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Riassunto del Consiglio Provinciale di Milano del 26 gennaio 2010  

 

orario di convocazione: 15.00

inizio formale effettivo alle ore: 15.39

 

 

 

Appello:

41 presenti su 46:

13 presenti su 18 del centrosinistra

25 presenti su 27 del centrodestra

[altri consiglieri arrivano poi nel corso della seduta]

 

 

 

Bruno Dapei (PDL) Presidente del Consiglio Provinciale:

domani 27 gennaio è il giorno della memoria. Ricorda questa importante ricorrenza. Il giorno per ricordare la tragedia dei campi di concentramento. Onoriamo la memoria di tante vittime innocenti. La seduta di oggi inizia quindi con un momento commemorativo. Ha invitato ad intervenire Nedo Fiano, a cui lascia la parola. Non possiamo abbassare la guardia sul problema dell’antisemitismo.

 

Nedo Fiano:

ascolta la registrazione dell'intervento di Nedo Fiano

è un argomento pesante. Aver trascorso un lungo periodo nel campo di Auschwitz lo ha messo in contatto con avvenimenti che non sono facilmente trasferibili perché sono al di fuori dall’umano. Ogni giorno venivano bruciate circa 13.000 persone. C’era una popolazione all’interno del campo di circa 110.000 persone. I forni bruciavano in continuazione, giorno e notte, e l’odore che usciva dai camini era nauseabondo. Lui si è salvato perché era stato usato come interprete. I trasferimenti da un campo all’altro avvenivano su vagoni normalmente usati per il bestiame. Le condizioni erano tremende e la paura diffusa era tremenda. Lui ha fatto il viaggio verso Auschwitz con i suoi genitori, lui aveva all’epoca 19 anni. Mostra l’uniforme che indossavano ad Auschwitz e che era sempre la stessa, sia in estate che in inverno.

Ha perduto tutta la sua famiglia in quel campo. Questa tragedia gli ha dato una grande forza, la forza che lo ha spinto a tornare in quei luoghi e a raccontare la sua esperienza.

Lui è stato in cinque campi. Ricorda ancora il momento in cui è entrato il soldato che rappresentava la liberazione da quell’incubo. Dopo quell’emozione è svenuto. Poi è tornato alla vita.

 

 

Un minuto di silenzio in memoria delle vittime.

 

 

 

Podestà – Presidente della Provincia:

la data di oggi e le emozioni intense delle parole di Fiano ci portano a dire tre cose: per quali ragioni a un popolo così è stata fatta questa persecuzione; il secondo pensiero  verso le vittime di quella strage che sono diventati dei martiri; come sia possibile che una società civile destini all’olocausto e al martirio generalizzato una parte i sé. Domande che lascia a una riflessione. Abbiamo il dovere di pensare a quelle persone che ancora oggi non hanno la libertà.

Nell’animo umano ci sono momenti di straordinaria levatura, ma anche situazioni in cui si diventa belve.

Noi rifiutiamo che vi possano essere ancora in futuro simili tragedie umane.

Ringrazia il prof. Fiano per il suo intervento.

Dobbiamo lottare affinché simili situazioni non si ripresentino in altre parti del mondo.

 

 

 

 

Art. 83 “Interventi sull'ordine dei lavori e su problemi di interesse generale”:

[intervengono i consiglieri]

 

Gatti M. (AP):

ringrazia Nedo Fiano per la preziosa testimonianza. Facciamo uno sforzo per diffondere la testimonianza portata da Nedo Fiano in questo consiglio diffondendo la registrazione del suo intervento.

Giusto che il Presidente Podestà vada con i ragazzi delle scuole sul treno per Auschwitz.

Suggerisce di sospendere le attività istituzionali previste domani dopo le 15.30 per poter essere presenti al binario 21.

Ricorda la targa apposta l’altro giorno per ricordare l’Albergo Regina.

 

Caputo (PD):

ringraziando per l’intervento dice che la giornata di oggi non può essere solo una celebrazione ma anche un lavoro istituzionale. La testimonianza di Nedo Fiano dimostra a quali orrori arrivi il genere umano. Orrori simili purtroppo accadono ancora ai giorni nostri in alcuni parti del mondo.

Il pericolo è che non ci sia più il ricordo della storia. Per questo è importante ricordare.

 

Turci (PDL):

inizia con un grazie a Nedo Fiano per aver avuto il coraggio di tornare e raccontare la sua esperienza. Purtroppo quella tragedia si è ripetuta troppe volte in varie parti del mondo per vari motivi, spesso di religione. Ne ricorda alcuni: da Babilonia, ai massacri delle popolazioni mesoamericane, a quello dei pellerossa, e a quelli del secolo scorso. Alcuni massacri sono meno ricordati di altri.

C’è poco da dire che non sia già stato detto. L’uomo ha in sé qualcosa di crudele. Ciascun di noi deve lavorare per il bene. Ognuno deve fare la sua parte.

Condivide la proposta di rendere pubblica la testimonianza di oggi.

Analoga attenzione sera vi sarà anche per le Foibe.

 

Biolchini (IdV):

un grazie al prof. Fiano e anche alle parole del Presidente Podestà.

Un popolo che dimentica il proprio passato è destinato a riviverlo.

È compito di tutti noi tenere vivo il ricordo di quella tragedia.

Una tragedia che aveva inteso perseguitare un intero popolo, quello ebraico, con lo scopo di volerlo eliminare.

Ringrazia ancora Fiano per il coraggio della sua testimonianza. Testimonianza che insieme ad altre aiutano a comprendere le bassezze che può raggiungere il genere umano.

Spera che la testimonianza possa servire a vivere in modo diverso evitando inutili tensioni. Si augura che vi sia sempre il coraggio di ricordare.

 

Candiani (LN):

si unisce ai ringraziamenti a Fiano per il suo intervento che a commosso tutti. Si fa fatica a comprendere come possano essere accadute simili cose. Lo ringrazia anche per il messaggio di positività che ci ha voluto dare.

 

Marcora (UDC):

si unisce ai ringraziamenti a Fiano e per le parole che ha detto. Lo ringrazia anche per il fatto che spesso va nelle scuole a far capire ai ragazzi il dramma che ha vissuto per formarli con un messaggio di positività.

 

 

Sospensione di 15 minuti

 

 

Caputo (PD):

ancora su Craxi e sulle affermazioni di Gandolfi, lo informa che a Pioltello l’IdV ha commemorato Craxi.

Interviene poi sul problema dello smog e della salute di questa città. Chiede attenzione da parte della Provincia. Il Comune non presta sufficiente attenzione al tema.

 

Gandolfi (IdV):

guarda il video dell’intervento

ascolta il file audio dell’intervento

interviene sui seguenti temi: smog e le soluzioni di facciata, inutili e prese con un colpevole ritardo, targhe alterne e blocco del traffico non sono soluzioni efficaci; ciclabilità e le tante promesse non mantenute di questi anni; destra inconcludente; cita una affremazione di Berlusconi del 1994 in cui loda Di Pietro e ritiene che sarebbe utile la sua entrata in politica; segnala che da ottobre gli spogliatori degli operatori del Ciao Spizzico del centro commerciale Fiordaliso sono al freddo (unico rimedio una stufetta messa due giorni fa negli spogliatoi).

 

 

Gatti M. (AP):

chiede di conoscere quali siano le linee politiche della maggioranza sui trasporti pubblici, non dai giornali ma in sede di Consiglio. È materia di competenza del Consiglio Provinciale, quindi discutiamone nella sede opportuna.

 

 

[come ormai tutti i lettori della Newsletter sanno, il Consiglio Provinciale non ha ancora dotato i banchi dei consiglieri di prese di corrente e come ormai tradizione le batterie del mio computer si sono esaurite Da qui in avanti riporto in modo sintetico quanto avvenuto.]

 

 

Scognamiglio (IdV):

legge un testo sull’inquinamento atmosferico.

 

Biolchini (IdV):

interviene sull’inquinamento dell’aria, sul pedaggio per le tangenziali e su proposta di targhe alterne di Podestà

 

Ferrè (PDL):

targhe alterne e blocco del traffico non sono soluzioni, il problema non si affronta così; il problema è nel riscaldamento, ci vogliono investimenti su nuovi tipi di energie

 

 

 

Nomina degli scrutatori:

Ferrè (PDL), Bassani (LN), Gandolfi (IdV)

 

 

 

 

 

MOZIONI E ORDINI DEL GIORNO DEI CONSIGLIERI 

 

M/18/2009 - Mozione presentata il 22 ottobre 2009, primo firmatario il Consigliere Mardegan, in tema di realizzazione e/o riconoscimento di luoghi di preghiera delle comunità che non intrattengono intese con lo Stato Italiano: il consigliere Mardegan (PDL) in qualità di relatore illustra la mozione di cui è primo firmatario ed estensore.

 

Dibattito:

intervengono i consiglieri

 

Borg (PD):

presenta a nome del PD un emendamento che modifica molte parti del testo e di fatto ripropone un testo quasi identico a quello approvato dal Consiglio Comunale di Milano.

 

Calaminici (PD):

definisce la mozione un “ordigno ideologico di straordinaria potenza” perché risulta come una dichiarazione di guerra all’islam. A nessuno serve questo tipo di testo, privo di qualsiasi mediazione culturale.

 

Gelli (LN):

condivide tutte le premesse presenti nella mozione di Mardegan. In questi anni l’islam ha aggredito la nostra cultura. Ci sono stati tentativi di intergazione, ma esiste un problema di sicurezza legato alle moschee.

 

Russomanno (PDL):

siamo di fronte a due religioni importanti. Di fatto si chiede una cosa semplice: il rispetto delle regole del paese in cui ci si trova. Per lavoro gli capita di avere a che fare con dei musulmani, con alcuni il dialogo è possibile, ma con altri è assolutamente impossibile.

 

Gatti P. (PDL):

fa notare che il testo dell’emendamento del PD è molto simile al testo della mozione di Mardegan. Nella mozione di Mardegan non si chiedono rivoluzioni culturali, ma cose banali e assolutamente condivisibili: legge le proposte finali del testo.

 

Cattaneo (LN):

questa mozione ha contenuti condivisibili.

A loro della reciprocità non interessa nulla. A loro interessa la loro libertà.

Il vocabolo “islam” vuol dire “sottomissione” e noi non accettiamo alcuna sottomissione. Forse il testo è troppo leggero sotto alcuni punti di vista. Che non pensino di venire a casa nostra ad imporre le loro regole.

 

Gandolfi (IdV):

guarda il video dell’intervento

ascolta il file audio dell’intervento

esiste un problema, ma come sempre dipende da come lo si vuole porre ed affrontare. Siamo tutti contro il terrorismo. Ma questa mozione è pericolosa perché parte da una equazione sbagliata: islam = terrorismo.

Il problema non è l’islam, il problema è il fondamentalismo, in tutte le forme che il fondamentalismo assume e non solo in ambito religioso.

Alcuni passaggi della mozione sono anche condivisibili, ma ce ne sono alcuni aberranti. Se però andiamo alle proposte finale, quelle sono in gran parte condivisibili. Quindi chiede se vi è la disponibilità a modificare il testo della premessa per trovare un testo condiviso. Se c’è disponibilità al dialogo oppure no.

Il problema non sono le moschee in quanto tali, ma se all’interno di esse si svolgono attività di istigazione al terrorismo. Quindi noi vediamo come possibile la proposta di chiedere, per motivi di sicurezza, che nelle moschee le celebrazioni religiose avvengano in lingua italiana, in modo da essere certi che si tratti di cerimonie religiose che hanno il pieno diritto di avvenire, e noninvece di discorsi di fondamentalimo che istigano alla violenza e al terrorismo, che sono invece da condannare e da impedire.

 

Candiani (LN):

a differenza di Gandolfi, noi della LN condividiamo a pieno tutte le premesse della mozione di Mardegan. Quindi la strada del dialogo non è percorribile.

Vorrebbero anzi aggiungere molte cose al testo.

Al proponente chiedono un rinvio per poter aggiungere delle parti.

 

Gatti M. (AP):

difficile dire che il testo proposto non sia ideologico.

 

Casati (PD):

replica a Candiani dicendo che non abbocchiamo: la richiesta di rinviare la mozione è perché senza l’opposizione non avete il numero legale in aula. Se oggi l’opposizione vi offre una apertura, non è detto che ci sia anche domani.

Chiede al proponente se ci sono le condizioni per votare la proposta già votata dal Comune di Milano, altrimenti la ritiriamo e abbandoniamo l’aula. È una proposta di mediazione, prendere o lasciare.

 

Mardegan (PDL) relatore (replica):

disponibile ad instaurare un dialogo. Vorrebbe studiare l’emendamento del PD e vorrebbe anche il tempo per un confronto con la LN. Dice di essere disponibile a togliere alcune parti del testo, come la citazione del Corano e altri passaggi. Propone di studiare un testo condiviso in una Commissione competente (suggerisce la Cultura e la Territorio). Non vede altre vie d’uscita.

 

Esposito (PDL):

la prima parte della mozione illustra un dato di fatto. Ritiene condivisibili gli impegni che si chiedono. Vuole la massima convergenza anche con l’opposizione.

 

Turci (PDL):

la disponibilità al dialogo c’era fin dall’inizio.

Non gli è piaciuta la definizione data da Calaminici.

Siamo favorevoli ad un rinvio in Commissione per verificare le diverse posizioni.

 

RINVIATA IN COMMISSIONE

 

 

 

 

 

Presidente del Consiglio Provinciale:

alle ore 19.00 circa dichiara chiuso il Consiglio Provinciale.

 

 

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N.B.: qui di seguito riporto la corrispondenza delle sigle abbreviate con il corrispondente partito:

 

PDL – Popolo delle Libertà

LN – Lega Nord

 

PD –Partito Democratico

IdV – Di Pietro Italia dei Valori

LP – Lista Penati

GFP - Gruppo Filippo Penati

AP – Altra Provincia/PRC/PDCI

UDC – Unione di Centro

 

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