a cura di Luca Gandolfi

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Resoconto del Consiglio di Zona 5 del 21/11/2002

 

Prima di trattare i punti all'O.d.G. del 21/11/2002 è necessario esaurire quelli rimasti dal C.d.Z. 5 precedente chiuso per sopraggiunta ora tarda. I punti rimasti dal 14/11/2002 sono in prima convocazione (necessario quindi il numero legale di 22 consiglieri presenti) e sono il punto 10 e due MOZIONI URGENTI.

 

Appello: 28 presenti: 14 su 16 del centrosinistra / 14 su 25 del centrodestra

(altri arrivano nel corso della seduta)

 

Il Pres. del C.d.Z. 5 nomina gli scrutatori: Pennisi (FI), Giancola (CCD), Trimboli (PDCI)

 

 

 

Dall'O.d.G. del 14.11.2002

 

 

PROPOSTE DEI CONSIGLIERI:

 

MOZIONE presentata dal CS, primo firmatario il consigliere Berti (PRC) con oggetto "Solidarietà ai lavoratori della FIAT in lotta": il consigliere Berti (PRC) illustra la mozione leggendo il testo e fa alcuni commenti.

Intervengono i consiglieri:

Luccietto (FI): si dice d'accordo su ultima parte del discorso, ma in disaccordo sull'impostazione generale della mozione, pertanto propone un EMENDAMENTO sostitutivo di quasi tutta la mozione (mantiene solo la prima riga e mezza).

Ferrari (FI): inizia dicendo che la FIAT è sempre stata abituata a privatizzare i profitti e a statalizzare le perdite. Continua poi con altre considerazioni.

Marzocco (FI): sottolinea che la posizione dei sindacati è uguale a quella del ministro Maroni. Rileva che Agnelli è sempre stato abituato ad utilizzare la minaccia della cassa integrazione come forma di ricatto. Cita poi alcuni articoli de "Il Riformista" che ritiene essere un giornale riconducibile a D'Alema.

Berti (PRC) (replica): ribadisce la validità del testo presentato dal CentroSinistra e quindi il parere contrario all'emendamento proposto da Luccietto (FI).

Si vota l'emendamento di Luccietto (FI):

15 Favorevoli (CentroDestra) -- 15 Contrari (CentroSinistra) -- 1 Astenuti (Morana)

RESPINTO

Luccietto (FI) (dichiarazione di voto): annuncia il voto contrario di FI alla mozione del CS.

(contestazioni in aula per la partecipazione alla votazione sulla mozione da parte di consiglieri sopraggiunti dopo che il dibattito era terminato)

Si vota la mozione del CS:

16 Favorevoli (CS + Morana) -- 16 Contrari (CD) -- 0 Astenuti

RESPINTA

 

 

 

MOZIONE URENTE presentata dal consigliere Ferrari (FI) e Zolla (AN) sottoscritta dal CD con oggetto "studio per l'installazione di un semaforo in via Ripamonti all'altezza del parcheggio dell'Istituto Europeo Oncologico": il consigliere Ferrari (FI) illustra il punto.

Intervengono i consiglieri:

Fumagalli (M): il semaforo va bene, ma non è chiaro dove e manca un parere tecnico.

Apuzzo (LDP): è contrario perché sono altre le esigenze di quel tratto di via Ripamonti che necessita di un allargamento e del prolungamento del tram 24. Un semaforo rallenterebbe ulteriormente il traffico in una strada già stretta.

Caime (FI): ci sono vari parcheggi in quella zona. Spiega qual è quello in oggetto.

Zolla (AN): voterà a favore. Ricorda che sulla proposta del prolungamento del 24 c'era una sua interrogazione di circa un anno fa.

Pessognelli - Pres. C.d.Z. 5: accoglie suggerimento di Apuzzo su prolungamento del 24 e allargamento Ripamonti, ma ricorda che per attuarlo è necessaria la collaborazione dei 3 comuni dell'hinterland.

Fumagalli (M) (fatto personale): la proposta sul prolungamento del 24 e su altre problematiche della zona Ripamonti è stata presentata il 7.11.2002 da Fumagalli in modo estremamente dettagliato. Lamenta che la Comm. T.T.V. non abbia ancora presa in esame.

Ferrari (FI) (replica): sul prolungamento del 24 se ne è già parlato in Comm. T.T.V. ma volentieri se ne potrà riparlare. Il problema è che l'onere della spesa dovrebbe ricadere per circa l'80% sui comuni dell'hinterland. L'eventuale installazione del semaforo non rallenterebbe il traffico perché c'è già coda. Si chiede uno studio per l'installazione del semaforo in oggetto.

Apuzzo (LDP) (fatto personale): portare i mezzi pubblici a sud di Milano contribuirebbe a risolvere i problemi del traffico di Milano, quindi il comune di Milano deve contribuire in modo sostanziale poiché i comuni dell'hinterland non hanno i fondi sufficienti per farlo.

Muzzana (M): annuncia che il CS abbandonerà l'aula per protesta con atteggiamento del Presidente sulla precedente mozione volto a guadagnare tempo.

  

Il CentroSinistra abbandona l'aula.

Viene a mancare il numero legale. La seduta si chiude.

I punti rimasti da trattare vengono rinviati in testa al prossimo C.d.Z. 5 utile.

 

        

Luca Gandolfi - Dottore in Scienze Politiche

c/o Consiglio di Zona 5 - v.le Tibaldi 41  20136 Milano MI

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