Lettera pubblicata su

MILANO Corriere della Sera di mercoledì 12/03/2003

 

VIA BOIFAVA

La strada di nessuno

Il piazzale di via Boifava 17, proprio di fronte al Centro civico della ex zona 15 e alla Biblioteca Boifava, è in una condizione di abbandono e di degrado che si aggrava di anno in anno.

La struttura architettonica della piazza (isolata e poco visibile) e la vicinanza del Sert hanno reso questo luogo dominio incontrastato dei tossicodipendenti, che si riuniscono sul piazzale per bersi qualche birra per poi spostarsi nelle viuzze limitrofe a bucarsi. A pochi metri di distanza dal piazzale c'è una viuzza (al cui ingresso c'è una inutile catena con lucchetto che si scavalca facilmente alzando il piede a pochi centimetri da terra) che emana un odore nauseabondo poiché viene utilizzata sia come "bagno pubblico" sia dai drogati per bucarsi. Lo spettacolo è quello di una serie di deiezioni umane con sopra le siringhe usate. Le condizioni igieniche sono drammatiche e rappresentano una vera vergogna per la città.

I negozi, una volta presenti sul piazzale, sono ormai tutti chiusi: una serie infinita di saracinesche abbassate. Le Poste se ne sono andate. Non ci si può certo aspettare miracoli dalla prossima riapertura del Teatro Ringhiera dopo anni di chiusura per problemi di inagibilità.

Il piazzale sembra essere stato abbandonato al suo triste destino. Qualcuno vuole finalmente decidersi a fare qualcosa?

Luca G.

  

Il testo originale della lettera:

PIAZZALE DI VIA BOIFAVA 

Abbandono e degrado

Il piazzale di via Boifava 17, proprio di fronte al Centro Civico della ex Zona 15 ed alla Biblioteca Boifava, vive da tempo una condizione di abbandono e di degrado che si aggrava di anno in anno.

La struttura architettonica della piazza (isolata e poco visibile) e la vicinanza del Sert ha reso questo luogo dominio incontrastato dei tossicodipendenti che si riuniscono sul piazzale per bersi qualche birra e per spostarsi poi nelle viuzze limitrofe a bucarsi. A pochi metri di distanza dal piazzale di via Boifava c'è una viuzza (al cui ingresso c'è una inutile catena con lucchetto) che emana un odore nauseabondo poiché viene utilizzata sia come "bagno pubblico" (orinatoio e cagatoio) sia dai drogati per bucarsi. Lo spettacolo è quello di una serie di "torte con le candeline", in realtà si tratta di deiezioni umane con infilate sopra le siringhe usate. Le condizioni igieniche sono drammatiche e rappresentano una vera vergogna per una città europea come Milano.

I negozi, una volta presenti sul piazzale, sono ormai tutti chiusi: una serie infinita di saracinesche abbassate. Le Poste se ne sono andate. Non ci si può certo aspettare miracoli dalla prossima riapertura del Teatro Ringhiera dopo anni di chiusura per problemi di inagibilità.

Il piazzale sembra essere stato abbandonato al suo triste destino. Qualcuno vuole finalmente decidersi a fare qualcosa?

Luca G.