a cura di Luca Gandolfi

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Resoconto del Consiglio di Zona 5 del 05/06/2003

 

inizio effettivo alle ore: 10.23 del mattino

 

Presidente del C.d.Z. 5: annuncia che si è iniziato in ritardo per verificare il fatto che il consigliere Scarano (V) se abbia o meno ricevuto la convocazione. Legge la lettera che il consigliere Scarano ha fatto pervenire. Per ora l'ufficio messi comunali ha detto tramite un fax che la convocazione è stata consegnata nella mattinata precedente al Consiglio e in base all'Art. 140. Dichiara aperta la seduta.

 

[Il CentroSinistra contesta il fatto che dire "nella mattinata precedente" è vago e non elimina il problema, in quanto in base ai regolamenti deve essere consegnata 24 ore prima, quindi se ciò fosse avvenuto dopo le 10.00 il Consiglio non sarebbe valido. Se il Presidente apre la seduta se ne assume le responsabilità del caso.]

 

 

Appello: 24 presenti: 8 su 16 del centrosinistra / 16 su 25 del centrodestra

(altri arrivano nel corso della seduta)

 

 

Il Presidente nomina gli scrutatori: Caime (FI), Camilleri (LN), Pavoni (DS)

 

 

 

Fumagalli (M): mozione d'ordine: chiede una sospensione di 30 minuti affinché si abbia il tempo di comperare dei garofani rossi per commemorare Walter Tobagi a cui è dedicata la sala del C.d.Z.5. rimprovera il Presidente per la colpevole dimenticanza della ricorrenza. Chiede anche 1 minuto di silenzio.

Presidente del C.d.Z. 5: W. Tobagi è stato ricordato durante una manifestazione commemorativa. Dice di non avere nulla in contrario a un minuto di silenzio.

Pioli (LDP): chiede di poter leggere la lettera che il consigliere Villa (LDP) ha inviato il giorno prima contestando la convocazione di un C.d.Z. alle 10.00 del mattino.

Presidente del C.d.Z. 5: riassume la lettera nella quale il consigliere Villa (LDP) si lamenta per la scarsa democraticità della convocazione che limita le possibilità di partecipare alla seduta da parte di alcuni eletti e chiede quindi l'annullamento della seduta. Il Presidente replica dicendo che la seduta è legittima, ma comprende le ragioni esposte nella lettera e dice che di questo tipo di convocazione si farà il minor uso possibile.

Berti (PRC): chiede quali siano le pause previste.

Gandolfi (indipendente di CentroSinistra): sull'ordine dei lavori: il primo punto che dovremmo trattare è quello rimasto in sospeso dall'ultimo Consiglio, come previsto dall'Art. 4 punto 6 del Regolamento Interno, ma nota che tale punto è invece stato iscritto al punto 8 e come se fosse in prima convocazione. Chiede che si inizi la seduta da quel punto (ex 3 del 29.05.2003). Ricorda anche che il Presidente aveva tentato di passare oltre, ma che non aveva citato il riferimento legale su cui si basa quella che lui ha detto essere la prassi a Palazzo Marino.

Rusconi (AN): dice che non si può ripartire discutendo ancora di questioni già discusse al termine dell'ultimo Consiglio. Chiede che si parta dal punto 1 dell'O.d.G. del 05.06.2003.

Gandolfi (indipendente di CentroSinistra): contesta la risposta di Rusconi perché a rispondere è stato chiamato il Presidente e sull'argomento non è previsto dibattito. Per altro la questione era stata affrontata ma non risolta al termine dell'ultimo Consiglio, perché i lavori si erano chiusi per la mancanza del numero legale.

Presidente del C.d.Z. 5: 1) risponde a Berti: vi sarà la pausa pranzo dalle 12.30 alle 14.30, poi riprenderanno i lavori; poi una pausa cena dalle 19.00 alle 21.00 poi riprenderanno i lavori con la fine alla mezzanotte. 2) risponde a Gandolfi: l'ex punto 3 aveva esaurito il dibattito e per problemi tecnici non era stato possibile fare le copie degli emendamenti. Lo si era quindi rinviato in testa al prossimo consiglio quando ancora c'era il numero legale, come è prassi a Palazzo Marino. Pertanto è da trattare in prima convocazione, mentre gli altri punti non trattati il 29 maggio sono in seconda convocazione e in testa all'O.d.G. di oggi.

Gandolfi (indipendente di CentroSinistra): chiede ancora che gli sia fornito il riferimento normativo su cui si basa la prassi di Palazzo Marino.

[il Presidente non risponde e da inizio ai lavori dal punto 1]

 

 

 

1 - ex punto 4 seduta del 29/5/03 (avviso di convocazione PG 1704.115/2003) ex punto 5 della seduta del 16.4.03 (avviso convocazione PG 1229.115/03): Proposta della Commissione Urbanistica per l'installazione di Pensiline al Quartiere Basmetto, discussa nella riunione dell’1.4.03: mancando il Pres. della Comm. T.T.V. il punto viene illustrato dal Presidente che conclude dicendo che la Commissione lo aveva approvato all'unanimità e quindi, in base ai regolamenti, non c'è dibattito.

Gandolfi (indipendente di CentroSinistra): informa che dai suoi appunti risulta invece che nella votazione in Commissione T.T.V. del 01.04.2003 si era astenuto il consigliere Scarano (V), quindi il dibattito ci può essere. Attende comunque una verifica ufficiale sui verbali della Commissione.

[La verifica viene compiuta e risulta confermato quanto detto da Gandolfi. Si apre quindi il dibattito]

Dibattito - intervengono i consiglieri:

Fumagalli (M): è indecente la convocazione del Consiglio alle dieci del mattino. Il Presidente ha provato a fare "il furbo" dicendo che era all'unanimità. Ogni argomento deve avere la sua dignità. Si lamenta per l'inesistente istruttoria fatta dalla Commissione sulla proposta dei cittadini. Quali verifiche sono state compiute?

Pavoni (DS): si lamenta perché si è preso senza una rielaborazione il testo proposto dai cittadini.

Detti (V): dice che adora le pensiline, ma chiede come sono. In Commissione aveva votato a favore, ma chiede di saperne di più.

Berti (PRC): scarso il lavoro della Commissione che ha semplicemente ripreso pari pari la proposta dei cittadini.

Gandolfi (indipendente di CentroSinistra): conferma che è scandaloso un Consiglio di zona di quasi 12 ore e che pone numerosi problemi a quei consiglieri che devono giustificare la loro assenza dal lavoro o farsi sostituire se hanno un negozio. È uno dei tanti espedienti che questa maggioranza tenta per rimediare ai ritardi del Consiglio, ormai bloccato da mesi. Ricorda che tutto è nato dall'atteggiamento della maggioranza che ha prodotto la naturale risposta dell'opposizione. Il CentroSinistra ha dato in più occasioni segnali distensivi, ma la maggioranza non li ha mai voluti accogliere e ora si ritrova con l'acqua alla gola e con il rischio di non riuscire a deliberare le iniziative del secondo trimestre. In passato questo CentroSinistra aveva anche garantito il numero legale quando non ci sarebbe stato e il voto favorevole quando da sola la maggioranza, che era spaccata al suo interno, non avrebbe avuto i numeri per deliberare.

[Zolla (AN) dice "tempo" -- Gandolfi si lamenta col Presidente perché Zolla prende la parola senza averla avuta ed interrompe facendo perdere il filo del discorso. Mancano ancora 2 minuti, e vista l'interruzione chiede altri 30 secondi in aggiunta.]

Gandolfi (indipendente di CentroSinistra): [riprende l'intervento] sulla questione in oggetto si lamenta perché la Comm. T.T.V. usa due pesi e due misure a seconda di chi presenta le proposte: c'è una mozione del sottoscritto e del CentroSinistra sulle piste ciclabili e la ciclabilità che attende da più di un anno di essere iscritta alla Commissione.

Pioli (LDP): il lavoro istruttorio della Commissione è insufficiente.

Mondi (FI): il cittadino Barra non è "un amico" di qualcuno. Ritiene fuorviante discutere di dettagli tecnici di cui si dovranno occupare i tecnici del comune. Un conto è una pensilina, altra cosa sono le piste ciclabili.

Rapillo (M): richiama i consiglieri di maggioranza a un comportamento più rispettoso in aula: leggono il giornale e usano il pc. Alla delibera mancano gli allegati che vengono menzionati nel testo.

Presidente del C.d.Z. 5: la petizione era di 75 firme. La proposta è stata esaminata in Commissione e in quella sede sono state viste anche le foto. Alcuni che ora hanno detto di essere contrari in Commissione avevano votato a favore.

Muzzana (M): precisa che nessuno del CentroSinistra voterà contro.

Gandolfi (indipendente di CentroSinistra): fa notare che sulla pagina dell'intestazione della delibera mancano i numeri di protocollo. Chiede di verificare se sia solo sulla sua copia o su tutte.

[Il Presidente verifica, ma non dice nulla in proposito]

Dichiarazioni di voto - intervengono i consiglieri:

Pioli (LDP): la Lista Di Pietro voterà a favore

Detti (V): i Verdi voteranno a favore

Berti (PRC): Rifondazione Comunista voterà a favore

Gandolfi (indipendente di CentroSinistra): conferma il voto espresso in Commissione e voterà a favore.

Muzzana (M): la Margherita voterà a favore

Si vota:

27 Favorevoli (FI, AN, LN, CCD, DS, M, V, LDP, Gandolfi) -- 0 Contrari -- 0 Astenuti

APPROVATO ALL'UNANIMITÀ

 

 

 

2 - ex punto 5 seduta del 29/5/03 (avviso di convocazione PG 1704.115/2003), ex punto 8 della seduta dell'8.5.03 (avviso di convocazione PG 1427.115/03): Mozione del consigliere Caime ed altri sul commercio abusivo nei mercati ambulanti: il consigliere Caime (FI), illustra il punto leggendo il testo della MOZIONE URGENTE.

Dibattito - intervengono i consiglieri:

Berti (PRC): si lamenta per i toni eccessivi della delibera. Presenta 2 emendamenti.

Gandolfi (indipendente di CentroSinistra): fa notare che anche in questo caso sulla pagina dell'intestazione della delibera mancano i numeri di protocollo. Attendeva una risposta in merito anche prima. Quello degli abusivi nei mercati è un argomento che andava trattato in Commissione Commercio dove lo si poteva approfondire e preparare un testo che mostrasse maggiore saggezza ed equilibrio di quello prodotto da Caime. È scandaloso che il Pres. della Comm. Commercio scelga di presentare una mozione urgente invece di approfondire l'argomento nella sua Commissione. A che serve allora la Comm. Commercio? Alcune delle affermazioni fatte nella delibera sono false ed ingiuriose nei confronti della sinistra: presenta 1 emendamento soppressivo. Infine fa notare che in base all'affermazione fatta alla fine della delibera, in pratica si dice che il coordinamento delle forze dell'ordine è insufficiente, smentendo quindi quello di cui Zolla (AN) dice, vantandosi, da tempo.

Detti (V): Presenta 2 emendamenti: 1 aggiuntivo e 1 soppressivo

Pioli (LDP): l'opposizione lavora in modo costruttivo: Presenta 2 emendamenti

Pavoni (DS): sembra una mozione "della casalinga di Voghera", senza offesa per la casalinga. Presenta 2 emendamenti.

Muzzana (M): Presenta 1 emendamento

Rapillo (M): Presenta 1 emendamento

Fumagalli (M): il Pres. della Comm. Commercio doveva portare nella sua Commissione la mozione, non direttamente in Consiglio come mozione urgente.

Presidente del C.d.Z. 5: sono stati presentati 11 emendamenti. Il Consiglio è sospeso per verificarne l'ammissibilità e farne le copie per tutti i consiglieri, come previsto dai regolamenti.

 

Il C.d.Z. 5 è sospeso

(dalle 11.42 alle 12.16)

[durante la sospensione il Presidente convoca di urgenza i capigruppo]

Il C.d.Z. 5 riprende alle 12.16

 

Presidente del C.d.Z. 5: spiega che nel frattempo un consigliere ha procurato il mazzo di garofani rossi, pertanto annuncia un minuto di silenzio.

viene osservato un minuto di silenzio in memoria di W. Tobagi e viene posato un mazzo di garofani rossi sul suo busto.

 

Presidente del C.d.Z. 5: spiega che sulla questione della convocazione al consigliere Scarano (V) è stato appurato che la consegna è avvenuta alle 12.10 di ieri, quindi oltre i tempi previsti dai regolamenti. Pertanto rende noto che la seduta di oggi è nulla.

Gandolfi (indipendente di CentroSinistra): ricorda al Presidente che il Centrosinistra gli aveva fatto notare il problema, ma che prima che si appurasse l'orario della consegna lui aveva voluto dichiarare aperta la seduta, assumendosene tutte le responsabilità del caso.

Berti (PRC): chiede come giustificheranno ora l'assenza dal lavoro i consiglieri presenti.

 

LA SEDUTA DEL 05.06.2003 È NULLA.

 

        

Luca Gandolfi - Dottore in Scienze Politiche

c/o Consiglio di Zona 5 - v.le Tibaldi 41  20136 Milano MI

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