Giugno 2005

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di Luca Gandolfi

[Articolo del 29.06.2005]

Quartiere Cascina Caimera: arrivano alcune risposte  

Nel mese di aprile il consigliere Gandolfi (indipendente di CentroSinistra) aveva presentato in Consiglio di Zona 5 una interrogazione (PG. 347690/2005 del 11/04/2005) e una istanza (PG. 347710/2005 del 11/04/2005) entrambe riguardanti il Quartiere Cascina Caimera, in cui venivano poste una serie di domande e segnalati alcuni problemi. 

Nei mesi di maggio e giugno sono pervenute le risposte da parte dei Settori del Comune competenti per materia. Andiamo ora ad analizzarle una ad una.

 

L'INTERROGAZIONE

Sulla questione della viabilità di via Don Ferrante, angolo Donna Prassede, si segnalava nell'interrogazione che la viabilità sarebbe stata collegata all'esterno del quartiere se non fossero stati posti dei blocchi di cemento che impedivano il transito dei veicoli. Sulla questione si chiedevano chiarimenti e se vi fosse l'intenzione da parte del Comune di attivare tale sbocco viabilistico e quando. 

La prima risposta che perveniva sulla questione era datata 3 maggio e in essa l'Ufficio Controllo Lavori Stradali della PM rispondeva come segue (citiamo): "[...] lo scrivente Ufficio è direttamente intervenuto nella località indicata in oggetto in data 18 aprile fornendo all'impresa esecutrice delle opere d'urbanizzazione a scomputo le prescrizioni operative per la realizzazione della segnaletica stradale sul nuovo raccordo viabilistico. A tutt'oggi 3 maggio non è ancora stata eseguita la segnaletica richiesta, che è condizione preliminare irrinunciabile all'apertura al traffico della nuova struttura viabilistica ed alla conseguente adozione delle ordinanze provvisorie in carico alla scrivente zona. L'apertura al traffico, subordinata a quanto suddetto, è comunque da ritenersi imminente."

Ed in effetti così è stato, come hanno potuto constatare direttamente gli stessi cittadini e come veniva in seguito confermato in una successiva risposta sulla materia in oggetto da parte della Direzione Polizia Locale, Zona Ticinese, Presidio Barona che in data 7 giugno (citiamo): "[...] la viabilità è stata aperta completamente, ovvero non ci sono più blocchi in nessuna via del quartiere da circa tre settimane."

 

Sempre nell'interrogazione veniva poi riportata la segnalazione fattaci da alcuni cittadini in merito a una cosa abbastanza curiosa (ed anche fastidiosa) che avveniva nei pressi delle grate della metropolitana nei pressi del civico 6 di via Donna Prassede. I

n pratica i cittadini ci informavano che in alcune occasioni da tali grate si sentivano le voci degli annunci provenienti della sottostante metropolitana. Nulla di grave, ma sicuramente un fatto curioso e che arreca un certo disturbo. Nell'interrogazione si chiedeva almeno la riduzione dell'entità del fenomeno. 

Sul curioso fenomeno la Polizia Locale ci informava nella sua lettera del 7 giugno che (citiamo) "[...] per quanto riguarda questa lamentela, personale in forza a questo Presidio di Polizia Locale, ha effettuato numerosi sopralluoghi sempre con esito negativo."

Ciò non vuole dire però che il fenomeno non si verifichi, ma più semplicemente che negli orari in cui sono avvenuti i sopralluoghi della Polizia Locale non si è verificato. 

Il fenomeno però c'è, e lo sa bene la Metropolitana Milanese che da alcune spiegazioni in una lettera del 20 maggio, in risposta all'interrogazione (citiamo) "[...] la ragione per cui dalle grate della linea Metropolitana n° 2, ubicate in via Donna Prassede n° 6 si sentono annunci tramite l'impianto di diffusione sonora emessi dall'Esercente ATM, è dovuta alle prescrizioni dettate dal D.M. 11/01/1988 relativo alle prevenzione degli incendi nelle Metropolitane, che in particolare prevedono l'obbligo di installazione di diffusori acustici nelle gallerie di linea e nei manufatti speciali di uscita di emergenza e/o accessi VVFF. Pertanto essendo il manufatto in questione dedicato agli scopi sopra evidenziati, è stato attrezzato con i dispositivi prescritti dalla legislazione vigente, che sono stati regolarmente attivati in occasione della messa in servizio del nuovo prolungamento Famagosta-Abbiategrasso."

In sintesi la MM ci conferma che le voci ci sono e ci devono essere, perché così stabilisce la legge. 

La domanda che ci poniamo noi (e sicuramente anche i cittadini di via Donna Prassede) è se la legge preveda che gli annunci debbano sentirsi anche all'esterno, in superficie. Sulla risposta della MM rimaniamo estremamente perplessi.

 

L'interrogazione poneva anche il problema dell'area abbandonata presente in via Donna Prassede dove, secondo quanto previsto dal Piano Integrato di Intervento, sarebbe dovuto sorgere un supermercato. Nell'interrogazione si faceva presente che, per la sua localizzazione, il Quartiere Cascina Caimera si trova abbastanza isolato e distante dai supermercati, pertanto sarebbe molto importante per gli abitanti del quartiere che si riuscisse a convincere una delle catene di supermercati a creare un piccolo supermercato in tale area. Su questa questione al momento non sono pervenute risposte scritte. 

Vi è però stata una affermazione da parte di un tecnico di uno dei Settori del Comune con qualche competenza sulla materia che, durante una Commissione T.T.V. di Zona 5, ha ammesso (in via ufficiosa) che le difficoltà a trovare un privato disposto ad aprire un supermercato in tale area sarebbero dovute alle clausole stabilite dal Comune che sarebbero troppo onerose. 

Comunque al di là di queste affermazioni verbali ufficiose, ribadiamo che su questo aspetto non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta scritta.

 

L'ISTANZA

L'istanza con richiesta di provvedimenti urgenti riguardava la segnalazione di alcuni veicoli in presumibile stato di abbandono e si chiedeva quindi al Comando della Polizia Locale competente per territorio di svolgere le opportune verifiche e nel caso queste avessero portato a confermare lo stato di abbandono dei veicoli, di provvedere alla loro rimozione.

Nella risposta del Comando Ticinese della Polizia Locale del 2 giugno, veniamo informati che uno dei veicoli segnalato è già stato rimosso. 

Per un altro è stata attivata la procedura ed è già stata inviata la notifica del verbale a cui seguirà, in caso di inottemperanza, la rimozione del veicolo.

Infine, per il terzo veicolo segnalato gli accertamenti sono ancora in corso e i tempi per l'eventuale rimozione si annunciano più lunghi.

Alla risposta è stata allegata anche la "nota operativa" che l'Ufficiale indicato come responsabile del procedimento ha predisposto per gli agenti della PL che operano in strada e che fa riferimento al Decreto Legislativo n° 22 del 1997 che regola la materia.    

 

Luca Gandolfi

Consigliere di Zona 5 (indipendente di CenstroSinistra)

info@lucagandolfi.it

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