La Conca Anno Xi N° 4 - Aprile 2003   - www.laconca.org  - pag. 5  

NAVIGLIO PAVESE: PROBLEMI A NON FINIRE

Lungo il Naviglio Pavese e nelle zone circostanti ci sono una serie di problemi: dalle discariche abusive, ai guard-rail malconci; dai ponti da mettere a posto, agli incroci pericolosi 

di LUCA GANDOLFI - luca.gandolfi@tiscali.it

Il Naviglio Pavese potrebbe essere uno dei fiori all'occhiello del Comune di Milano e dell'hinterland, fino a Pavia. I paesaggi che sarebbe in grado di offrire, tra sentierini sterrati, campi agricoli, i canali e le chiuse, potrebbero davvero restituire un po' di preziosa natura che la città, con i suoi fumi e miasmi, offusca. Purtroppo però è sufficiente farsi un giro in bici alla domenica per scoprire che la realtà è ben diversa. Vediamo di analizzare uno per volta i problemi che abbiamo individuato nel nostro giro in bici, in parte anche uscendo dai confini della Zona 5.

 

PONTE PEDONALE - Stiamo parlando del ponte pedonale che congiunge l'Alzaia Naviglio Pavese a via Chiesa Rossa all'altezza dell'incrocio di quest'ultima con via Neera. Ne avevamo denunciato le cattive condizioni (crepe profonde e ferri arrugginiti che fuoriescono) nel numero di marzo de La Conca. L'articolo e l'istanza presentata dal CentroSinistra in C.d.Z. 5, evidentemente, hanno sortito i loro effetti, perché nella tarda mattinata di giovedì 27 marzo il ponte è stato transennato e presidiato da alcuni agenti della Polizia Municipale in attesa che avvenissero le verifiche tecniche.

Purtroppo la chisura del ponte (sebbene durata solo una giornata) è avvenuta senza alcun preavviso, creando non pochi disagi alle mamme che dovevano andare a prendere i loro bambini nelle scuole sulla sponda opposta.

Nel pomeriggio i tecnici del Comune di Milano hanno poi provveduto a fare delle verifiche tecniche. Non abbiamo per ora avuto modo di visionare la relazione ufficiale che è stata stilata a riguardo, ma visto che sono state tolte le transenne è facile ipotizzare che non vi siano pericoli di crollo imminenti. Ciò non toglie che quel ponte vada rimesso a posto.

 

PONTE VEICOLARE: INCROCIO PERICOLOSO - In questo caso ci riferiamo invece al ponte veicolare che congiunge l'Alzaia Naviglio Pavese a via Chiesa Rossa all'altezza dell'incrocio di quest'ultima con via Boifava.

In seguito alla segnalazione pervenuta da alcuni cittadini (e a una successiva raccolta di firme), i consiglieri del CentroSinistra hanno presentato in C.d.Z. 5 una istanza con richiesta di provvedimenti urgenti per denunciare la pericolosità di questo incrocio ove avvengono molto spesso degli incidenti. In uno di quelli avvenuti di recente un'auto è addirittura rimasta a penzoloni sulla sponda del Naviglio Pavese, come risulta evidente ancora oggi dalla balaustra staccata con porzione di marciapiede annessa.

Come hanno spiegato i cittadini, il problema pare essere dovuto sia da una carenza di visibilità causata dal muretto della Conca Fallata alto circa un metro, sia dall'eccessiva velocità di alcuni veicoli che percorrono via Chiesa Rossa (soprattutto in direzione fuori Milano), nonostante l'incrocio sia semaforizzato. Seguendo i suggerimenti dei cittadini, nell'istanza si propone di valutare la possibilità di installare dei dissuasori di velocità o altra soluzione tecnica che sortisca il medesimo effetto.

 

GUARD-RAIL MALCONCIO - In questo caso parliamo del guard-rail che costeggia il Naviglio Pavese, sia sul lato di via Chiesa Rossa, sia soprattutto su quello dell'Alzaia Naviglio Pavese che risulta danneggiato in più tratti e quindi non più in grado di svolgere al meglio la sua funzione di garantire la sicurezza di chi vi transita. In un tratto dell'Alzaia a una cinquantina di metri di distanza dall'incrocio con via Gattinara, il guard-rail risulta addirittura pericoloso poiché un pezzo della sbarra sporge verso l'interno della carreggiata, costituendo un rischio soprattutto per i ciclisti che, con l'intento di stare più tranquilli, transitano a poche decine di centimetri dal guard-rail.

Il CentroSinistra aveva presentato una istanza con richiesta di provvedimenti urgenti nell'ormai lontano dicembre 2001 (PG. 4745.115/2001 del 21/12/2001). L'assessore T.T.V. del Comune di Milano, G. Goggi, aveva risposto nel febbraio 2002 informando che aveva girato la richiesta al responsabile del Settore competente (citiamo): "[…] affinché, dopo le necessarie verifiche, siano programmati gli interventi per la messa in sicurezza dell'Alzaia Naviglio Pavese. Resto in attesa di conoscere le modalità dell'intervento, che vorrai comunicare direttamente anche all'istituzione zonale."

È trascorso più di un anno e nulla si è saputo sull'esito delle verifiche tecniche e sulle modalità dell'intervento. Il risultato è che oggi, aprile 2003, il guard-rail rimane in pessime condizioni. A fine marzo 2003 il CentroSinistra del C.d.Z. 5 ha quindi rinnovato la sua richiesta all'assessore affinché si proceda in tempi rapidi alla sistemazione del guard-rail.

Le cattive condizioni del guard-rail sono uno smacco per il Comune di Milano, se si pensa che nel tratto successivo sempre sull'Alzaia Naviglio Pavese, di competenza del Comune di Assago, il guard-rail è di un tipo molto più resistente e in ottime condizioni!

 

DISCARICHE ABUSIVE - La nota più dolente è però il diffuso fenomeno dello scarico abusivo di rifiuti di vario genere in molte aree del Parco Agricolo Sud Milano e, per quanto da noi constatato durante il giro in bici, in molti tratti lungo i bordi delle strade sterrate che costeggiano il Naviglio Pavese, fino a giungere alla Certosa di Pavia.

Prima però di prendere le sterrate abbiamo deviato in via Gattinara, dove siamo stati accolti subito da una serie di tralicci dell'alta tensione rimossi e abbandonati da qualche tempo sui prati nei pressi di una cascina. Proseguiamo e, poco prima del ponte che scavalca l'autostrada, sulla destra, abbiamo individuato un primo cumulo di rifiuti. Lo spettacolo peggiore però lo si trova dopo la doppia curva dove via Gattinara forma uno spiazzo nei pressi di un incrocio con una strada sterrata e qui si possono individuare i resti di frigoriferi, di mobili e di rifiuti vari; mentre nei canali limitrofi si trovano un'ampia gamma di bottiglie di plastica, altri resti di mobili e perfino un estintore.

Dopo aver fatto qualche foto (che abbiamo fatto allegare ad una istanza presentata dal CentroSinistra in C.d.Z. 5) siamo tornati sull'Alzaia e l'abbiamo precorsa fino alla fine. E proprio lì - come già avevamo denunciato in un articolo su La Conca del giugno 2001 - abbiamo trovato una serie di resti di televisori, lavatrici, elettrodomestici, materassi e di tutto un po', sia sui lati della strada, sia all'ingresso del sentiero ciclopedonale che porta poi fino al ponticello di Assago Milanofiori.

Proseguiamo ancora, attraversiamo il ponte ed entriamo nella stradina che costeggia il Naviglio Pavese e che poco più avanti diventa sterrata (siamo sempre nel Parco Sud). Poco prima di giungere alla chiusa incontriamo i resti di un furgoncino bruciato (recente, perché la settimana prima non c'era) e, poco oltre, la carcassa di una vecchia Fiat 500 adagiata lateralmente sui fusti degli alberi (questa è lì da anni!).

Andiamo ancora avanti costeggiando il Naviglio Pavese, prendiamo lo sterrato subito dopo Badile, frazione di Zibido San Giacomo, e, poco prima di arrivare all'incrocio con la strada asfaltata, individuiamo i resti arrugginiti di una moto che ormai è seminascosta dalle sterpaglie poiché è lì da più di due anni!

Nel corso del giro in bici abbiamo anche incontrato una G.E.V. Provinciale che, con un certo sconforto e disappunto, ci ha detto che sono anni che fa rapporto sulla presenza della moto e della 500, ma nessuno le toglie.

Insomma, qualcuno vuole decidersi a ripulire e rendere almeno decente il Parco Sud e il Naviglio Pavese! Chi governa Milano, la Provincia e la Regione sta' buttando al vento e mandando in malora un tesoro paesaggistico e naturalistico che meriterebbe invece di essere valorizzato.

   

   Pubblicato su LA CONCA - Anno XI  N° 4 - Aprile 2003 - pag. 5