associazione
Inquilini Spaventa: si
felicita per la nascita di un gruppo per la progettazione partecipata. Chiede
attenzione sia per gli anziani, sia per i bambini. Soprattutto chiede attenzione
a partire dalle cose piccole ma concrete. Luciano Nievo –
Presidente ALER Milano: il
Contratto di Quartiere Spaventa è un progetto importante e una sfida da
vincere. Molte sono le aspettative e molti anni sono passati perché non sono
arrivati i fondi dello Stato. È stato necessario rifinanziarlo. Ringrazia la
Regione per aver dato i fondi e ricorda che anche l’ALER contribuisce. Durante
i lavori ci saranno molti disagi e chiede quindi la collaborazione dei cittadini
per quella che sarà una riqualificazione edilizia ma anche sociale. I
tempi non devono essere lunghi, anche perché più sono lunghi i tempi e
maggiori sono i costi. Dott.sa Elisa Venacoli –
Tecnico della Regione Lombardia: con
l’ausilio di una presentazione in diapositive presenta il Contratto di
Quartiere Spaventa nei suoi aspetti principali. Riassume
il percorso travagliato del Contratto di Quartiere Spaventa fino all’Accordo
di Programma tra Regione Lombardia, Comune di Milano e ALER. Arch. Mariangela Manzoni
– Tecnico progettista dell’ALER Milano: con
l’ausilio di alcune diapositive mostra le immagini del quartiere come era
quando fu costruito e come è ora. Il quartiere Spaventa è stato il primo
quartiere di edilizia Residenziale Pubblica di Milano. Ricorda
che l’ALER nel corso degli anni ha già compiuto interventi di recupero
conservativo della parte esterna del quartiere Spaventa. Nel quartiere ci sono
molti alloggi sotto standard (di circa 22-23 mq) per i quali è necessaria una
profonda ristrutturazione. I
nuovi alloggi ristrutturati verranno anche arredati con un equilibrio tra nuove
tecnologie e memoria storica. Dal
1997 è stato attivato un accompagnamento sociale per conoscere le esigenze di
questo intervento edilizio. Verranno installati ascensori dove mancanti. L’attuazione
avverrà per fasi con una durata complessiva di massimo sei anni. Arch. Rosina Pianta –
Tecnico del Comune di Milano: i
fondi attesi dallo Stato non sono mai arrivati. Si è perso del tempo prezioso,
ma è stato comunque sfruttato per ampliare il progetto. Si è fatto un
programma di incontri con le famiglie per capire le esigenze da tenere presente
nello studio del progetto degli spazi comuni. Presidente del C.d.Z. 5:
ringrazia i tecnici per il lavoro compiuto e per la passione messa nel loro
lavoro. Carlo Lio – Assessore
Politiche per la Casa e E.R.P. della Regione Lombardia: importante
la progettazione partecipata per arrivare al progetto. La Regione ha chiesto ai
C.d.Z. di organizzare incontri come questo per far conoscere il proprio impegno
per la casa. La
Regione Lombardia ha deciso di investire per un progetto importante, ma
l’opera di riqualificazione dell’edilizia popolare non finisce con lo
Spaventa. La Regione cerca spazi dove costruire nuova edilizia residenziale
pubblica per rispondere alle molte richieste in attesa. La Regione per
rispondere anche a esigenze immediate ha messo a disposizione dei Comuni 100
milioni di euro per acquistare appartamenti già pronti da assegnare. Il
piano della Regione Lombardia prevede: 1) riqualificazione dell’E.R.P.
esistente; 2) costruire nuova E.R.P.; 3) acquistare case già pronte per
utilizzarle come E.R.P. Giovanni Verga –
Assessore al Territorio del Comune di Milano: ottima
la sinergia esistente tra varie istituzioni e tecnici. Purtroppo ammette che
molti sono i ritardi nella realizzazione degli interventi: non è stata una
risposta efficace, ma un calvario. Chiede
al Prefetto di attivarsi presso il Governo per una semplificazione delle
procedure burocratiche. La problematica dei ritardi nei tempi di realizzazione
riguardano anche lo stadera e il Gratosoglio. La
Zona 5 avrà molti sviluppi in futuro: la variante definitiva per
l’Oncologico; l’area Bocconi; il recupero delle aree dismesse. Buone
le prospettive per il futuro anche grazie a una buona collaborazione con
l’assessore Lio e la Regione Lombardia. Chiede di rendere operative tutte le
risorse. Tiziana Maiolo –
Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano: importante
il coinvolgimento dei cittadini come protagonisti dell’intervento. È
importante la prevenzione nei problemi sociali. Si cerca di risolvere anche la
problematica della solitudine con la creazione di Centri Socio Ricreativi per
adulti e anziani (da 50 anni in su). Al civico 1 di via spaventa da qualche anno
è stato attivato un servizio di portierato sociale e dice che sarebbe
importante trovare i fondi per estendere ad altri civici questo tipo di
intervento. Presidente del C.d.Z. 5:
chiede al Prefetto la disponibilità a modificare la scaletta affinché si
svolga prima il dibattito dei consiglieri. Stabilisce un tempo massimo
complessivo di 20 minuti e un solo intervento per gruppo politico. Alternerà un
intervento di maggioranza con uno di minoranza. [il Prefetto acconsente] [L’iscrizione
a parlare avviene per alzata di mano e non tramite gli strumenti tecnologici ed
è quindi a discrezione della vista del Presidente del C.d.Z. 5 che si dimostra
in alcuni casi assai manchevole o “distratta”.] Dibattito: intervengono
i consiglieri: De Allegri
(DS): ringrazia le autorità presenti per essere intervenute. Sottolinea che di
solito i C.d.Z. vengono ignorati o snobbati. È invece importante ricordarsi
dell’esistenza di questa istituzione che è in stretto contatto con i
cittadini. Ferrari
(FI) Pres. Comm. T.T.V. di Zona 5:
ringrazia i presenti, ma ringrazia anche le opposizioni che hanno lavorato
sempre in sinergia con la maggioranza quando si trattava di quartieri popolari.
Chiede che le opere siano finanziate subito e per intero per garantire tempi
brevi nella realizzazione. Berti
(PRC): ben vengano gli 86 alloggi in più, ben venga tutto il progetto. Chiede
maggiori certezze per i bambini e lo chiede anche alla “ex compagna” Tiziana
Maiolo. Morelli (LN):
si sofferma sull’identità sociale del quartiere e si lamenta per le troppo
facili assegnazioni a extracomunitari. I quartieri popolari sono il bidone in
cui vengono messi molti dei rifiuti sociali. Pioli
(IDV-LDP): domanda alla Maiolo se ha notizie su quel caso che le era stato
segnalato tempo fa dal consigliere Apuzzo. Quel cittadino che chiedeva aiuto e
che non l’ha avuto, ora è in carcere. Zolla
(AN): chiede con quali modalità sia prevista la partecipazione della
cittadinanza. Soddisfatto del progetto e si congratula con i tecnici, ma anche
con i politici. Al Prefetto segnala la problematica della prostituzione in
piazza Trento. Scarano
(V): all’assessore verga ricorda che già 15 anni fa il Ministro Ferri diceva
che si sarebbe rifatto il quartiere Stadera: i ritardi sono notevoli. Dello
Spaventa invece si leggeva nel 1998 “Parte lo Spaventa”. Troppi ritardi. Rapillo
(M): ok al progetto ma sono necessari approfondimenti. Chiede quale ruolo abbia
il C.d.Z. 5 nel progetto. Sollecita maggiore attenzione anche per il
Gratosoglio. Trimboli (PDCI): i tagli alle Regioni operati dalla finanziaria
renderanno irrealizzabili i progetti annunciati. Berdot (DS): si dice contraria agli arredi monoblocco. Mancano spazi per i giovani.
Presidente del C.d.Z. 5:
sospende il dibattito per fare intervenire l’assessore Maiolo per fatto
personale e poi il Prefetto. Il dibattito, con gli interventi rimasti inevasi,
riprenderà dopo questi interventi. Tiziana Maiolo –
Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano: (per
fatto personale) replica al consigliere Pioli spiegando che quel cittadino aveva
già un sussidio assistenziale ed era venuto in assessorato per chiedere che gli
venisse aumentato. Lo ha chiesto ad un funzionario che gli ha risposto che gli
avrebbe fissato un appuntamento con chi avrebbe analizzato il caso. Il giorno
seguente quel cittadino è tornato da quel funzionario e l’ha aggredito con
un’ascia. Ora è giustamente in carcere per tentato omicidio. Dott. Bruno Ferrante –
Prefetto di Milano:
ringrazia i presenti. Dice che auspicava di evitare di assistere ad un contrasto
politico, ma evidentemente era un sogno impossibile. È un fatto positivo
passare dai C.d.Z. per presentare i progetti perché sono le istituzioni più
vicine ai cittadini. Ricorda il Dott. Scrofani morto l’anno scorso in Zona 5
mentre svolgeva il suo lavoro. Il
Contratto di Quartiere Spaventa è una grossa opportunità. Giusto coinvolgere i
cittadini attraverso un metodo di partecipazione estesa. Il
progetto si occupa anche degli aspetti sociali. È necessaria un’opera di
prevenzione per risolvere alla fonte le problematiche sociali, altrimenti si
tratterebbe solo di operazioni di facciata. Bisogna affrontare i problemi come
fenomeni sociali e non come forze politiche. Per
quanto riguarda le occupazioni abusive bisogna ragionare a fondo sul problema.
Lo sgombero non è l’unica soluzione possibile e bisogna anche tenere conto
delle situazioni familiari presenti. Il problema va risolto alla radice con un
sistema più efficiente di gestione del patrimonio pubblico. È positivo e
significativo che nei quartieri popolari si avverta più che altrove il senso di
appartenenza alla città [Al
termine dell’intervento il Prefetto e l’Assessore Verga abbandonano la
seduta.]
Dibattito
(riprende): intervengono i consiglieri: Gandolfi (indipendente di CentroSinistra): ringrazia il Presidente
del C.d.Z. 5 per avergli finalmente concesso la parola sebbene con colpevole
ritardo. Ringrazia
le autorità per essere intervenute nella sede di un C.d.Z., una sede che troppo
spesso viene snobbata da altri assessori e dallo stesso Sindaco Albertini, anche
quando la presenza del Sindaco sarebbe doverosa per la sua carica di Commissario
speciale al Traffico e di Commissario dei Depuratori. Nonostante questi ruoli il
Sindaco ha sempre disertato sia i C.d.Z. straordinari sui depuratori, sia quelli
sui progetti legati al traffico (piazza Maggi, Metrotranvia Sud, Parcheggio
Darsena). Il
progetto è molto bello e il giudizio è positivo, ma viste le esperienze
passate dei vari annunci fatti e poi mai realizzati o realizzati con notevoli
ritardi, come ha ammesso lo stesso Assessore Verga. Il suo plauso, quindi, lo
farà solo nel momento in cui vedrà realizzato il progetto. I cittadini che
abitano nei quartieri popolari hanno atteso da troppo tempo (e attendono ancora)
la riqualificazione dei loro quartieri. La situazione dei quartieri popolari è
grave e merita un forte investimento di risorse e la parte politica deve mettere
il risanamento dei quartieri popolari come priorità assoluta. Pavoni
(DS): chiede come avverrà la comunicazione ai residenti e quale ruolo sarà
dato in questo percorso progettuale al C.d.Z. 5. Repliche: Tiziana Maiolo –
Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano: (replica) I
Centri Giovani sono di competenza dell’Assessore Gallera e non del suo
assessorato. Sugli abusivi ricorda che la Legge Regionale ha un punto che dice
che si valuta caso per caso. Esistono delle lunghe liste di attesa e bisogna
anche premiare chi ha rispettato la legge. Carlo Lio – Assessore
Politiche per la Casa e E.R.P. della Regione Lombardia:
(replica) L’incontro
di oggi non è un fatto di rappresentanza ma un percorso che vuole intraprendere
con i C.d.Z.: ci sono già stati altri incontri come questo in altri C.d.Z. e
altri ancora ce ne saranno. Il
Contratto di Quartiere Spaventa non è un impegno futuro, ma una delibera
concreta assunta senza voti contrari. Il
13 ottobre è stato fatto dalla Regione Lombardia un nuovo bando per finanziare
altri Contratti di Quartiere ed entro 6 mesi devono pervenire le proposte
progettuali che verranno poi valutate e selezionate. Oggi
è iniziata la fase del costruire. Il
tema dell’abusivismo merita un adeguato approfondimento e si dice disponibile
ad un nuovo incontro su questo tema specifico con il C.d.Z. 5. La soluzione sta
a monte: la necessità di rendere più efficiente il sistema delle assegnazioni
degli alloggi con un sistema informatizzato. Meno tempo gli alloggi rimangono
vuoti e meno probabili sono le occupazioni abusive. Gli
obiettivi della regione sono: 1) risanare il patrimonio E.R.P. esistente; 2)
costruire nuove case E.R.P.; 3) comperare case esistenti per destinarle a
E.R.P.. Luciano Nievo –
Presidente ALER Milano: (replica) Da
la sua personale assicurazione che si ha intenzione di fare, altrimenti non
sarebbe qui. L’ALER
è un’azienda povera e fa un grosso sforzo pur di risanare i quartieri come lo
Spaventa. Sugli
extracomunitari smentisce l’alta presenza: sono solo circa il 5%, il problema
vero sono quelli che sono abusivi. I
quartieri popolari sono abitati prevalentemente da persone anziane: il 27% ha
tra i 41 e i 65 anni, mentre il 39% ha più di 65 anni. Gli
spazi laboratori sono già stati fatti a Cinisello: si può andare lì per
vedere come funzionano. Presidente del C.d.Z. 5:
dichiara chiuso il C.d.Z. 5 e ringrazia tutti coloro che sono intervenuti. |
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Luca Gandolfi - Dottore in Scienze Politiche c/o Consiglio di Zona 5 - v.le Tibaldi 41 20136 Milano MI
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