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Riassunto del Consiglio Provinciale di Milano del 23 luglio 2009 

   

 

orario di convocazione: 15.00

inizio formale effettivo alle ore: 15.30

 

 

 

Appello:

39 presenti su 46:

14 presenti su 18 del centrosinistra

23 presenti su 27 del centrodestra

[altri consiglieri arrivano poi nel corso della seduta]

 

 

 

Bruno Dapei (PDL) Presidente del Consiglio Provinciale:

ricorda Alessandro Di Lisio morto in Afganistan in missione di pace. Esprime il cordogli a nome del Consiglio Provinciale ai familiari.

 

1 minuto di silenzio

 

 

Bruno Dapei (PDL) Presidente del Consiglio Provinciale:

inversione ordine del giorno

 

 

 

 

13 – Surroga consigliere provinciale Daverio a seguito dimissioni: il Presidente del Consiglio Provinciale illustra il punto. Verrà surrogato da Benedetta Tobagi

 

 

Voto:

38 presenti

37 Favorevoli:

0 Contrari:

1 Non Voto:

APPROVATA ALL’UNANIMITÀ 

 

[La consigliera Benedetta Tobagi entra in aula e prende posto al suo banco]

 

 

Bruno Dapei (PDL) Presidente del Consiglio Provinciale:

 

 

 

 

 

6 – Ratifica della deliberazione 25 maggio 2009, n° 528/2009 Repertorio Generale, adottata dalla Giunta Provinciale in via d’urgenza, avente per oggetto: Prima variazione d’urgenza al Bilancio di Previsione 2009: l’Assessore al Bilancio illustra il punto.

 

Dibattito:

Nessun intervento

 

Dichiarazioni di voto:

Nessun intervento

 

 

Voto:

38 presenti

38 Favorevoli: PDL, LN, UDC, PD, IdV, LP, AP,

0 Contrari:

0 Non Voto:

APPROVATA ALL’UNANIMITÀ 

 

 

 

 

7 – Comunicazione della deliberazione approvata dalla Giunta Provinciale il 18 maggio 2009, n° 472/2009 Repertorio Generale, avente per oggetto: Costituzione di un fondo di Euro 125.000,00 per il sostegno all’acquisizione di autoveicoli per l’Arma dei Carabinieri, mediante prelievo dal fondo di riserva: l’Assessore al Bilancio illustra il punto. È una comunicazione al Consiglio che non necessita di essere votata.

 

 

 

 

 

Bruno Dapei (PDL) Presidente del Consiglio Provinciale:

sta per essere distribuito un modulo per consegnare le convocazioni presso i gruppi in modo da non dover mandare in giro per la Provincia i messi provinciali.

 

 

 

 

 

8 – Costituzione e composizione delle Commissioni Consiliari permanenti: il Presidente del Consiglio Provinciale illustra il punto. Si sta definendo la delibera in base a quanto stabilito nei capigruppo con le indicazioni dei membri di ciascun gruppo.

Si propone la costituzione di 12 Commissioni Consiliari permanenti e una di quelle previste dal Regolamento:

1.       Affari istituzionali

2.       Mobilità e trasporti

3.       Politiche sociali

4.       Istruzione e edilizia scolastica

5.       Agricoltura e parchi

6.       Sicurezza

7.       Cultura e Expo

8.       Lavoro

9.       Territorio

10.    Bilancio

11.    Sport

12.    Ambiente

13.    Garanzia e Controllo

Si propone che ciascuna Commissione sia composta da 15 membri: 9 di maggioranza e 6 di opposizione.

Si avvia anche la Commissione Garanzia e Controllo.

Quella per le Pari Opportunità verrà avviata in seguito.

 

Dibattito:

intervengono i consiglieri

 

M. Gatti (AP):

chiede elenco degli amministrativi che lavorano nei vari uffici. Chiede anche di conoscere le date delle prime commissioni convocate. Chiede di mantenere la tradizione degli ultimi anni che le riunioni si svolgano in questa sala al fine di garantire la partecipazione di esterni.

 

Turci (PDL):

preoccupato di conciliare esigenza di rappresentanza proporzionale dei gruppi e quella della presenza di tutti i gruppi. No a Commissioni con un numero di membri pari alla metà dei membri del Consiglio. Tutti i consiglieri possono in ogni caso partecipare a tutte le Commissioni.

Propone di formalizzare la proposta di formare Commissioni di 13 membri poi portata a 15 membri. Voteranno a favore.

 

Bruno Dapei (PDL) Presidente del Consiglio Provinciale:

in attesa che vengano predisposti i testi scritti della delibera, legge i nomi dei membri delle varie Commissioni, così come comunicato dai capigruppo.

[per il momento potete vedere di quali Commissioni è membro effettivo il sottoscritto, Luca Gandolfi (IdV)]

 

 

Voto:

38 presenti

38 Favorevoli:

0 Contrari:

0 Non Voto:

APPROVATA ALL’UNANIMITÀ 

 

Confermata immediata eseguibilità

 

 

 

 

Bruno Dapei (PDL) Presidente del Consiglio Provinciale:

comunica le prossime convocazioni delle Commissioni.

Le prime 4 mercoledì mattina con inizio alle ore 10.00

Le seconde 4 giovedì mattina con inizio alle ore 10.00

Le ultime 5 giovedì pomeriggio con inizio alle ore 14.00

 

 

 

 

 

9 – Discussione e approvazione delle linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato 2009-2014: il Presidente del Consiglio Provinciale illustra il punto.

 

 

Podestà (PDL) Presidente della Provincia:

illustra le Linee Programmatiche di mandato. Si evolveranno con l’evolversi delle situazioni.

 

 

Dibattito:

 

Mauri (PD) (capogruppo):

questa è la seduta dedicata alle linee di indirizzo. Invita il Presidente a fare un intervento più articolato.

In base al materiale ricevuto si è segnato alcune riflessioni. Atteggiamento bilanciato rispetto a quello che la Giunta farà e dirà nelle prossime giornate.

Chiede se è finita fase della denigrazione fatta in campagna elettorale.

Chiede segnali inequivocabili.

Chiede un momento istituzionale per discutere seriamente del Bilancio, che non desta alcuna preoccupazione.

Tutti d’accordo che bisogna velocizzare i tempi nella realizzazione delle opere. In coerenza con questo intento si è portata avanti la questione della Serravalle.

[legge un testo scritto che poi consegna]

 

Gandolfi (IdV):

guarda il video dell'intervento di Gandolfi

saluto e auguro buon lavoro a tutti i colleghi consiglieri e ai componenti della Giunta nella speranza che da qualunque parte si sieda si riesca a operare nel bene dei cittadini che siamo chiamati a rappresentare.

Il partito che rappresento, l’Italia dei Valori, viene a volte dipinto come il partito dei “giustizialisti”, un termine che ha in sé qualcosa di dispregiativo. Voglio quindi chiarire subito questo equivoco: l’Italia dei Valori è un partito che ha nel suo DNA l’amore per la legalità, il rispetto delle Leggi, la giustizia, ma anche l’equità sociale e l’amore per i diritti, sia quelli già riconosciuti dalle leggi, sia per quelli verso i quali è ancora necessario fare delle battaglie politiche al fine di vederli riconosciuti.

Ma l’Italia dei Valori non è solo questo.

L’Italia dei Valori è il partito che ha scelto di stare dalla parte dei cittadini, sempre e comunque. 

L’Italia dei Valori è anche e soprattutto il partito del cambiamento. Chi ne fa parte sogna di cambiare la politica, di riportarla a quello che dovrebbe essere: il luogo delle decisioni negli interessi dei cittadini e non delle lobby o dei gruppi di potere. Cambiare il modo di fare politica per cambiare l’Italia e migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Questo credo dovrebbe essere un obiettivo condiviso, da qualsiasi parte si sieda.

Ma cambiare la politica vuole anche dire rompere gli schemi prefissati della politica. Il gruppo dell’Italia dei Valori della Provincia di Milano è compatto nel ritenere che è ora di dire basta all’ottusità della politica, al muro dei preconcetti secondo i quali se una proposta viene dallo schieramento opposto bisogna per forza denigrarlo e opporsi. Noi vogliamo prendere le distanze da questo modo assurdo di fare politica e valuteremo quindi ogni singola proposta nei suoi contenuti specifici e voteremo a favore ogni qual volta la riterremo utile ai cittadini, mentre ci opporremo e faremo battaglia politica quando secondo la nostra opinione politica la riterremo sbagliata.

Sempre nell’ottica di un modo diverso di fare politica vorrei chiarire un altro punto: il fatto che i risultati elettorali ci abbiano posti all’opposizione non implica che rinunceremo a portare avanti il programma politico in cui crediamo profondamente e speriamo che la maggioranza si dimostri disponibile ad ascoltare tutti quei suggerimenti e quelle proposte costruttive volte a migliorare la qualità della vita dei cittadini che perverranno dal gruppo dell’Italia dei Valori.

Proposte politiche che sono scritte nero su bianco in un programma che abbiamo costruito all’interno del nostro partito in seguito ad un confronto ampio e aperto con i nostri iscritti, con la base del partito. Chi vi parla è anche membro del Direttivo di Milano città, al cui interno ricopre il ruolo di Responsabile del Laboratorio Politico dell’Italia dei Valori. In questa veste ho coordinato i lavori del Laboratorio Politico per mettere insieme il Programma del partito per la Provincia di Milano. Un programma che ha avuto una genesi di circa sei mesi e alla costruzione del quale hanno collaborato in molti, ciascuno a modo suo, chi con la stesura delle bozze preliminari, chi con suggerimenti da esperti dei vari settori che avevano attinenza con la loro professione, chi da appassionato della politica con il contributo nella fase del confronto e del dibattito interno al partito. Tutto questo lavoro ha portato alla fine ad un risultato di cui vado fiero: il Programma dell’Italia dei Valori per la Provincia di Milano.

Arriviamo ora al discorso sulle Linee Programmatiche di Mandato illustrate dal Presidente della Provincia. Non entrerò nel dettaglio, ma non ho potuto fare a meno di constatare come ci siano molte tematiche sulle quali sono certo vi potrà essere un lavoro condiviso. Mi riferisco ad esempio all’impegno comune verso l’eliminazione delle barriere architettoniche; alla lotta per migliorare le condizioni di sicurezza sul lavoro; allo sviluppo delle fonti di energia pulita; migliorare l’efficienza dei servizi alla cittadinanza; agli investimenti per migliorare la sicurezza dei cittadini (su questo punto bisognerà però poi discutere su quali siano le modalità migliori per migliorare la sicurezza); a riparare le strade e migliorare il sistema della viabilità provinciale.

Non mancano, come è ovvio, anche i punti di contrasto. Come quello ad esempio su tema degli inceneritori e sulla politica dei rifiuti, dove evidentemente abbiamo delle valutazioni diametralmente opposte: noi dell’Italia dei Valori non abbiamo preconcetti sugli inceneritori, ma siamo fermamente convinti che un nuovo impianto non sia assolutamente necessario, anzi se si persegue una corretta politica dei rifiuti volta a aumentare la quota di raccolta differenziata si potrà addirittura ritenere che i 6 inceneritori oggi presenti non solo saranno più che sufficienti, ma addirittura avanzeranno. Certo bisognerà lavorare molto sul Comune di Milano, che fino a 15 anni fa era un passo avanti a tutti sulla differenziata, mentre oggi è solo a circa il 35%, ben al di sotto agli standard del 60-65% che la Comunità Europea ha indicato si debbano raggiungere entro il 2012.

Alcuni contrasti probabilmente emergeranno anche su obiettivi condivisi in quanto saranno diverse le proposte che intende sostenere per raggiungere quegli obiettivi comuni. Non escludo però che da due visioni diverse ne possa anche nascere una terza che si arricchisce delle due soluzioni proposte.

Noi dell’Italia dei Valori vogliamo essere coerenti nella nostra azione politica in questa istituzione con quello che sosteniamo e cioè che si deve tenere sempre come primo criterio di valutazione per ogni scelta quelli che sono gli interessi della cittadinanza al fine di migliorare la qualità della vita.

Concludo augurando nuovamente buon lavoro a tutti. 

 

[dopo l’intervento consegna il Programma dell’Italia dei Valori per la Provincia di Milano]

 

Marcora (UDC) (capogruppo):

[legge un testo scritto che poi consegna]

 

Ferrè (PDL):

interviene in particolare sulle piccole e medie imprese del commercio e su Malpensa

 

Musciacchio (PDL):

sulla democrazia consigliare critica la Giunta precedente per la non presenza in aula. Si attende un comportamento diverso da questa Giunta.

Critica la gestione della Serravalle da parte della Giunta precedente. Critica la passata maggioranza anche sul PTCP e sul Piano Rifiuti.

 

Esposito (PDL):

elenco di critiche ed attacchi sull’operato della precedente Giunta

 

Casati (PDL):

difesa punto per punto dell’operato della precedente Giunta

Sottolinea le numerose lacune delle Linee Programmatiche presentate da Podestà

 

Gatti (AP): (capogruppo)

tra le altre cose, chiede quando la maggioranza ha intenzione di discutere del PTCP in Consiglio

 

Turci (PDL) (capogruppo)

Innovazione nella politica? Legge uno scritto di Giulio Cesare da cui emerge che i problemi da risolvere sono più o meno sempre gli stessi.

 

 

Bruno Dapei (PDL) Presidente del Consiglio Provinciale:

alle 18.45 dichiara chiuso il Consiglio e rinvia i punti rimasti da trattare alla prossima seduta di Consiglio del 29 luglio

 

 

 

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N.B.: qui di seguito riporto la corrispondenza delle sigle abbreviate con il corrispondente partito:

 

PDL – Popolo delle Libertà

LN – Lega Nord

 

PD –Partito Democratico

IdV – Di Pietro Italia dei Valori  

GFP - Gruppo Filippo Penati

LP – Lista Penati

AP – Altra Provincia - PRC - PDCI

UDC – Unione di Centro

 

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