Lettera pubblicata su

MILANO Corriere della Sera del 20/08/2001 - "dalle vacanze"

 

AL MARE

Divieti continui

Fino a pochi anni fa la vacanza al mare era sinonimo di libertà e spensieratezza, con i ragazzi che giocavano felici sulla spiaggia. L’estate era anche la stagione degli amori che si concludevano con indimenticabili momenti romantici trascorsi sulla spiaggia di notte sotto un cielo stellato, col fruscio delicato delle onde e l’abbraccio della luna.

Oggi non è più così. Siamo sommersi dai divieti. Di giorno in spiaggia è vietato giocare a palla o con i racchettoni, ascoltare la musica, portare animali; in pratica è consentito soltanto prendere il sole, parlare col vicino di ombrellone e leggere il giornale. Di notte invece è addirittura proibito sostare presso gli stabilimenti balneari, anche in quello dove si ha l’ombrellone e il lettino per tutta la stagione.

Tempi duri per gli innamorati che non vogliono comunque rinunciare all’emozione della spiaggia di notte: palpitazioni a mille e un occhio sempre attento a vedere se sopraggiunge il metronotte di turno che li illumina con la torcia o col faro della moto da spiaggia.

Luca Gandolfi

Numana