Lettera pubblicata su

MILANO Corriere della Sera di giovedì 27/03/2003

 

PARCHEGGI BICI

Periferie discriminate

Ho letto la lettera (Corriere del 15/03/2003) con cui il vicesindaco rispondeva sulla questione dei parcheggi per le bici spiegando che "nel centro di Milano si annoverano oltre 4 mila posti per le due ruote (moto e bici), di cui circa 1.500 sono per le biciclette". Concludeva dicendo che nelle altre zone "vi sono 2.948 posti per le due ruote".

Il vicesindaco non si è reso conto che, enumerando questi dati, ha sottolineato come questa amministrazione privilegi in modo quasi sfacciato il centro, discriminando le periferie.

E poi, che ne è stato dei 330 chilometri di piste ciclabili progettati dal Comune dal 1980 e inseriti spesso nei Piani Urbani del Traffico, ma rimasti solo sulla carta?

Luca Gandolfi

  

Il testo originale della lettera:

PARCHEGGI BICI

Periferie discriminate

Ho letto con interesse la lettera (Corriere del 15/03/2003) con cui il vicesindaco rispondeva sulla questione dei parcheggi per le bici spiegando che (cito) "nel centro di Milano si annoverano oltre 4000 posti per le due ruote (moto e bici), di cui circa 1500 posti sono esclusivamente per le biciclette". Si dilungava poi in un lungo elenco di vie del centro in cui erano stati recentemente installati degli archetti a cui agganciare le bici o le moto.

Concludeva (quasi con un certo orgoglio) dicendo che nelle altre zone (cito ancora) "vi sono 2948 posti per le due ruote".

Il vicesindaco non si è reso conto che enumerando questi dati ha sottolineato come questa amministrazione privilegi in modo quasi sfacciato il centro, discriminando le periferie. Insomma, lui ci ha detto, quasi come fosse un vanto, che nel centro (Zona 1) ci sono 4000 posti, mentre nelle rimanenti otto zone di Milano ce ne sono in tutto solo 2948. Questo, caro vicesindaco, vuol dire discriminare le periferie o, se preferisce, privilegiare il centro.

Ma visto che vuole parlare di cifre, come giustifica il vicesindaco i miseri 50 km di piste ciclabili, per altro sparsi qua e la in modo disomogeneo per la città. Una cifra ridicola se confrontata con qualsiasi altra metropoli europea (Berlino ha circa 900 km di piste ciclabili).

Che ne è stato dei 330 chilometri di piste ciclabili progettati dal comune dal 1980 e inseriti spesso nei Piani Urbani del Traffico, ma altrettanto spesso rimasti solo sulla carta?

Sarebbe ora che chi governa Milano si decidesse ad investire una parte delle risorse per dotare la nostra amata città di una rete integrata di piste e percorsi ciclabili.

Luca Gandolfi