Lettera pubblicata su
MILANO Corriere della Sera di mercoledì 07/07/2004
ALTA VELOCITÀ
Il rosso con i sensori
Per
cercare di risolvere il problema delle vetture che sfrecciano a velocità
eccessiva in alcune vie di Milano, finora si è utilizzata troppo poco
l’opzione offerta da quei semafori dotati di sensore di velocità che
diventano rossi quando si oltrepassano i limiti. Con l’evidente pregio di
produrre l’effetto di rendere più sicure le strade, perché impongono subito
all’autista di rallentare e poi fermarsi al rosso, a differenza delle
telecamere dotate di autovelox che invece fanno recapitare pacchi di multe mesi
dopo la contravvenzione senza indurre «il pilota» a spingere di meno
sull’acceleratore.
Perché
l’amministrazione non pensa di installarli?
Luca Gandolfi
Il testo originale della lettera: ECCESSO
DI VELOCITÀ
Semafori speciali
Per
cercare di risolvere il problema delle vetture che sfrecciano a velocità
eccessiva in alcune vie della nostra città fino ad ora si è utilizzato troppo
poco l’opzione offerta da quei semafori dotati di sensore di velocità che
diventano rossi quando qualcuno oltrepassa i limiti. Con l’evidente pregio di
produrre l’effetto di rendere più sicure le strade cittadine in tempi brevi,
poiché impongono subito all’autista di rallentare e poi fermarsi al semaforo
divenuto rosso, a differenza delle telecamere dotate di autovelox che invece
fanno recapitare pacchi di multe mesi dopo la contravvenzione, ponendo a volte
in seria crisi il bilancio famigliare senza per altro aver indotto “il
pilota” a limitare la sua velocità in tutto quel periodo.
Certo,
i semafori con sensori di velocità non producono introiti nelle casse
cittadine, ma offrono migliori garanzie per la sicurezza sulle strade, e questo,
a mio modo di vedere, è un effetto che vale molto di più di qualsiasi altra
considerazione di tipo economico. Per questa ragione i semafori con sensori di
velocità andrebbero adottati con maggiore frequenza.
Luca Gandolfi