a cura di Luca Gandolfi

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Resoconto del Consiglio di Zona 5 del 16/01/2002 straordinario sul Depuratore di Milano Sud

 

si tratta di un Consiglio di Zona Straordinario chiesto da tempo dai consiglieri dell'opposizione per informare i cittadini, in ottemperanza da quanto previsto dalle direttive (punto 1) del Mimistero dell'Ambiente il 13 ottobre 2000.

 

Erano presenti alla serata:

L'Assessore all'Ambiente del Comune di Milano - Domenico Zampaglione

Dott. Raimondi - Settore Ambiente del Comune di Milano

Ing. Brown - Settore fognature e corsi d'acqua del Comune di Milano

Ing. Giacomini - Responsabile del procedimento del Comune di Milano

Prof. Vismara - Studio dell'impatto ambientale

 

Per la società Degremont a cui, dopo il ricorso al TAR, è stata affidata la costruzione/gestione dell'impianto, erano presenti: Ing. Sassone, Ing. Ribold, Ing. Casiraghi e l'arch. Parodi

 

Appello: 31 consiglieri di zona 5 presenti

 

Sono inoltre presenti i consiglieri comunali:

Molinaro (DS)

Fanzago e Rutelli (M)

Baruffi (Verdi)

 

 

Il Presidente del C.d.Z. 5 spiega che la scaletta della serata prevede:

1. l'intervento introduttivo dell'Assessore

2. un intervento dei tecnici Degremont che tramite una serie di diapositive presenteranno i vari aspetti del progetto

3. intervento dei tecnici del comune per spiegare gli altri aspetti

4. un intervento per ciascuno dei comitati dei cittadini

5. interventi dei consiglieri di zona e dei consiglieri comunali presenti

6. risposta dei tecnici

 

 

Questa newsletter riassumerà in poche righe i primi punti (quelli più tecnici) e rinvia per un maggiore approfondimento alla lettura dei giornali di zona (La Conca e Milanosud) entrambi presenti alla serata.

 

1. Intervento introduttivo dell'Assessore

L'assessore, prima di tutto, ci informa che è stato dal dentista e quindi, dopo il suo intervento, ci lascerà. Non potrà quindi sentire e rispondere alle domande dei comitati, dei cittadini e dei consiglieri che per lungo tempo hanno atteso questa serata per poter rivolgere osservazioni, critiche o domande all'assessore. Per le domande tecniche risponderanno i tecnici presenti.

Anche l'impianto audio del C.d.Z. esprime il suo dissenso verso questa "fuga pianificata" dall'assessore, fischiando.

 

L'assessore imputa alla "sfortuna" i ritardi del depuratore "Milano Sud" e afferma che "si augura che entro l'inizio della primavera possano avere inizio i lavori di cantiere".

Informa che ad oggi ci sono ancora aperti due ricorsi al TAR (uno della Pridesa e uno della terza società che era in gara per l'appalto), oltre ad altri due ricorsi che definisce "minori o collaterali" (uno del centro commerciale Fiordaliso).

L'impianto studiato dalla Degremont - afferma - è concettualmente simile a quello precedentemente previsto dalla Pridesa.

Il costo complessivo sarà di circa 200 miliardi di lire.

 

In data 8.01.2002 vi è stato l'ok del Ministero dell'Ambiente per quanto concerne l'impatto ampientale (apprendiamo poi che però saranno necessarie alcune modifiche e accorgimenti). Verrà comunque presentato un ampio piano di riqualificazione ambientale per tutta l'area circostante il depuratore.

Entro giugno 2002 la Degremont dovrà presentare il Progetto esecutivo completo, il quale verrà però "approvato a stralci".

Ad oggi, rimane ancora da risolvere il problema dello smaltimento dei fanghi.

 

Spiega che, oltre al commissario per i depuratori (incarico affidato al sindaco), vi sono 4 subcommissari, ciascuno con varie responsabilità e funzioni:

a. l'assessore Zampaglione - con responsabilità tecnica

b. Dott. Albanese (ex segretario generale del comune di Milano) - che si occupa degli aspetti legali

c. Ing Croci - che gestisce le procedure per il monitoraggio dell'ambiente (suolo, aria, acqua e rumore)

d. Prof. Passino - gestisce i monitoraggi delle acque di superficie sia qualitativamente che quantitativamente

 

 

 

2. Intervento dei tecnici Degremont che tramite una serie di diapositive presenteranno i vari aspetti del progetto

i tecnici della Degremont, con l'ausilio di diapositive e del computer, presentano il loro progetto suddividendolo i tre parti:

1. Descrizione tecnica

2. Studio dell'impatto ambientale

3. Progetto architettonico

 

2. Studio dell'impatto ambientale:

Trovandosi all'interno del Parco Agricolo Sud Milano vi sono particolari vincoli ambientali e paesaggistici da rispettare e alcuni accorgimenti dovranno ancora venire studiati insieme ai responsabili del parco.

Distanze dell'impianto: 350m dal Fiordaliso, 750m da via dei Missaglia, 1200m dal carcere di Opera, 1500m da Quintosole.

Dal punto di vista ambientale sono previsti:

a. un triplo filare di alberi (a foglie caduche) tutto intorno al depuratore

b. un laghetto con funzione sia estetica che didattica

c. un boschetto da rinforzare

d. rinatularizzazione delle rogge

e. un reinterro nasconderà in parte l'impianto

 

Per i vari aspetti problematici:

a. odori: la massima cautela è prevista per il problema degli odori, predispondendo la struttura a una eventuale copertura successiva (solo se si avrà il problema degli odori).

b. rumori: i rumori sono valutati come quasi inesistenti.

c. traffico e viabilità: sono previste circa 40 auto dei dipendenti e circa 15 camion al giorno (di cui 3 o 4 per il trasporto dei fanghi).

 

 

 

3. Intervento dei tecnici del comune per spiegare gli altri aspetti

Ing Brown - Settore fognature e corsi d'acqua:

in pratica è tutto uguale a quanto previsto in precedenza per l'impianto della Pridesa

 

Ing Giacomini: l'impianto deve essere "copribile", cioè già predisposto a una eventuale copertura nel caso si manifestasse il problema degli odori. La copertura - afferma - eliminerebbe con certezza gli odori, ma comporta maggiori costi e anche alcuni aspetti problematici per la gestione dell'impianto.

 

 

 

4. Intervento dei comitati e dei cittadini

Arch. Nadia Volpi - Italia Nostra: ha già avuto modo di visionare i progetti ed esprimere le osservazioni del caso in una riunione in comune, una opportunità che purtroppo non è stata offerta ai comitati e ai cittadini. In questa sede ribadisce la richiesta della copertura delle vasche da subito e chiede che l'edificio dei servizi sia più basso.

Ing. S. Salis - Comitato Ronchetto delle Rane: chiede il massimo rispetto del Parco Sud; l'utilizzo di alberi sempreverdi per i filari di alberi circostanti e che siano più di tre i filari; favorevole a coperture parziali e mobili da subito, in caso contrario i 5 ristoranti presenti al Fiordaliso rischiano la chiusura da parte dell'ASL.

Ing. Butti - Comitato Tecnico e Pololare Nosedo: favorevole alle coperture da subito per evitare eventuali problemi degli odori e anche i rischi dell'aerosol. Chiede se per caso, per lo smaltimento fanghi, non sia prevista la costruzione di un nuovo inceneritore ed eventualemnte dove.

Pinotti - cittadino: lungo battibecco col Pres. del C.d.Z. che non vorrebbe dargli la parola perché ciascun comitato ha fatto il suo intervento e - dice - non è prevista la parola ai cittadini. Riesce comunque a intervenire (nonostante le proteste di qualche consigliere di FI e della Lega) e a contestare quanto affermato dall'assessore che riteneva come "incontro con i cittadini" la riunione che si era svolta a porte chiuse presso il C.d.Z. 5 circa un anno fa e a cui avevano potuto prendere parte solo i capigruppo (non tutti i consiglieri di zona) e un tecnico invitato da ciascun partito, oltre a comitati e associazioni.

 

 

 

5. Intervento dei consiglieri di zona e dei consiglieri comunali presenti

intervengono i seguenti consiglieri (brevi riassunti non esaustivi):

Molinaro - consigliere comunale (DS): da anni si attendono i depuratori a Milano. Non è ancora statp risolto il problema dello smaltimento dei fanghi, dopo più di 7 anni di studi vari.

Berdot (DS): sottolinea i problemi riguardo il verde attorno. Si dichiara favorevole alla necessità di una copertura. Sottolinea i problemi legati al traffico e alla simultaneità con altri cantieri aperti nella nostra zona: "se chiudono per lavori la via Chiesa Rossa, come ci sposteremo? In elicottero?".

Rutelli - consigliere comunale (M): sottolinea l'importanza dell'informazione ai cittadini e propone a questo scopo un Ufficio Comunicazione. Ironizza che i ritardi nei lavori dei depuratori sono ben remunerati ai commissari e sottocommissari.

Berti (PRC): pone alcune domande: perché la Pridesa ha perso l'appalto? Perché l'approvazione a stralci? Contrario alla copertura. Suggerisce un recupero intelligente dei fanghi da cui è possibile ricavare energia con i biogas.

Apuzzo (Verdi): condanna la "fuga" dell'assessore.sottolinea che i subentrati della Degremont non hanno ancora la proprietà dell'area. Molti i problemi viabilistici.

Muzzana (M): chiede che fine abbia fatto la Commissione Depuratori della Zona 5? Esiste, ma non è mai stata convocata. Inoltre il Presidente del C.d.Z. 5 non informa il consiglio sul contenuto degli incontri che ha in Comune. Ronchetto delle Rane è un borgo antico: il depuratore si dovrebbe adattare, invece la sua struttura fa a pugni col borgo.

Pavoni (DS): chiede quando e dove la Degremont ha realizzato il suo ultimo impianto di depurazione.

Gandolfi (DS): si dichiara deluso dal Pres. del C.d.Z. per l'atteggiamento che ha avuto con i cittadini. Ricorda che l'incontro dell'assessore su Nosedo è stato tuttaltro che pubblico, poiché si è svolto a porte chiuse e solo i capigruppo vi hanno potuto prendere parte, gli altri consiglieri di zona e i cittadini ne sono stati esclusi. Chiede delucidazioni sulla tempistica di realizzazione dell'impianto. Chiede che si garantiscano i cittadini dal pericolo di odori e aerosol con la copertura delle vasche. Suggerisce l'uso di sempreverdi per i filari alberati. Infine, per garantire la più vasta e dettagliata informazione ai cittadini interessati, propone che sia creato un SITO INTERNET con i disegni e le diapositive più significative, le principali informazioni tecniche e quelle sull'avanzamento lavori.

De Allegri (DS): pone alcune domande di carattere tecnico. Legge un documento stilato in sede di capigruppo che si andrà a votare.

D'Ambrosio (AN): risponde chiarendo il percorso legale - ricorso al TAR e alla Corte dei Conti - che ha portato alla scelta della Degremont invece della Pridesa.

 

 

6. risposte dei tecnici

Verde e impatto ambientale: viene chiarito che il progetto di riqualificazione ambientale è solo unpunto di partenza e non di arrivo. Andrà integrato e migliorato.

Fanghi: è stato dato incarico di fare un progetto di smaltimento fanghi con la Regione e la Provincia. Il primo progetto è stato fatto, si attende ora il parere di Regione e Provincia. I fanghi in uscita saranno circa 25-28 tonnellate al giorno, cioè circa 3 o 4 camion.

Approvazione "a stralcio": scelta per velocizzare i tempi e far partire prima possibile i lavori.

Tempistica: a giugno 2002 deve essere consegnato il progetto esecutivo completo. Per la costruzione sono previsti 800 giorni solari (poco più di due anni). Bisogna però vedere se il Ministero chiede delle modifiche.

Vasche in quota: scelte per evitare interferenze con la falda.

Tubi interrati: già posati, ma lavori non terminati. Verranno coperti e interrati.

Altri impianti fatti dalla Degremont: hanno in costruzione un impianto vicino a Lille (Francia).

Sito internet: idea buona, parere favorevole.

 

 

Vengono nominati gli scrutatori: Gandolfi (DS), Luccietto (FI), Procaccini (AN)

 

Si vota il documento sottoscritto da tutte le forze politiche:

APPROVATO all'unanimità

 

        

Luca Gandolfi - Dottore in Scienze Politiche

c/o Consiglio di Zona 5 - v.le Tibaldi 41  20136 Milano MI

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