NEWSLETTER

Consiglio Provinciale di Milano     

   

Consiglio Provinciale di Milano

 salaconsiglio_grande.jpg (17331 byte) 

  Iscriviti alla Newsletter di Luca Gandolfi 

  www.lucagandolfi.it 

 

 

Riassunto del Consiglio Provinciale di Milano del 3 settembre 2009 

 

orario di convocazione: 15.00

inizio formale effettivo alle ore: 15.44

 

 

 

Appello:

42 presenti su 46:

15 presenti su 18 del centrosinistra

27 presenti su 27 del centrodestra

[altri consiglieri arrivano poi nel corso della seduta]

 

 

Podestà – Presidente della Provincia:

vuole affrontare tre temi:

1.    In base a Testo Unico Art. 8 e 9 da possibilità di revocare nomine. Ha letto molte cose che ritiene non esatte. Ritiene vi debba essere un rapporto fiduciario tra chi nomina e chi viene nominato. In occasione delle dimissioni del Prof. Corali gli chiese di attendere e ora le ha accettate ed è sostituito da Secchi. A Penati aveva chiesto di rimanere alla Scala. Ha incontrato anche altri a cui ha detto di dare continuità nella loro azione. A chi non ha dato la disponibilità alle dimissioni, visto il termine che scadeva a metà agosto si è visto costretto ad operare le revoche. Ci sono stati due errori: Gasparini e Vinci. Ribadisce però il fatto che in base alla delega diretta che gli è stata data dai cittadini ritiene legittimo scegliere i rappresentanti nelle partecipate. Col cambio della maggioranza in Provincia viene meno anche il rapporto di fiducia con i rappresentanti nelle partecipate. Questo nulla vieta che vi possano essere delle conferme rispetto ai precedenti nominati. Dal punto di vista politico ritiene corretto che vi sia la messa a disposizione delle dimissioni dai recedenti delegati. Vi è anche una giurisprudenza sulla materia, ma non la ritiene fondamentale, quello che gli interessa è il messaggio politico. Legge alcune sentenze sulla materia. Ha revocato anche persone della maggioranza.

2.    Il secondo punto riguarda la INNSE. Il Consiglio Provinciale si era espresso all’unanimità. Relazione su quello che si è fatto dopo. Il giorno prima di partire per le vacanza ha segnalato al Prefetto un imprenditore e altri poi ne sono stati contattati. Permanevano dei problemi. Ha parlato con i tre soggetti interessati. Come Provincia ci siamo fatti carico dell’onere che mancava per trovare l’accordo finale. Dobbiamo chiederci se il metodo adottato è stato il migliore o se ve ne sono altri. Abbiamo istituito una Unità che abbiamo chiamato “fuori dalla crisi”. Non un solo assessore designato alla questione ma più assessorati. È in programma una serie di incontri con i sindacati e gli imprenditori per verificare lo stato dell’arte. Chiede attenzione al problema e riflessione sul tema. La modalità per arrivare a risolvere queste situazioni di crisi deve essere diversa dal salire su una gru. Interessante un articolo di Piero Ichino sul Corriere dei primi di agosto. Ne legge alcuni stralci. Un articolo uscito prima della soluzione trovata per la INNSE. Su questi argomenti spera vi sia un dialogo tra maggioranza e minoranza. Legge anche due passi di un convegno svoltosi all’Università Gregoriana sulla responsabilità sociale. Cita anche l’intervento di Enrico Letta.

3.    Informa sulla situazione del Bilancio. Si sta lavorando per fare le opportune verifiche della situazione in essere. Due professori della Bocconi insieme a un tecnico della Corte dei Conti per verificare l’eventuale buco di 40 milioni di euro. Vi erano maggiori spese per 11 milioni di euro e quindi si stanno facendo dei tagli dove possibile.  

 

Bruno Dapei (PDL) Presidente del Consiglio Provinciale:

sempre in base all’Art. 82 possono intervenire brevemente i capigruppo. Poi si apre la fase dell’Art. 83 n cui possono intervenire tutti i consiglieri.

 

Mauri (PD):

nella riunione dei capigruppo appena fatta le informazioni erano diverse: ci aveva detto che Podestà avrebbe riferito sulle revoche. Invece ha affrontato anche altri temi importanti.

 

Bruno Dapei (PDL) Presidente del Consiglio Provinciale:

disponibile a sospendere per una nuova riunione dei capigruppo.

 

 

 

Consiglio sospeso per una riunione dei capigruppo dalle 16.31 alle 17.01

 

 

 

Bruno Dapei (PDL) Presidente del Consiglio Provinciale:

si scusa con i capigruppo per l’inconveniente della prima riunione. Ora si è concordato di concedere 5 minuti ai capigruppo sulla questione delle revoche e altri 5 minuti ai capigruppo per la INNSE.

 

 

Dibattito limitato ai soli capigruppo:

 

Mauri (PD):

sulle revoche ha una visione differente rispetto a Podestà. Lui ritiene che i provvedimenti di revoca non li ritiene possibili. Chi viene messo in un ente non perché sia a disposizione o al guinzaglio di chi lo ha nominato, ma per una sua competenza e dignità. Chi invece è in una società di capitale non lo ritiene revocabile. Anche lui non è uomo di cavilli legali e pone la questione politica. Lei ha revocato 65 persone indipendentemente dal compito che svolgevano e senza ancora porre la questione di chi li andrà a sostituire, creando anche un vuoto in quelle partecipate. Oltre ad esporci al rischio di ricorsi che possono risultare molto onerosi. Per alcuni enti la scadenza avviene in coincidenza con la scadenza della consiliatura, altre no. E questa differenza ha evidentemente delle ragioni che stanno a monte. Chiede di fermare il tutto per ragionare sulla forma e sulla sostanza.

 

Gatti (AP):

contesta le 65 revoche. Il rischio è di lungaggini che andranno a danno della Provincia. Sulle più importanti invece, se non ha capito male, ha detto che non vuole cambiare nulla, smentendo quello che annunciavate quando eravate opposizione. Vorrebbe capire la logica.

 

 

[Nonostante le promesse che per settembre i banchi del Consiglio Provinciale sarebbero stati dotati di prese di corrente (come già lo sono da anni in Consiglio di Zona 5), così non è stato e il tutto è stato rinviato a una data non ben precisata. Ancora una volta dopo un’ora e mezza le batterie del mio notebook si sono esaurite. Da qui in avanti riassumo in modo più sintetico in base agli appunti presi a mano e poi trascritti.]

 

 

Marcora (UDC):

sulle revoche ritiene si sia fatta confusione. Vero che la maggioranza ha vinto le elezioni ed è legittimo che voglia mettere i suoi uomini negli Enti, il problema è però nel metodo adottato della revoca che può risultare dannosa sia per gli Enti qualora non vi sia subito una nuova nomina, sia per la Provincia in caso di ricorsi vinti dai revocati.

C’è inoltre un problema di forma. Sarebbe stato meglio chiedere e attendere le dimissioni.

Chiede che le nomine avvengano per meriti e per curriculum professionali, e non per amicizie. Chiede che siano messe negli enti persone capaci e competenti dopo una attenta valutazione dei vari curriculum.

Sulla vicenda INNSE ricorda che in campagna elettorale diceva “non lasceremo indietro nessuno”. Ci sono altri casi che attendono l’attenzione della Commissione Lavoro.

 

Turci (PDL):

sulle revoche ognuno la può vedere come vuole. C’è un aspetto legale e uno politico ed è quest’ultimo quello scelto da Podestà. I tecnicismo non li interessano. Lo spoil system non ha una buona reputazione e gli esempi americani non sempre sono buoni. Nelle revoche Podestà è andato oltre e non ha badato al colore politico. Vuole scegliere persone di sua fiducia e che credono nel suo programma in modo da assumersi a pieno le responsabilità di governo e non avere alibi. Ricorda che lo spoil system è sempre stato fatto anche dal centrosinistra. Quindi ritiene che anche in questo caso lo si possa fare. Bisogna però introdurre il “merit system” mettendo nei vari ruoli persone competenti e meritevoli, indipendentemente dalla tessera politica.

 

Biolchini (IdV):

siamo consapevoli della scelta fatta dai cittadini. Podestà ha il diritto di scegliere le persone di sua fiducia. Siamo però perplessi rispetto al metodo adottato e al rispetto delle regole riguardo alla procedura scelta. Non si tratta di tecnicismi ma di rispetto delle regole e della Legge. Le persone che verranno scelte dovranno essere competenti e meritevoli.

Sulla INNSE era convinto che la situazione fosse ormai da considerarsi risolta. Chiede conferma se è effettivamente così o se vi sono ancora dei rischi.

Sul Bilancio si augura che prima del dibattito in aula vi siano i risultati dell’analisi che è in corso da parte del gruppo di specialisti.

 

Gelli (LN):

ritiene legittime le revoche operate da Podestà sia dal punto di vista legale che politico.

Spera che il buco di Bilancio si riveli inferiore del previsto.

Sulla vicenda INNSE ha apprezzato il lavoro svolto dall’assessore Del Nero. Il ruolo della Provincia è stato importante per trovare una soluzione. Purtroppo però la politica non riesce a risolvere tutte le situazioni.

 

Tobagi (LP):

sulle revoche contesta il metodo adottato e la fretta dimostrata che ha portato anche ad alcuni errori, come ammesso dallo stesso Podestà.

Sulla INNSE è vero che la politica non sempre risolve i problemi, ma deve fare tutto il possibile.

 

Caputo (PD):

sulla INNSE abbiamo lavorato bene tutti insieme. Ricorda il voto all’unanimità in Consiglio Provinciale e poi nuovamente in Commissione Lavoro.

Si dice inorridito dalle affermazioni fatte dal sig. Genca che ha rivolto accuse a Penati. Lo ritiene scandaloso visto che il sig. Genca ha fatto un’operazione di speculazione sulla pelle dei lavoratori della INNSE, smontando una azienda che era funzionante.

 

 

Podestà – Presidente della Provincia:

(risposte e repliche)

Spiega che dopo la pausa estiva si era sentito in dovere di affrontare tre argomenti importanti. Apprezza la disponibilità a ragionare dimostrata da Mauri.

Su ASAM e Serravalle: la continuità la si garantisce dopo che è stato stabilito un dialogo e la disponibilità a seguire le indicazioni da chi governa. Nelle revoche non c’è stata fretta.

Si scusa con Marcora che aveva dato la disponibilità a dimettersi, ma non l’ha vista in tempo e quindi è stato revocato.

Ritiene di aver operato nel rispetto delle regole. Il senso politico rimane: non si possono lasciare persone scelte da chi ha governato precedentemente in una maggioranza diversa. È un modo per assumersi a pieno le responsabilità di governo.

Si sta già lavorando anche su altre situazioni problematiche, dopo che si è risolta quella della INNSE. Sulla INNSE la Provincia ha fatto tutto quanto era in potere di fare, ma per poter dire che è risolta è necessario che tutti rispettino gli impegni presi.

 

 

 

 

Art. 83 “Interventi sull'ordine dei lavori e su problemi di interesse generale”:

[intervengono i consiglieri]

 

[in questo frangente gli appunti presi manualmente si limitano a prendere nota di chi è intervenuto, eccezion fatta per il mio intervento]

 

Caputo (PD)

Cova (PD)

Casati (PD)

Milone (PDL)

 

Gandolfi (IdV):  

guarda il video dell'intervento

esprime solidarietà alle vittime sempre più numerose di gravi episodi di omofobia. Un fenomeno in preoccupante crescita un po’ su tutto il territorio nazionale. Gli ultimi episodi sono avvenuti a Roma, ma negli ultimi mesi ve ne sono stati altri anche a Milano e dintorni.

La politica deve svegliarsi e prestare una seria attenzione a questi gravi episodi di intolleranza. La politica ha il dovere di ragionare a tutti i livelli per cercare una soluzione e fermare questo fenomeno preoccupante.

Noi come Provincia dovremmo fare la nostra parte approfondendo il problema nei vari aspetti aspetti di cui si compone: sicurezza, cultura e anche pari opportunità. Bisogna garantire la pari dignità alle persone, indipendentemente dai gusti sessuali. I regolamenti provinciali prevedono la creazione di una Commissione Pari Opportunità, certamente principalmente legata ai diritti delle donne, troppo spesso solo sulla carta, ma che legittimamente si può e si deve occupare anche di tutti quei casi in cui le pari opportunità non vengono garantite. Questa Commissione prevista in modo specifico dai regolamenti è l’unica a non essere ancora stata creata. Ne sollecito l’istituzione.

La politica deve svegliarsi per dare risposte concrete e in tempi rapidi. Noi come Provincia di Milano dobbiamo fare la nostra parte, ma anche i livelli a noi superiori devono fare la loro, a cominciare dal Parlamento Italiano.

 

Esposito (PDL)

Marzullo (PDL)

Marcora (UDC)

 

 

 

 

 

14 – Rinnovo del Collegio dei Revisori per il triennio 2009/2012: il Presidente del Consiglio Provinciale illustra il punto. Spiega che si vota a scrutinio segreto. È stato distribuito un elenco di tutti i possibili nominativi di coloro che hanno risposto al bando e che sono risultati eleggibili. I tre che verranno eletti dovranno appartenere ad albi diversi (ragionieri, commercialisti, ecc.). sulla scheda si possono scrivere fino ad un massimo di due nominativi. Specificare anche il nome perché vi sono alcuni candidati con il medesimo cognome.

 

 

 

 

Nomina degli scrutatori:

Gelli (LN), Esposito (PDL), Ceccarelli (PD)

 

Voto a scrutinio segreto:

44 votanti

24  Pilello Pietro  [eletto]

17  Marando Pasquale  [eletto]

16  Sarubbi Giacinto  [eletto]

3 schede bianche

 

 

Voto per immediata eseguibilità:

38 votanti

37 Favorevoli: PDL, LN, UDC, PD, IDV, LP

0 Contrari:

1 Non Voto: AP

APPROVATA

 

 

 

Presidente del Consiglio Provinciale:

alle ore 19.30 circa dichiara chiuso il Consiglio Provinciale.

 

 

-----------------------------------

 

N.B.: qui di seguito riporto la corrispondenza delle sigle abbreviate con il corrispondente partito:

 

PDL – Popolo delle Libertà

LN – Lega Nord

 

PD –Partito Democratico

IdV – Di Pietro Italia dei Valori  

GFP - Gruppo Filippo Penati

LP – Lista Penati

AP – Altra Provincia - PRC - PDCI

UDC – Unione di Centro

 

-------------------------------

 

Profilo Facebook di Luca Gandolfi

Luca Gandolfi - c/o Consiglio Provinciale di Milano - via Vivaio 1  Milano

www.lucagandolfi.itBlog politico di Luca Gandolfi - Dottore in Scienze Politiche

E-Mail Contatti - Video di Luca Gandolfi su YouTube