Luca Gandolfi
Consigliere di Circoscrizione della Zona 5 di Milano
Lettere e interventi per Fatto Personale
Protocollo N° 4023
Inviata per Fax il giorno 2 dicembre 1999
Al Consigliere di Circoscrizione della Zona 5 - Vincenzo CAIME
e p.c.
Al Presidente del Consiglio di Zona 5 - Dott. Angelo PESSOGNELLI
A tutti i capigruppo
Giovedì 2 dicembre 1999
RISPOSTA
PER FATTO PERSONALE
ALL'INTERVENTO DEL CONSIGLIERE CAIME NEL CONSIGLIO DEL 29/11/1999
Durante il Consiglio di Circoscrizione della Zona 5 di lunedì 29/11/1999 (prosecuzione di quello del 25/11/1999) il Consigliere Vincenzo CAIME ha fatto un intervento nel quale mi ha accusato di essermi appropriato - nella seduta del 25/11/1999 - della paternità di una sua proposta scritta riguardante la Nuova Illuminazione dei Giardinetti di via Boeri/Aicardo da lui presentata nella prima seduta della Commissione Sicurezza e Ordine Pubblico - Verde e Arredo Urbano del 13 settembre 1999.
Mi sono subito preoccupato di rispondere verbalmente in Consiglio - per Fatto Personale - al Consigliere Vincenzo CAIME che era in errore, perché alla base di tutto c'era il suo fraintendimento sulla natura del materiale da me letto e fatto protocollare (N° 3702) durante il Consiglio del 25/11/1999 e inerente i lavori di nuova Illuminazione Pubblica da svolgersi nella nostra Zona 5, poiché trattavasi non di Mozione o Proposta, bensì di Interrogazione e di Istanza con richiesta di assunzione di provvedimenti urgenti inviate a mezzo Fax agli Assessori competenti per materia del Comune di Milano, così come consentito dagli Art. 30 e Art. 11 del Regolamento del Decentramento Territoriale. Per altro informavo il Consigliere Vincenzo CAIME che l'Istanza da me inviata era stata concordata col Presidente della Commissione Sicurezza e Ordine Pubblico - Verde e Arredo Urbano - Loris ZOLLA - e riportava quindi anche il suo nome e quello della Commissione.
Nonostante la spiegazione chiarificatrice da me fornita e la successiva conferma di Loris ZOLLA, il Consigliere Vincenzo CAIME reiterava le sue accuse in un intervento per Fatto Personale.
Per le ragioni sopra esposte mi permetto di precisare quanto segue:
In considerazione di quanto sopra esposto (fatti e non parole) credo che il Consigliere Vincenzo CAIME debba riconoscere pubblicamente il suo errore di valutazione nei miei confronti.
L'onestà intellettuale del Consigliere Luca GANDOLFI si è dimostrata piena, pertanto sarebbero gradite le scuse del Consigliere Vincenzo CAIME, anch'esse pubbliche, come era stata l'offesa.
Per il futuro suggerisco al Consigliere Vincenzo CAIME di non fare troppo affidamento sulle sue doti mnemoniche, poiché - almeno in questo frangente - si sono dimostrate quantomeno fallaci. Suggerisco anche una maggiore attenzione al contenuto degli interventi degli altri Consiglieri, soprattutto se si ha poi l'intenzione di fare delle contestazioni sugli stessi. Visto poi che nel presente caso esisteva anche una documentazione scritta e protocollata, il Consigliere Vincenzo CAIME avrebbe fatto meglio ad andarsela a leggere prima di fare un simile duplice intervento a sproposito.
Nulla di grave comunque. Non serbo alcun rancore verso il Consigliere Vincenzo CAIME, poiché credo nel vecchio detto "errare è umano …", spero solo che da tali errori si traggano degli insegnamenti utili, visto che "… perseverare è diabolico".
Cordiali saluti.
Consigliere Luca Gandolfi