Lettera pubblicata domenica 04/08/2002

su MILANO Corriere della Sera - Lettere dalle Vacanze

 

IN SPIAGGIA

Salvataggio a ore

Ogni anno rimango perplesso quando vedo esposti negli stabilimenti balneari del litorale di Numana e Marcelli i cartelli che informano i bagnanti che il servizio di salvataggio è operativo dalle 10.00 alle 13.00 e poi dalle 16.00 alle 18.00.

Ma come, non c’è il servizio di salvataggio proprio nella fascia oraria più critica? Quella del dopopranzo, quando c’è sempre la possibilità che qualche bagnante, dopo essersi rimpinzato al ristorante, abbia la malaugurata idea di fare un bagno. Qualora costui venisse colto da malore potrebbe sperare solo nell’aiuto di qualche accorto bagnante, ma non certo nella professionalità degli addetti al "salvamento" che a quell’ora non ci sono.

Non so se alla base del "salvataggio a ore" vi sia un problema di costi di gestione o se invece non sia un modo all’italiana di limitare le responsabilità dei gestori degli stabilimenti balneari proprio nella fascia oraria più a rischio. La sicurezza dei bagnanti va garantita in tutto l’orario di apertura degli stabilimenti balneari.

Luca Gandolfi, Numana

  

Il testo originale della lettera:

IN SPIAGGIA

Salvataggio a ore

Ogni anno rimango perplesso quando vedo esposti negli stabilimenti balneari del litorale di Numana e Marcelli i cartelli che informano i bagnanti che il servizio di salvataggio è operativo dalle 10.00 alle 13.00 e poi dalle 16.00 alle 18.00.

Ma come - mi chiedo - non c’è il servizio di salvataggio proprio nella fascia oraria più critica? Quella del dopo pranzo, quando c’è sempre la possibilità che qualche bagnante, dopo essersi rimpinzato nel ristorante dello stabilimento balneare, abbia la malaugurata idea di fare un bagno. Qualora costui venisse colto da malore (congestione) potrebbe sperare solo nell’aiuto di qualche accorto bagnante (sempre che anche costui non sia satollo del pranzo), ma non certo nella professionalità degli addetti al "salvamento" (una volta si chiamavano "bagnini") che a quell’ora non ci sono.

Non so se alla base del "salvataggio a ore" vi sia un problema di costi di gestione o se invece non sia un modo "all’italiana" di limitare le responsabilità dei gestori degli stabilimenti balneari proprio nella fascia oraria più a rischio. Qualunque sia la causa non lo trovo affatto giusto. La sicurezza dei bagnanti va garantita in tutto l’orario di apertura degli stabilimenti balneari.

Luca Gandolfi, Numana