Milanosud - Anno V  N° 11 - Dicembre 2001

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Col cambio Lira / Euro scatta l'operazione "arrotondamento"

TRAM PIU' CARI E MENO VELOCI

Aumenti a macchia di leopardo per i biglietti e gli abbonamenti Atm. C'è chi scende (pochi e di poco) e c'è chi sale (di molto).

In un primo momento sembrava che l'aumento a gennaio 2002 del biglietto del tram dalle attuali 1.500 lire alle 1936,27 lire, cioè 1 euro - con un incremento di circa il 30% - avesse come unica e flebile giustificazione "una maggiore comodità per il cittadino nel dover pagare con una sola monetina", a cui veniva spontaneo ribattere che "anche i 50 centesimi di euro sono una sola monetina ed è pure più leggera".

Ora però ci viene spiegato che dietro c'è una precisa filosofia che intende privilegiare gli abbonamenti, e quindi un uso costante dei mezzi pubblici, a danno di chi invece li utilizza solo saltuariamente. Una filosofia che potrebbe anche essere giusta e condivisibile se non commettesse il grave errore di dimenticarsi di un'esigenza ben maggiore, cioè quella di stimolare, prima di tutto, i cittadini ad utilizzare il mezzo pubblico. E questo obbiettivo primario non lo si può certo ottenere con un aumento del 30% del biglietto singolo.

Per altro, la coincidenza dell'aumento con l'entrata in vigore dell'Euro fa davvero una brutta impressione a chi continua a sentire raccomandazioni provenienti da tutte le parti a non aumentare i prezzi con facili, ma ingiustificabili, "arrotondamenti". Alcune associazioni di commercianti, mostrando un notevole senso di responsabilità, si sono addirittura impegnate a garantire che nessuno dei loro associati avrebbe approfittato dell'entrata in vigore dell'Euro per "arrotondamenti" dei prezzi.

Il sindaco di Milano e la sua Giunta, invece, hanno colto la palla al balzo, decidendo di aumentare il biglietto del tram. Che l'Italia fosse un paese in cui "i furbi" abbondano lo si sapeva già, ma avremmo volentieri evitato che tra questi si dovesse annoverare la presenza di chi governa una importante città come Milano.

Per fortuna sembra che la delibera, prima di divenire operativa, debba passare dal Consiglio comunale e chissà che, almeno per una volta, questa sede tanto snobbata dal sindaco non riacquisti quella dignità che merita e divenga luogo di riflessione seria e collettiva, in alternativa alla filosofia dell'efficienza improntata sul "ghe pensi mi" che sembra guidare l'operato del futuro commissario speciale del traffico e la cui reale efficacia rimane tutta da verificare. Riflettiamoci meglio, prima di prendere decisioni che potrebbero peggiorare la già tragica situazione del traffico a Milano.

Cosa dire poi dei poteri speciali sul traffico - non si sa ancora quali - che verranno dati al sindaco? La sua sembra più che altro una "vittoria di Pirro", perché in realtà non è altro che la palese dichiarazione di una sconfitta nei confronti del problema del traffico. Dopo quasi 5 anni di Albertini/Goggi nulla è migliorato per quanto concerne il traffico, i parcheggi, la viabilità e i mezzi pubblici. E le cifre sono lì a dimostrarlo: 250 mila auto in divieto di sosta ogni giorno e 150 mila ogni notte; mezzi pubblici che diventano sempre più cari, ma senza migliorare la loro efficienza, con una velocità media di 11-13 km/h (un buon ciclista va a più del doppio); inoltre, su un totale di 1900 km di strade, Milano ha solo 40 km di piste ciclabili. Non basta, a tutto ciò bisogna aggiungere che ogni anno ci sono 5000 bambini colpiti da bronchiti acute e 2000 persone morte per malattie aggravate dalla pessima qualità dell'aria.

Poteri speciali per fare cosa? Ma soprattutto, poteri speciali a chi? Non certo a coloro che in questi ultimi anni hanno dimostrato la loro incapacità a risolvere il problema del traffico investendo in progetti costosi e spesso inutili (il cavalcavia di piazza Maggi) o non più adeguati alle attuali esigenze della città (Metrotranvia sud).

Nel nostro cuore di milanesi e per il bene della città in cui viviamo speriamo di sbagliarci. Purtroppo tutta una lunga serie di dati parlano chiaro e non ci consentono di essere ottimisti sul futuro del traffico a Milano, soprattutto con il Commissario Albertini e il suo fido Goggi.

Luca Gandolfi

Consigliere di Zona 5 - DS

luca.gandolfi@dsmilano.it 

 

I PREZZI DI BIGLIETTI E ABBONAMENTI ATM

 

 

Tariffa attuale

in Lire

Le nuove tariffe proposte

Differenza

%

in Lire

in Euro

 

TARIFFE ORDINARIE

Con convalida

Biglietto singolo

L. 1.500

L. 1.936

€ 1,00

+ 29,08 %

Carnet di 10 biglietti

L. 14.500

L. 17.800

€ 9,20

+ 27,24 %

Biglietto giornaliero

L. 5.000

L. 5.800

€ 3,00

+ 16,18 %

Biglietto serale

---

L. 2.900

€ 1,50

Nuovo

Settimanale 2x6

L. 11.000

L. 13.000

€ 6,70

+ 17,94 %

Senza convalida

Abbonamento settimanale

L. 20.000

L. 17.450

€ 9,00

- 12,87 %

Abbonamento mensile

L. 75.000

L. 62.200

€ 32,00

- 17,39 %

Abbonamento annuale

L. 659.650

L. 650.600

€ 336,00

- 6,39 %

 

TARIFFE AGEVOLATE

Per studenti

Abbonamento mensile

L. 33.000

L. 32.950

€ 17,00

- 0,15 %

Abbonamento annuale

L. 335.000

L. 329.200

€ 170,00

- 1,73 %

Per anziani

Abbonamento mensile

L. 31.000

L. 31.000

€ 16,00

---

Abbonamento annuale

---

L. 329.200

€ 170,00

Nuovo

 

TARIFFE SPECIALI

Per disabili

Abbonamento annuale - C

L. 285.000

L. 284.600

€ 147,00

---

Abbonamento annuale - D

L. 415.000

L. 414.000

€ 214,00

---

 

LE CIFRE DEL TRAFFICO

VEICOLI

793.241 veicoli immatricolati a Milano nel 2001 (dati Aci)

628.207 veicoli giornalieri sulle tangenziali fra le 7.00 e le 21.00 (dati Ag. Mobilità)

77.827 veicoli che trasportano merci

7.800 km di auto: messe in fila arrivano fino a New York

1.900 km di strade a Milano

620 auto calcolate su ogni km di asfalto

PARCHEGGI

67.750 posti in autorimessa

14.000 posti ai capolinea dei metrò

10.000 posti "gratta e sosta"

7.731 posti riservati ai residenti

250.000 auto in divieto di sosta ogni giorno

150.000 auto in divieto di sosta ogni notte

INQUINAMENTO

14.000 ricoveri all'anno negli ospedali per cause respiratorie

5.000 bambini colpiti ogni anno da bronchiti acute

2.000 morti per malattie aggravate dalla qualità dell'aria

MEZZI PUBBLICI

11-13 km/h la velocità media dei mezzi pubblici in città