Luca Gandolfi

Consigliere di Circoscrizione della Zona 5 di Milano

Lettere e interventi per Fatto Personale

 

Protocollo N 4024

Inviata per Fax il giorno 2 dicembre 1999

 

Al Consigliere di Circoscrizione della Zona 5 - Loris ZOLLA

 

e p.c.

Al Presidente del Consiglio di Zona 5 - Dott. Angelo PESSOGNELLI

A tutti i capigruppo

 

Giovedì 2 dicembre 1999

CONSIDERAZIONI PERSONALI

SULLA LETTURA DI UNA LETTERA (N 3711)

EFFETTUATA DAL CONSIGLIERE ZOLLA NEL CONSIGLIO DEL 25/11/1999

 

Premesso che riconosco il pieno diritto del Consigliere Loris ZOLLA - come di qualsiasi altro Consigliere di Circoscrizione - di leggere in Consiglio degli scritti di cittadini, contesto l'opportunità di tale lettura effettuata nel Consiglio di Zona 5 del 25/11/1999 per i motivi che seguono e sui quali invito il Consigliere ZOLLA a riflettere pacatamente e senza animosità:

 

  1. Innanzitutto va detto che tale lettera (protocollo N 3711) è stata scritta e firmata dal Sig. Giorgio BASTONI il quale l'ha espressamente indirizzata "Al Sig. Presidente del Consiglio di Zona 5" e per conoscenza "Ai Sig. Capigruppo" e non "A tutti i Sig. Consiglieri" e neppure "Al Consiglio di Zona 5"; pertanto non capisco la necessità di leggerla a tutto il Consiglio e ai suoi Consiglieri. La lettura al Consiglio rimane quindi una scelta - legittima ma opinabile - del Consigliere ZOLLA.
  2.  

  3. Alcune cose vanno dette anche sul contenuto di tale lettera. Non credo che la si possa definire una "lettera chiarificatrice" - seppure di parte - scritta con l'intento di precisare alcuni fatti accaduti tempo addietro (il 5/11/1999). Non lo può essere per una serie di ragioni:

 

  1. Al suo interno sono presenti alcune evidenti imprecisioni come la frase "durante una riunione della Commissione Edilizia" con la quale non ho capito se il Sig. BASTONI volesse fare riferimento alla Commissione T.T.V. Ecologia e Ambiente oppure alla Commissione Urbanistica - Territorio - Lavori Pubblici - Concessioni Edilizie e Autorizzazioni poiché la riunione a cui si fa o si vorrebbe fare riferimento per i fatti accaduti risale a una convocazione congiunta di suddette Commissioni di Zona 5 (del 5/11/1999). Le imprecisioni non dovrebbero far parte di lettere che vogliono chiarire dei fatti accaduti.
  2.  

  3. In essa - invece di chiarire i fatti - si fanno delle banali battute ("squadrista, essendo io faziosamente tifoso e socio della squadra dell'Inter") che poca attinenza hanno con la questione seria oggetto del dibattere.
  4.  

  5. Uno dei pochi "chiarimenti" dei fatti accaduti - se così li si vuole chiamare - riguarda la ripetizione, questa volta per iscritto, delle ingiurie e delle minacce rivolte in data 5/11/1999 al Consigliere Mario BONACCORSO del Gruppo DS ("l'ho invitato a ripetermi in faccia la sua provocazione, perché in tal caso avrei provveduto a metterlo su una carrozzina con un biberon in bocca ed in mano una bandierina dell'ACI, ma costui, tremebondo e balbettante []"), col chiaro intento di rinnovarle e renderle, con la lettura in un'aula Consiliare, anche di dominio pubblico, aumentandone quindi la gravità. La scelta della lettura in aula - correggetemi se ho capito male - pare essere frutto della volontà del Consigliere Loris ZOLLA, il quale ha affermato in Consiglio di Zona 5 il 25/11/1999 di "fare propria" tale lettera, assumendosene quindi anche tutte le responsabilità che ne derivano per i contenuti in essa espressi.
  6.  

  7. In tale lettera le ingiurie sono state poi estese anche ad altri Consiglieri dell'opposizione presenti il 5/11/1999 - alle quali il sottoscritto Consigliere Luca GANDOLFI si è già premurato di ribattere oralmente durante il Consiglio di Zona 5 del 25/11/1999 con intervento per Fatto Personale - quando si dice testualmente "[] si rifugiava dietro alcuni compagni ed a due Vigili Urbani chiamati a verbalizzare lo scontro e ad assumere testimonianze, per altro esclusivamente di parte e sulla cui onestà mentale non scommetterei un tallero bucato." Viene quindi messa in discussione "l'onestà mentale" dei Consiglieri dell'opposizione, fatto assai grave già di per se, ancor di più perché fatto per iscritto e letto in un'aula di Consiglio di Zona da un Consigliere membro della maggioranza (AN) e per di più Presidente della Commissione Sicurezza e Ordine Pubblico - Verde e Arredo Urbano.
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  9. Non bastava ancora. Gli insulti vengono rivolti anche al Segretario dei DS VELTRONI al quale viene attribuita una "facia de tola".
  10.  

  11. L'unico punto che merita una lode è il richiamo al poeta americano Ezra POUND per la frase citata "chi non sa difendere e portare avanti le proprie idee, o valgono poco queste o vale poco lui". Direi che mai frase fu più azzeccata, visto e considerato che di "idee" nella lettera in questione non ne ho proprio trovate (solo insulti, ingiurie, minacce e imprecisioni). Invito quindi l'autore Sig. Giorgio BASTONI e il lettore Consigliere Loris ZOLLA a riflettere sul profondo significato espresso nella frase citata di Ezra POUND, poiché forse li riguarda.

 

  1. I fatti avvenuti il 5/11/1999 tra il Consigliere Mario BONACCORSO e il Sig. Giorgio BASTONI che avrebbero dovuto essere l'oggetto della lettera protocollata N 3711 sono già stati posti all'attenzione della Polizia Municipale, poiché - come viene ricordato anche nella lettera - il giorno 5/11/1999 erano già stati stesi due verbali riportanti la versione delle due parti in causa. Non so se in seguito è poi stata inoltrata la denuncia. In ogni caso, essendo già state coinvolte le autorità istituzionalmente preposte a dirimere in modo imparziale la questione mi sfugge il senso sia della lettera che della sua lettura in aula Consiliare.
  2.  

  3. Una ulteriore aggravante è il fatto che Loris ZOLLA oltre a essere Consigliere di Circoscrizione è anche investito della carica di Presidente della Commissione Sicurezza e Ordine Pubblico - Verde e Arredo Urbano. Sebbene la sua lettura della lettera N 3711 non sia avvenuta nell'esercizio delle sue funzioni di Presidente di Commissione, bensì in quelle di Consigliere ed essendo quindi formalmente legittimo, lasciate che esprima le mie perplessità sull'opportunità di fare propri i contenuti della lettera e di leggerli al Consiglio. E' mia opinione che un Presidente di Commissione, soprattutto se di una come Sicurezza e Ordine Pubblico, non debba interferire in alcun modo - o peggio, sostituirsi - alle attività che spettano alle Forze dell'Ordine o nel caso specifico alla Polizia Municipale. Anzi, un Presidente di Commissione Sicurezza e Ordine Pubblico ha il dovere morale di tenere sempre una condotta che, se non è sempre imparziale (sicuramente lo deve essere nel momento in cui svolge le sue funzioni di Presidente), almeno non sia atta a fomentare attriti e non sia portatrice di insulti e minacce.
  4.  

  5. L'opportunità della lettura della lettera N 3711 da parte del Consigliere Loris ZOLLA è ancora più discutibile se si pensa che prima di lui era intervenuto il Consigliere Stefano MARZOCCO (FI), anch'egli Presidente di Commissione, il quale aveva fatto notevoli - e lodevoli - sforzi per gettare acqua sul fuoco di altre discussioni accese da tempo e che non riguardavano da vicino la Zona 5. Il Consigliere Stefano MARZOCCO era probabilmente riuscito nel suo intento se il Consigliere Loris ZOLLA nel suo intervento immediatamente successivo non avesse avuto la poco opportuna idea di dare lettura alla ormai tanto discussa lettera N 3711.

 

 

Giunto al termine di questo mio scritto mi pongo e pongo al Consigliere Loris ZOLLA, senza animosità alcuna, le seguenti domande:

Per quale ragione il Consigliere ZOLLA ha voluto dare lettura di tale lettera?

E' stata una scelta solo sua come Consigliere o di tutto il gruppo politico a cui appartiene?

C'è forse, neanche tanto velata, la volontà di inasprire il dibattito e quindi i rapporti tra maggioranza e opposizione?

Se è così, a quale fine?

E se così non è, allora qual è il motivo della lettura della lettera, appurata la natura e i contenuti della stessa?

Si è forse pentito il Consigliere ZOLLA di quanto fatto?

Continua a condividere a pieno i contenuti della N 3711 facendoli propri o vuole dissociarsi da alcune parti della stessa?

Attendo chiarimenti in merito.

 

N.B. Informerò il Consiglio di Circoscrizione 5, il suo Presidente e i capigruppo dell'esistenza del presente scritto inviato a mezzo fax in data 2/12/1999, senza però darne lettura del contenuto in Consiglio. Questa scelta è dovuta al fatto che ritengo che il Consiglio di Circoscrizione debba occuparsi di questioni più importanti e che riguardano tutta la Zona 5 o parti di essa, non le beghe di singoli Consiglieri o di singoli cittadini, poiché per svolgere questo compito esistono già altre autorità ad esso preposte. Credo sia chiaro quindi che l'intento della presente non è certo quello di proseguire in polemiche sterili che possono solo inasprire gli animi, quanto invece quello di far riflettere su quale comportamento sarebbe meglio che TUTTI adottassimo.

 

Cordiali saluti.

Consigliere Luca Gandolfi

 

luca.gandolfi@iol.it