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Riassunto del Consiglio Provinciale di Milano del 8 ottobre 2009  

 

orario di convocazione: 15.00

inizio formale effettivo alle ore: 15.38

 

 

 

Appello:

35 presenti su 46:

15 presenti su 18 del centrosinistra

20 presenti su 27 del centrodestra

[altri consiglieri arrivano poi nel corso della seduta]

 

 

un minuto di silenzio per vittime di Messina e per l’anniversario strage di Linate 

 

 

 

 

Art. 83 - Interventi dei Consiglieri ex art. 83 Regolamento Consiglio provinciale

 

 

Caputo (PD):

ricorda la figura di Gino Giugni, recentemente scomparso.

Commenta la visita al quartiere Stadera [in realtà era il quartiere Savoia, vicino allo Stadera] e chiede di tenere alta l’attenzione sulla sicurezza in questi quartieri.

 

Gandolfi (IdV):

guarda il video dell’intervento

sottolinea come anche oggi è l’opposizione a garantire il numero legale.

Ieri il Lodo Alfano non ha passato l’esame di costituzionalità.

«La Corte costituzionale - si legge nella nota ufficiale diramata dal palazzo della Consulta -, giudicando sulle questioni di legittimità costituzionale poste con le ordinanze n. 397/08 e n. 398/08 del Tribunale di Milano e n. 9/09 del GIP del Tribunale di Roma ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge 23 luglio 2008, n. 124 per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione. Ha altresì dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale della stessa disposizione proposte dal GIP del Tribunale di Roma».

Erano mesi che l’Italia dei Valori sosteneva la tesi che il Lodo Alfano era anticostituzionale e la Corte Costituzionale ci ha dato ragione. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti quei cittadini che sono venuti ai nostri banchetti in tutta Italia a firmare contro il Lodo Alfano. Grazie a questa decisione viene ribadito un principio che è alla base di qualsiasi sistema giudiziario e cioè che la legge è uguale per tutti, senza alcuna eccezione. Siamo felici di questa decisione. È un importante passo per ristabilire il valore della giustizia.

Dopo la sentenza, sarebbe stato politicamente giusto che Berlusconi si dimettesse per il bene del Paese, per evitare cioè che il paese debba subire i contraccolpi dovuti al suo ruolo di imputato in più di un processo. Così si sarebbe comportato uno statista serio. Così si comportò Antonio Di Pietro quando da Ministro della Repubblica apprese che il Tribunale di Brescia aveva aperto un procedimento nei suoi confronti. Di Pietro rassegnò subito le dimissioni per dedicarsi alla sua difesa nelle sedi opportune, cioè nei Tribunali e rispondendo nel merito alle accuse che gli venivano mosse e che alla fine si sono dimostrate del tutto infondate.

La risposta che invece è venuta da Berlusconi denota una totale mancanza di senso dello Stato: una sequela di accuse che insultano e mirano a delegittimare la Corte Costituzionale e lo stesso Presidente della Repubblica. Una risposta che aggiunge un motivo in più a favore della necessità delle dimissioni di Berlusconi e di un confronto democratico con i cittadini italiani tornando subito alle urne.  

Passando ad un altro argomento, ma sempre a proposito di dimissioni, volevo informare il Consiglio Provinciale e i cittadini che qualche giorno fa ho rassegnato le dimissioni da Consigliere di Zona 5. Vi leggo il breve testo con cui ho spiegato questa mia scelta:

Al fine di svolgere al meglio il ruolo affidatomi dai cittadini con l’elezione in Consiglio Provinciale e constatato che non sarei più in grado di garantire un lavoro di qualità al servizio dei cittadini in Consiglio di Zona 5, comunico la mia decisione di rassegnare le dimissioni da Consigliere di Zona 5

Voglio cogliere questa occasione per aggiungere qualche ulteriore elemento che può essere utile a stimolare delle riflessioni.

Quando dico che non ero più in grado di “garantire un lavoro di qualità” non mi riferisco alle presenze, perché da quel punto di vista in questo breve periodo in cui ho ricoperto le due cariche istituzionali sono riuscito ad essere presente alla quasi totalità delle Commissioni di Zona e dei Consigli di Zona. Parlo invece della qualità del modo in cui riuscivo a portare avanti il mio compito di consigliere di zona, senza quella qualità che fino a quel momento ero stato in grado di garantire.

Sono sempre stato convinto che gli incarichi istituzionali vadano svolti con il massimo impegno e questo vuole dire che è necessario dedicarsi ad un solo incarico istituzionale per volta, senza doppie cariche. Dirò di più. Da sempre ho sostenuto con ferma e profonda convinzione la necessità che (cito le testuali parole che sono nel mio sito internet da anni):

il sottoscritto crede fermamente che chi ricopre una carica pubblica rappresentativa negli interessi della cittadinanza, a qualsiasi livello, abbia una grossa responsabilità sulle spalle e deve quindi adoperarsi per svolgere al meglio delle proprie possibilità tale importante compito, con serietà, massimo impegno, abnegazione e senso di servizio nei confronti della cittadinanza. Perché ciò sia possibile sono altresì convinto che bisogna svolgere tale compito a tempo pieno e senza svolgere un'altra attività professionale. La politica, quando si ricoprono cariche pubbliche, non può essere considerata come un hobby da fare nel tempo libero o come secondo lavoro. I cittadini meritano di più. Non ho la pretesa che tutti la pensino allo stesso modo o che tutti facciano la mia stessa scelta. Questo è solo il mio umile pensiero e, con coerenza, è questo ciò che faccio […]

In piena coerenza con questa mia convinzione, a maggior ragione, non è possibile dividere in due diverse cariche istituzionali il proprio impegno. Si rischierebbe di non fornire un buon servizio in nessuna delle cariche ricoperte, o, nella migliore delle ipotesi, in una delle due.

Non ritengo di aver fatto nulla di straordinario: ho semplicemente applicato i principi ai quali da anni mi richiamo.

In conclusione del mio intervento consentitemi di esprimere la mia personale disapprovazione nei confronti di quei parlamentari italiani che non garantiscono un impegno serio nell’importante ruolo che sono stati chiamati a ricoprire negli interessi dei cittadini. Un compito in cui anche una sola assenza dalle votazioni i aula può avere gravi effetti sul futuro del Paese.

[consegna l testo scritto]

 

Calzavara (PDL):

presenta MOZIONE su Giro d’Italia a Milano in cui, dopo aver appreso da un quotidiano che nella prossima edizione non vi sarebbe nessuna tappa a Milano, si chiede che si ponga rimedio includendo anche una tappa a Milano.

 

Marcora (UDC):

ringrazia per la convocazione della Commissione Sicurezza al quartiere dove abbiamo incontrato Frediano Manzi. Rinnova la sua offerta di mettere a disposizione uno spazio per Manzi e la sua associazione SOS Racket e Usura. Dobbiamo essere vicini a cittadini che si attivano per combattere fenomeni come questi. Legge una parte di una richiesta scritta.

 

Scognamiglio (IdV):

legge un testo sul Lodo Alfano: dopo la sentenza della Corte Costituzionale anche il Presidente del Consiglio torna ad essere un cittadino come gli altri. Da tempo noi dell’Italia dei Valori abbiamo fatto una battaglia contro questa legge per la sua incostituzionalità e immoralità. La Corte ha fatto il suo dovere difendendo la Costituzione. Ora il premier dovrà fare l’imputato nei processi che si riaprono. Ora però bisogna pensare ai problemi veri del paese.

 

Biolchini (IdV):

interviene sull’incostituzionalità del Lodo Alfano. Ci lascia perplessi il fatto che si creino leggi ad personam per evitare il normale iter giudiziario.

Riconosciamo la validità del mandato dato dei cittadini, non chiediamo le sue dimissioni, ma le riterremmo giuste come questione di stile.

Speriamo che l’anomalia italiana venga ora sanata. Nel nostro paese è diffuso un clima di illegalità che spesso produce risultati tragici. Noi siamo per tornare a un paese normale in cui vi sia rispetto delle regole, rispetto delle istituzioni e di chi ha opinioni diverse.

 

Esposito (PDL):

sul numero legale, anche nella passata consiliatura l’allora opposizione aveva garantito il numero legale.

Nei mesi passati abbiamo visto nel dibattito pubblico il paragone del nostro paese a paesi dove non c’è libertà o del premier paragonato a figure autoritarie del passato.

Succede ora che si inventi un quarto grado di giudizio, civilistico, mediante il “non poteva non sapere”.

Poi le accuse su una presunta mancata libertà di stampa che hanno portato a manifestazione di piazza.

Più di 1000 udienze e più di 200 perquisizioni possono esasperare chiunque. Attendiamo i prossimi mesi. Il nostro premier non è perfetto, ma rappresenta la nostra carica istituzionale.

 

Calaminici (PD):

legge una dichiarazione del gruppo PD sul Lodo Alfano: “il gruppo del PD della Provincia di Milano accoglie con soddisfazione la sentenza della Corte Costituzionale che sancisce l’incostituzionalità del Lodo Alfano …”.

 

Brembilla (PD):

insieme al collega Cova presenta una INTERROGAZIONE sul tema del sostegno all’agricoltura milanese.

 

Musella (PDL):

si unisce alle condoglianze per le persone scomparse. Ha presentato una MOZIONE concordata con alcuni sindaci del sud Milano con oggetto “Solidarietà a Silvio Berlusconi”.

 

Cova (PD):

saluta i giovani della Casa di Zaccheo che vogliono sperimentare il lavoro in una sede istituzionale. Illustra il problema del mondo agricolo lombardo inerente l’interrogazione presentata insieme alla collega Brembilla.

 

Casati (PD):

sottoscrive la solidarietà verso le vittime dei fatti di Messina. Un fatto sciagurato perché si è usato male il territorio.

Siamo soddisfatti che l’autobus dell’ATM con le sbarre ai finestrini è stato tolto dalla circolazione.

Al consigliere Musella risponde che opposizione non può sottoscrivere la sua iniziativa politica.

È contento della sentenza di ieri. Abbiamo poi assistito a degli isterismi fuori luogo.

Esprime solidarietà a Veronica Lario e Rosi Bindi, che ieri sera ha replicato al Presidente del Consiglio.

 

Milone (PDL):

ribadisce le sue condoglianze al consigliere Gatti Massimo. Ringrazia per il minuto di silenzio per ricordare Linate e per i fatti di Messina.

Ringrazia tutti i membri della Commissione Sicurezza che erano al quartiere Stadera. [ribadisco che era il quartiere Savoia] è già convocata la prossima Commissione Sicurezza.

 

Borg (PD):

accenna ai fatti del Lodo Alfano e alla Mozione presentata dal consigliere Musella. Non entra nel merito, ma non ritiene opportuno esortare ancora il Presidente del Consiglio a continuare nella sua attività. Meglio che ora ci si occupi dei problemi degli italiani.

 

Turci (PDL):

sul Lodo Alfano. Questo tipo di sentenza non lo preoccupa. Come non lo preoccupava il Lodo Alfano che sospendeva i processi e lo riteneva accettabile. La stessa Corte Costituzionale non si è espressa all’unanimità ma 9 a 6 e casualmente con una divisione riconducibile al colore politico. Chi esce “abbacchiato” dalla vicenda è Napolitano che è stato sconfessato dalla decisione.

Ben venga la bocciatura del Lodo Alfano. Il Presidente Berlusconi andrà a difendersi e ne uscirà benissimo. Ne usciremo rafforzati.

 

Tobagi (LP):

ritiene importante ricordare anche in questa sede Gino Giugni e il suo impegno rivolto al mondo del lavoro. Cita una dichiarazione di Pietro Ichino su Giugni.

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale si sono sentite affermazioni irresponsabili e gravissime nei confronti di un organismo così importante.

 

 

 

Cucchi - Vice Presidente del Consiglio Provinciale:

viste le firme raccolte possiamo trattare la MOZIONE sul Giro d’Italia.

 

 

 

MOZIONE sul Giro d’Italia 2010 a Milano: illustra la proponente la consigliera Calzavara (PDL). Visto che nel Giro del 2010 non è prevista una tappa a Milano si chiede di inserirne una e si chiede un incontro con gli organizzatori. Spiega le motivazioni della scelta da come risultano su un articolo apparso su un quotidiano.

 

Dibattito:

intervengono i consiglieri

 

Gandolfi (IdV):

guarda il video dell’intervento

quando la consigliera mi ha sottoposto la mozione per sottoscriverla, non ho esitato neppure un attimo ad apporre la mia firma. Giusto l’attimo necessario ad assimilare la notizia che mi pareva incredibile e cioè che nella prossima edizione del Giro non vi fosse neppure una tappa a Milano. Se poi la motivazione addotta era la pericolosità della strade di Milano, questa è una problematica nota da tempo ma da tempo risolta col fatto che mettendola come ultima tappa diventa una passerella di più giri in città. In molti casi poi appena entrati nel circuito cittadino venivano annullati i distacchi, annullando in questo modo anche i possibili rischi. L’unico rischio poteva esserci l’anno in cui si concludeva con una crono a Milano, che è stato poi l’anno in cui Marco Pantani correva il suo ultimo Giro e proprio a Milano la sua ultima tappa del Giro. Penso che questa sarà una di quelle mozioni che voteremo all’unanimità e auspico che tale richiesta forte venga ascoltata dagli organizzatori.

 

Gelli (LN):

abbiamo sottoscritto subito la mozione per la storia del Giro d’Italia. Tocca tanti comuni della provincia.

 

Caputo (PD):

anche lui tra i proponenti. Voterà a favore e convinto sostenitore. Fa parte della nostra cultura. Sarebbe assurdo che non passasse da Milano. Si potrebbe pensare anche ad un arrivo all’idroscalo.

 

Marcora (UDC):

voterà a favore. Ma come mai presentato da poco e subito posto al’ordine del giorno. Ci sono molti altri argomenti più urgenti ce meriterebbero maggiore prontezza.

 

Assessore Sport - Stancari:

ringrazia per disponibilità dimostrata per questa questione e si rende disponibile per l’incontro con gli organizzatori.

 

 

Voto:

29 presenti

29 Favorevoli:  PDL, LN, LP, UDC, PD, IdV

0 Contrari:

0 Non Voto:

APPROVATA ALL’UNANIMITÀ 

 

 

[come ormai tutti i lettori della Newsletter sanno, il Consiglio Provinciale non ha ancora dotato i banchi dei consiglieri di prese di corrente e come ormai tradizione le batterie del mio computer si sono esaurite Da qui in avanti riporto in modo sintetico quanto avvenuto.]

 

 

 

RISPOSTA A INTERROGAZIONI

 

 

- l'Assessore Massimo Pagani risponde alle seguenti  interrogazioni 

 

I/7 – Interrogazione presentata il 3 settembre 2009 dal Consigliere Marcora, in merito alla prevenzione della violenza sulle donne nel territorio milanese: l'Assessore alla Famiglia e Politiche Sociali Massimo Pagani legge la risposta.

 

Marcora (UDC):

replica

 

 

I/13 – Interrogazione presentata il 3 settembre 2009 dal Consigliere Marcora, in merito alla realizzazione di provvedimenti a favore delle famiglie: l'Assessore alla Famiglia e Politiche Sociali Massimo Pagani legge la risposta.

 

Marcora (UDC):

replica

 

 

 

Bruno Dapei (PDL) Presidente del Consiglio Provinciale:

per contingentare i tempi propone di raggruppare le risposte per gruppi di proponenti e quindi le tre di Marcora, le tre di Casati e infine quella di Gandolfi

[gli interroganti acconsentono]

 

 

 

- l'Assessore Paolo Giovanni Del Nero risponde alle seguenti  interrogazioni 

 

I/16 – Interrogazione presentata l'8 settembre 2009 dal Consigliere Casati, in merito al monitoraggio dell'evoluzione della situazione INNSE: l'Assessore al Lavoro Paolo Giovanni Del Nero legge la risposta.

 

I/17 – Interrogazione presentata l'8 settembre 2009 dal Consigliere Casati, in merito agli interventi e alle azioni previste dalla Provincia di Milano rispetto alla ditta ESAB di Mesero: l'Assessore al Lavoro Paolo Giovanni Del Nero legge la risposta.

 

I/32 – Interrogazione presentata il 17 settembre 2009 dal Consigliere Casati, in merito alla situazione di crisi della ditta “Metalli Preziosi Spa” di Paderno Dugnano: l'Assessore al Lavoro Paolo Giovanni Del Nero legge la risposta.

 

Casati (PD):

replica alle tre risposte ricevute

 

 

 

 

I/20 – Interrogazione presentata il 9 settembre 2009 dal Consigliere Marcora, in merito alla crisi occupazionale di Interbanca Spa: l'Assessore al Lavoro Paolo Giovanni Del Nero legge la risposta.

 

I/21 – Interrogazione presentata il 9 settembre 2009 dal Consigliere Marcora, in merito alla crisi occupazionale del polo di ricerca di Nerviano Medical Sciences: l'Assessore al Lavoro Paolo Giovanni Del Nero legge la risposta.

 

I/37 – Interrogazione presentata il 29 settembre 2009 dal Consigliere Marcora, in merito alla situazione occupazionale della Nortel e relative azioni: l'Assessore al Lavoro Paolo Giovanni Del Nero legge la risposta.

 

Marcora (UDC):

replica alle tre risposte ricevute

 

 

 

 

I/27 – Interrogazione presentata il 10 settembre 2009 dal Consigliere Gandolfi, in merito alla crisi delle ditte AluPieve e Alupex di Pieve Emanuele: l'Assessore al Lavoro Paolo Giovanni Del Nero legge la risposta.

 

Gandolfi (IdV):

guarda il video della risposta dell’assessore e della replica di Gandolfi

Nella conclusione del suo intervento in realtà l’assessore ha già anticipato la sua disponibilità a prendersi l’impegno per un tavolo con i lavoratori, anticipando quello che era mia intenzione chiedere al termine della mia replica.

Ringraziando l’Assessore per la risposta e per averci consegnato il testo durante lo scorso Consiglio, cosa che ci ha consentito di farla leggere ad alcuni dei rappresentanti dei lavoratori dell’azienda, i quali hanno fatto dei rilievi su alcuni dei punti della risposta che vado ora ad illustrare.

Al paragrafo alla fine della prima pagina, dove si riferisce che nel maggio 2008 entra nella holding Alberto Mazzucco di Verona, specificano che:

Mazzucco entrò per recuperare parte dei crediti e conosceva bene la situazione aziendale

Al secondo paragrafo della seconda pagina, dove si menziona l’ultimo progetto per la costituzione di una nuova società, aggiungono un commento che cito:

si è trattato di una farsa perché non era possibile praticarla

Mentre al penultimo paragrafo della seconda pagina della risposta definiscono come “voci di corridoio” il possibile intervento di una multinazionale russa produttrice di alluminio

All’ultimo paragrafo dell’ultima pagina, dove si dice dell’esito della perizia tecnica richiesta dal Tribunale, e dei problemi legati alla bonifica dell’area, i lavoratori precisano:

la bonifica è dovuta solo se gli impianti vengono smembrati o venduti a terzi per la lavorazione altrove.

Aggiungono infine:

ad oggi la Provincia (AFOL) non ha ricollocato nessun lavoratore e non sono iniziati corsi di riqualificazione.”

Crediamo che per tutti la priorità resta quella di garantire un futuro ai lavoratori e alle loro famiglie.

Chiediamo quindi all’assessore di incontrare i lavoratori al più presto in modo da valutare con la massima serenità quale possibile azione si possa intraprendere per aiutare a risolvere la questione. Tornando poi a riferire dell’esito dell’incontro in Commissione Lavoro e/o in Consiglio Provinciale.

 

 

 

 

- l'Assessore Giovanni De Nicola risponde alle seguenti  interrogazioni 

 

I/22 – Interrogazione presentata il 9 settembre 2009 dal Consigliere Marcora, in merito al collegamento tra la Strada Provinciale “Binasca” e la Strada Provinciale “Cerca”: l'Assessore alle Infrastrutture, Viabilità e Trasporti Giovanni De Nicola legge la risposta.

 

Marcora (UDC):

replica

 

 

I/31 – Interrogazione presentata il 16 settembre 2009 dal Consigliere Massimo Gatti, in merito a riqualificazione e potenziamento ex S.S. n.415 ‘Paullese’: RINVIATA

 

 

 

 

- l'Assessore Fabio Altitonante risponde alle seguenti  interrogazioni 

 

I/29 – Interrogazione presentata il 16 settembre 2009 dal Consigliere Marcora, in merito alla situazione riguardante la richiesta di un privato di commissariamento del Comune di Milano per leso diritto di edificazione: RINVIATO A TRATTAZIONE IN COMMISSIONE

 

 

 

 

 

Presidente del Consiglio Provinciale:

alle ore 18.30 circa dichiara chiuso il Consiglio Provinciale.

 

 

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N.B.: qui di seguito riporto la corrispondenza delle sigle abbreviate con il corrispondente partito:

 

PDL – Popolo delle Libertà

LN – Lega Nord

 

PD –Partito Democratico

IdV – Di Pietro Italia dei Valori

LP – Lista Penati

GFP - Gruppo Filippo Penati

AP – Altra Provincia/PRC/PDCI

UDC – Unione di Centro

 

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