Milanosud - Anno VII  N° 10 - Novembre 2003 - pag. 6                             

Contro la prostituzione maschile e minorile

raccolta di firme e mobilitazione in piazza Trento 

Da anni la zona di piazza Trento e delle vie limitrofe (via Palladio, via Trebbia, via Giulio Romano, via Piacenza, via Adige e una parte di via Crema) è nota per l’offerta di prostituzione maschile. Un rituale che si ripete tutte le sere al calar delle tenebre con le macchine dei clienti che transitano in continuazione fino a tarda notte alla ricerca del loro “preferito”.

I cittadini che abitano in quella zona non ne possono più: tra schiamazzi, rischi di aggressioni al rientro a casa, scippi, danni alle auto parcheggiate e, ovviamente, uno spettacolo “a luci rosse” sotto le finestre di casa al quale i residenti rinuncerebbero molto volentieri.

Pare che vi sia addirittura una rotazione nell’offerta: una sera tocca agli albanesi, una agli italiani, e così via.

Come se tutto ciò non bastasse, negli ultimi periodi si sono visti comparire sui marciapiedi anche dei minori, come ci hanno spiegato alcuni dei cittadini residenti nel corso della Commissione Ambiente del 06/10/2003 (a cui erano presenti per una richiesta di un’area per i cani). Stufi di questa situazione che dura da troppo tempo e che, invece di migliorare, peggiora di anno in anno, i cittadini della zona interessata qualche mese fa sono scesi in strada per manifestare il loro malcontento e per porre il problema all’attenzione delle autorità a ciò preposte. L’unico risultato è stato – come ci hanno spiegato i cittadini – che per le tre settimane seguenti si sono viste girare delle pattuglie delle forze dell’ordine. Poi tutto è tornato come prima.

Ora i cittadini hanno raccolto 153 firme a sostegno di una petizione in cui si chiede di affrontare finalmente il problema. Il CentroSinistra se ne è fatto carico e la sottoporrà ufficialmente all’attenzione del Consiglio di Zona 5. 

Sul tema della prostituzione alcune precisazioni sono però d’obbligo. Se è vero, infatti, che per la legge italiana la prostituzione non è reato, è altrettanto vero che qui ci troviamo senza alcun dubbio di fronte ad un caso di sfruttamento della prostituzione (e questo sì che è reato), sfruttamento di minori (anche questo è reato) e, qualora fosse riscontrata la presenza di minori che si prostituiscono, si potrebbe configurare da parte dei clienti il reato di pedofilia (un reato grave sia per la legge che per la morale).

Il problema di piazza Trento merita quindi una particolare attenzione da parte delle autorità preposte. Ma altrettanta attenzione meriterebbe il problema della prostituzione in generale, con una seria riflessione da parte del legislatore e delle forze politiche di entrambi gli schieramenti.

Una riflessione che non può non tenere conto di un elemento fondamentale, cioè il diritto dei cittadini alla tranquillità e al riposo, ma che allo stesso tempo non può neppure negare la funzione sociale della prostituzione come valvola di sfogo per tutti quei soggetti che, per varie ragioni, non riescono a trovare un partner (dell’uno o dell’altro sesso, a seconda dei gusti).

Il dibattito sul tema della prostituzione si era aperto circa un anno fa e le pagine dei principali quotidiani ne erano pieni. Ora nessuno ne parla più e il tema sembra essersi chiuso senza che ne sia emersa alcuna soluzione, nonostante le molte proposte messe in campo (purtroppo rimaste solo mere parole al vento). Sarebbe opportuno ricominciare a parlarne, questa volta però arrivando fino al punto in cui si individua una soluzione seria che produca risultati concreti.

Luca Gandolfi

Consigliere di Zona 5 (indipendente di CenstroSinistra)

luca.gandolfi@tiscali.it

    

PROBLEMATICHE GIOVANILI

I luoghi dell'amore per le giovani coppie

Periodicamente viene aperto il dibattito sul problema della prostituzione e ognuno sembra pronto a dare la sua ricetta: chi rivuole le case chiuse; chi propone i quartieri a luci rosse; chi, condannando moralmente la prostituzione, cerca invece il modo più efficace per eliminarla, magari accanendosi con i clienti. Senza ombra di dubbio è assolutamente necessario debellare il problema dello sfruttamento della prostituzione che in alcuni casi è una vera e propria forma di schiavitù, ma non lo si può certo fare con leggi discriminatorie. Tutto ciò riguarda la sfera dell'amore a pagamento.

Sarebbe però il caso di occuparsi anche della sfera dell'amore più o meno romantico e non a pagamento; in particolare di un problema assai diffuso tra i giovani: i luoghi dell'amore.

Gli studi sociologici negli ultimi anni confermano una tendenza già emersa negli anni '80 che vede i giovani allungare sempre di più la loro permanenza all'interno della famiglia di origine. Ci ritroviamo così con molti adolescenti, ma anche molti studenti universitari - spesso abbastanza squattrinati - che non hanno un luogo al chiuso dove incontrarsi in intimità con la loro partner fissa o occasionale. Sono così costretti ad attendere con ansia le rare opportunità di «casa libera» o, più spesso, a dirigersi verso i parcheggi e le strade meno trafficate che per l'occasione si trasformano in «alberghi all'aperto» dove «le auto dell'amore» si fermano. Freddo, guardoni e rischi di aggressioni fanno parte di questo universo che i giovani conoscono bene.

Perché non si ragiona anche su questo problema? Varrebbe forse la pena di pensare a delle aree attrezzate, protette da sguardi indiscreti e sicure dove le giovani coppiette possano parcheggiare in sicurezza i loro veicoli ed amarsi.

Luca Gandolfi

luca.gandolfi@tiscali.it

  

[P.S.: per problemi di spatio il riquadro non è stato pubblicato su Milanosud. Rimane tuttavia nella versione on line su questo sito.] 

 

Il titolo originale dell'articolo era:

PROSTITUZIONE MASCHILE:

Ora in strada ci sono anche dei minori!

I residenti di paizza Trento sono stufi e raccolgono le firme contro la prostituzione (maschile) sotto casa